dicembre 2015

Never put off till tomorrow the book you can read today.

Holbrook Jackson

(Nato il 31 dicembre 1874)

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giovedì 31 dicembre 2015

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È possibile che una persona non sia sicura se ha commesso o no un omicidio? É quello che succede a Norma Restarick, che si presenta dall'investigatore Hercule Poirot per auto-denunciarsi. Peccato che poi si rimangi tutto perché Poirot é troppo vecchio...
Una famiglia ricca e complicata, una ragazza fragile, un caso che sembra non esserci, l'infallibile istinto del detective Poirot. 
Secondo libro che leggo di Agatha Christie, dopo il celeberrimo Dieci piccoli indiani. C'è uno stile tutto suo nel romanzo giallo. Un mondo completamente diverso. Un eleganza, tanti piccolissimi indizi sparsi per il libro, che nelle ultime pagine costruiscono un puzzle perfetto. Non c'è quell'ansia, quella cattiveria che si respira nei gialli moderni. Qui c'è compostezza, eleganza british... Per quanto Poirot continui a ripetere ostinatamente di essere belga, e soprattutto non francese.
La regina del giallo, lo é per un motivo.

Agatha Christie
Sono un'assassina?
Mondadori
Euro 4,20

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Is it possible that a person isn't sure if he/she committed a crime? This is what happens to Norma Restarick. She meets the detective Hercule Poirot to submit herself. But than eats her words because Poirot is older than she imagined...
A wealthy and complicated family, a fragile girl, an invisible case, the infallible instinct of Poirot.
This is the second book I read by Agatha Christie, after the very famous Ten little niggers.
There is her own style in the crime stories. A completely different world. An elegance, many small clues scattered throughout the book, that in the last pages build a perfect puzzle. There's that anxiety, that wickedness that reigns in modern crime stories. Here's composure, British elegance... As Poirot keeps saying stubbornly to be Belgian, and especially not French.
The Queen of Crime, she is for a reason.

Agatha Christie
Third Girl

Ogni vita é un percorso. In ogni vita, percorriamo una strada, cambiamo, affrontiamo salite e discese, camminiamo sotto la pioggia e i ci godiamo i panorami in una giornata di sole. Cheryl, nel momento in cui la sua vita era al punto più basso, ha preso una decisione. Aveva bisogno di ripartire da sé. Da chi era, da cosa voleva, fare pace con il pensiero della morte della madre. La sua risposta é il PCT, Pacific Crest Trail. Un percorso di trekking lungo 4286 km che costeggia il lato ovest degli Stati Uniti. Punto d'arrivo, Portland.
Un percorso spirituale, sì, ma soprattutto fisico. Una prova alla fine del quale il corpo di Cheryl é forte, come non é mai stato forte in vita sua. Segnato, graffiato, tormentato, ma mai così forte. E così, il suo spirito.
Quello che non ti uccide, ti rende più forte, si dice. Il PCT per Cheryl é stato durissimo, sotto ogni punto di vista. Ma lei ne é uscita più forte. Fortissima.
Un libro che mi ha ispirato moltissimo, una storia di rinascita totale. Anche nei punti più brutti della nostra vita, ripartendo da se stesse, tutto si riesce a superare. Sarà dura, durissima, una sfida con se stesse. Ma bellissimo.

Cheryl Strayed
Wild

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Every life is a path. In every life, we walk through a way, we change, we deal with rises and slopes, we walk under the rain and we enjoy the view in a sunny day.
Cheryl, in the moment when her life is at lowest point, makes a resolution. She needed to start again by herself. Who she is, what she wants, coming to terms with her mother's death. The answer is the PCT, the Pacific Crest Trail. A long-distance hiking trail, long 4286 km, aligned with the U.S. Pacific Coast. Finish line, Portland.
A spiritual path, of course, but most of all physical. A trial, at the end Cheryl's body was stronger, as it has never been in her life before. Marked, scratched, rough, but never before so strong. So, her soul.
What doesn't kill you, make you stronger, people says. PCT has been so hard, in every point of view. But she did it and she was stronger. Very strong.
A so inspirational book, a kind of total rebirth. Even in the worst time of our lives, starting again by ourselves, we can overcome everything. It will be hard, very hard, an inner challenge against ourselves. But beautiful.

