mona eltahawy

Ho voluto leggere questo libro in un momento in cui sentivo di averne bisogno. Eravamo nel pieno della discussione sul burkini in Francia, e sentivo fin troppe persone, senza alcuna esperienza pratica, spiegarci che cosa avremmo dovuto pensarne. Conoscevo già Mona Eltahawy perché la seguo su Twitter, sapevo che lei aveva messo e poi tolto il velo ed era vissuta in Arabia Saudita e Egitto. Una con un punto di vista interno.
Quello che ho letto mi ha fatto capire da che parte sto. Quella delle donne, sempre.
È un continuo sconvolgersi, arrabbiarsi, sentirsi male. Non c'é paese arabo, e qualche occidentale, che esca bene da questa disamina. Il capitolo sulle MGF, poi, é stato doloroso fisicamente ed emotivamente, avevo i conati per quello che stavo leggendo.
Non so da dove iniziare per dire quanto tutto sia ingiusto, stupido, quanto tutto nasca da visioni distorte di uomini che si arrogano il diritto, dato loro da non si sa cosa, di decidere per la vita delle donne.
Nel mio piccolo, posso consigliarvi fortemente di leggerlo. Perché il maggior numero possibile di donne al mondo sappiano cosa succede ad altre donne come loro. Mi sento terribilmente privilegiata di essere nata in Italia, nel 2016, bianca. Di poter esprimere il mio ateismo liberamente, di poter guidare se voglio, di poter uscire in giro per le strade della mia città sentendo il sole e il vento tra i capelli.
E sostenere la protesta. Ho letto di una battaglia di Twitter nata dalle donne saudite per combattere la norma insensata dei "guardiani". #StopEnslavingSaudiWomen Io sto con loro, sono dalla loro parte.

Mona Eltahawy
Perché ci odiano
Einaudi
Ebook

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I've read this book in a moment I feel I needed it. The world was discussing the burkini in France, and I listened to too much people, without any practical experience, explaining us what we had to think about it. I follow Mona Eltahawy in Twitter, I knew that she wore the veil for many years and then left it, and that she lives between Saudi Arabia and Egypt. An internal point of view.
What I've read made me understand which side I'm with. Women's, always.
It's a constant shocking yourself, getting mad, feeling sick. There is no one Arabic country, and even some Western, making a good impression in this examination. The chapter about the FGM, theh, has been physically and emotionally painful, I had retchings while reading. I don't know from where to start saying how much all this is unfair, stupid, born by the distorted views of men who claim the right, given to them by who knows who or what, of deciding of women's life.
In my own small way, I strongly suggest my readers to read it. Because every woman in the world must know what happen to other women like them. I feel enormously privileged of being born in Italy, in 2016. I can freely express my atheism, I can drive if I want, I can walk the streets of my city feeling the sun and the wind on my hair.
And I can support the protest. I've read about a battle in Twitter promoted by the Saudi women to fight the nonsensical law of "guardianship".
#StopEnslavingSaudiWomen I am with them, I support them.

Mona Eltahawy
Headscarves and Hymens: Why the Middle East Needs a Sexual Revolution

Mona Eltahawy
Perché ci odiano
Einaudi
Euro 17,50
Link Einaudi

Dal sito:

«Io non porto piú il velo da ventidue anni ma non ho mai smesso di combattere contro quello che significa per le donne musulmane. L'autenticità conta molto piú di un fazzoletto sulla testa. Essere riconosciute per quel che si è davvero e non solo per il velo che si porta è un diritto per tutte le donne musulmane».

Contro la misoginia che ammorba il mondo islamico, primavere arabe comprese. La testimonianza di una donna picchiata e vessata. Ma che nessuno è riuscito a imbavagliare.


Quando nel 1982 la famiglia Eltahawy si trasferisce dalla Gran Bretagna in Arabia Saudita, per Mona, quindici anni, è come ritrovarsi all'improvviso in pieno Medioevo. Mai avrebbe immaginato un Paese in cui le donne sono private di molte libertà, escluse dalla scena sociale e costrette a dipendere dagli uomini in tutto e per tutto. Questa traumatica esperienza segna l'inizio della militanza di una giovane donna diventata oggi una nota giornalista e commentatrice di questioni arabe. Attingendo alla propria vicenda e raccogliendo decine di drammatiche storie, Mona Eltahawy racconta la doppia lotta che le donne islamiche devono portare avanti: quella nel contesto pubblico, in prima fila accanto agli uomini contro i regimi d'oppressione, e quella nella sfera privata, dove c'è un intero sistema culturale e familiare da abbattere. Dallo Yemen alla Tunisia fino all'Egitto, Eltahawy denuncia legislazioni, fatti di cronaca e vicende individuali per raccontare, in un libro illuminante e incendiario, il «cocktail velenoso di cultura e religione» che sfocia nell'oppressione e nell'odio verso le donne. Persuasa che nessun Paese arabo troverà mai pace ed equilibrio finché non avrà risolto la questione femminile.

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Ci sono molti altri libri in questo periodo che avrebbero meritato un posto in questo mio modesto spazio dedicato alle novità editoriali. Ma ho voluto scegliere questo. Perché non sono un'esperta dei movimenti religiosi che in questo periodo occupano le pagine dei nostri giornali. Perché non sono un'esperta di politica, di storia militare, di sicurezza, e potrei solo dire qualche stupidaggine. Mi sto informando, ma ancora le mie idee sono molto frammentarie e confuse.
Ma se c'è un argomento su cui sono davvero interessata, quella è la situazione della donna in tutto il mondo. Scritta da donne. Donne che la vivono o l'hanno vissuta sulla propria pelle. Donne come Mona Eltahawy. E questo libro è prezioso per capire la situazione della donna in un contesto di cui pensiamo di conoscere tanto. Ecco perché la mia scelta.

La nuova uscita della settimana

Posted on

lunedì 23 novembre 2015