Cheryl Strayed
Wild

Come fare innamorare di un libro una come me? Mettici una libreria e un pizzico di magia. Avete tutto.
Jasmine si è appena separata da quello che considerava il grande amore della sua vita, ha il cuore a pezzi, la fiducia nel mondo e nell'amore buttata in un tritarifiuti. Ha bisogno di cambiare aria e sua zia Ruma arriva al momento giusto: deve andare in India per "problemi di cuore" e ha bisogno che Jasmine la sostituisca in libreria. State lontani dall'idea di una grande catena: questo negozio è ospitato in un palazzo vittoriano, pieno di polvere, di stanzette nascoste, di cimeli appartenuti a scrittori del passsato. Insomma, piena di vita. Anche troppo! Perchè i libri sono custodi dell'anima di chi li ha scritti, e solo pochi eletti possono entrarci in comunicazione. O addirittura innamorarsi.
Un libro che chi ama i libri non potrà non apprezzare. Una favola ambientata in una libreria. Una specie di paradiso per me, una casetta piccola piccola e piena di carattere, un luogo magico. Ho adorato tutto di questo libro, i personaggi, la storia, l'idea che si potesse entrare davvero in comunicazione con gli scrittori. Aspetterò stanotte e proverò a chiedere qualcosa a Francis Scott Fitzgerald... se sentite musica jazz, beh, non preoccupatevi!

Anjali Banerjee
La libreria dei nuovi inizi
Rizzoli
Euro 18,90

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How can you make me fall in love with a book? Just need a plot with a bookstore and a bit of magic. It's enough.
Jasmine is newly separated by the man she considered the love of her life, her heart is broken, her trust in the world and love lying in a waste disposal. She need a change and her Aunt Ruma's proposal arrives in the right moment: she has to come back to Indie because "heart's problems" and needs Jasmine to take her place in the bookstore. This place is so far away from the idea we have of a big bookstore: this one is located in a Victorian palace, full of dust, hidden little rooms, antiques of old writers. So, full of life. Maybe, too much! Because books are guardians of the writer's soul, and just few lucky humans are able to communicare with them. Or even fall in love with.
A novel for who loves books. A fairytale set in a bookstore. A kind of heaven for me, a tiny home, a magical place. I loved everything in this novel, characters, plot, the idea that you can really stay in touch with writers. I will wait for midnight and I'll try to ask something to Francis Scott Fitzgerald... if you can listen Jazz Music, well, don't worry!

Anjali Banerjee
Haunting Jasmine

Cesare Annunziata, ex ragioniere in pensione, napoletano. Vedovo con due figli, Sveva e Diego. Caratteristiche principali: egoista ed impulsivo. Ma pronto a combattere per ciò che é giusto.
Un personaggio fantastico. Filosofo come tutti i napoletani, ironico, intelligente.
Lorenzo Marone ha costruito un romanzo intelligente, grazie al quale si riflette, e un romanzo divertente, grazie al quale si sorride tanto. Un'accoppiata vincente.
Uno degli ultimi libri che ho letto è stato un bestseller, un libro in cima alle classifiche. Una cosa noiosissima. Anche questo é stato un bestseller, un libro in cima alle classifiche. Ma sono due cime molto diverse, come si parlasse del più alto monte del Gennargentu e del K2.

In onore a questo libro e alla schiettezza di Cesare, vado fuori tema. Cosa mi rende felice?

Mi piace scoprire nuovi gusti di pizza e di tea e di torta.
Mi piace l'odore della benzina.
Mi piace fare le cose da sola. (Sarà per quello che la lettura é il mio mondo?)
Mi piace l'odore della pioggia.
Mi piace imparare lingue nuove poco praticate. (Finlandese!)
Mi piace avere una lista di cose da fare.
Mi piace non dover parlare in pubblico.
Mi piace quando ho appena finito di mettere in ordine e tutto é perfetto.
Mi piace buttare per fare spazio al nuovo.
Mi piace cambiare colore di capelli.

Insomma, mi piacciono le novità stimolanti. Essere stimolata mi rende felice.

Lorenzo Marone
La tentazione di essere felici
Longanesi
Euro 14,50

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Cesare Annunziata, former accountant and now retired, Neapolitan. Widower, father of Sveva and Diego. Main charateristics: egotist and impulsive. But ready to fight for what is right. A fantastic character. A philosopher as every Neapolitan, ironic, intelligent.
Lorenzo Marone has built a brilliant novel, thanks to what I reflected, and a funny novel, thanks to what I smiled a lot. A winning mix.
One of the last book I've read is a bestseller, and it was super boring. This one is a bestseller too. But they are totally different, as different are a hill and the K2.

In honour of this book and Cesare's frankness, I go off topic. What does make me happy?

Discovering new tastes of pizza and tea and cakes
The smell of petrol.
I like to do things on my own. (Is this the reason why reading is my world?)
The smell of rain.
Learning to speak new languages. (Finnish!)
To-Do-Lists.
Have NOT to speak in public.
When I finished to arranging my place and everything is perfect.
Getting rid of old things to make space for new ones.
Changing my hair's color.

So, I like inspiring news. Being inspired makes me happy.

Lorenzo Marone
The temptation of being happy

Inizi un libro che ti piace. Arrivi più o meno a metà rivedendoti in molte cose, con un misto di tenerezza e divertimento per la tua vita e per te stessa. Decidi di andare a cercare il profilo Twitter della scrittrice, per dirle quanto il suo libro ti stia piacendo. C'è ma non é aggiornato da due anni. Pensi, vabbé, forse non ama Twitter, ce ne sono tante che non amano esporsi sui social, senza arrivare a livello di Elena Ferrante però. Cerco su Internet per trovare un qualunque sito o indirizzo. Poi lo scopro. Maria Perosino é morta nel giugno 2014, e il libro che tengo tra le mani é l'ultimo che ha scritto, uscito in libreria il giorno dopo la sua morte.
E la tristezza prende il sopravvento. Perché la Maria del libro é una persona che avrei amato conoscere. Vera, gentile, forse non perfetta ma adorabile. Una di quelle persone che amano mangiare, leggere, conoscere persone e storie nuove. E grazie a lei conosciamo storie nuove anche noi.
Io una persona del genere avrei davvero voluto conoscerla, o almeno scriverle quanto il suo libro mi sia piaciuto.
Nei ringraziamenti, fa una lista di tutte le persone che l'hanno aiutata durante la malattia. L'ultima riga é: "pertanto non mi resta che dire: grazie vita".
Grazie vita di Maria. Grazie per averle permesso di diffondere quel misto di tenerezza e divertimento. E un piccolo pensiero malinconico all'idea di non poterle almeno far arrivare personalmente quei 140 caratteri di affetto.

Maria Perosino
Le scelte che non hai fatto
Einaudi
Euro 16,50

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You start a book you like. You are more or less at half way, seeing yourself mirrored in a lot of things, with that mix of tenderness and fun for your life and yourself. You decide to look for the writer's Twitter profile, because you want to tell her how much you enjoyed her book. There is, but it's not updated since two years. You think, well, maybe she doesn't love Twitter, there are a lot not loving an exposure on social medias, without being Elena Ferrante. You look on Internet to find an official site. Then you find out. Maria Perosino died in June of 2014, and the book I'm reading is her last one, published the day after her death.
And sadness prevails. Because the Maria in the book is a woman I would like to know. Honest, kind, maybe not perfect but lovely. One of those people who love to eat, read, meet new people and stories. And thanks to her, we know new stories too.
I wanted to really know a person like that, or at least write her hoe much I loved her book.
In the final thank you letter, she writes a list of people who helped her during her sickness. The last sentence is: "therefore, I just have to tell: thank you life."
Thank you Maria's life. Thank you for letting her to spread that mix of tenderness and fun. And a little sad thought to the idea that I can't get those 140 letters of tenderness across to her.

Maria Perosino
The choices you didn't make

In the case of good books the point is not how many of them you can get through but rather how many can get through to you.

Mortimer Adler

(Nato il 28 dicembre 1902)

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lunedì 28 dicembre 2015

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Scott non mi delude mai. Ogni suo libro é un capolavoro. E se i primi due mi hanno procurato fitte allo stomaco per lo sconvolgimento, questo è stato un altro tipo di choc.
Nicole e Dick sono marito e moglie. Ricchi, belli, eleganti. Sono le persone da frequentare per divertirsi. Spendono allegramente e si godono fino in fondo la vita. Il loro rapporto però fin dall'inizio è stato contrassegnato da un senso di protezione di Dick verso Nicole, un prendersi cura di lei come fosse un'immagine incredibilmente fragile. Dick, l'uomo di mondo, lo psichiatra di fama mondiale, bello e attraente; Nicole, bellissima e elegante, ma in realtà bisognosa di approvazione, in cerca di conferme.
É un romanzo che dà l'impressione di scivolare sulle vite dei suoi protagonisti, di questi protagonisti che anche quando sono coinvolti in risse se la cavano sempre e finiscono la loro giornata con un whisky. Quella vita elegante che Scott desiderava. Nicole é ovviamente Zelda. La sua malattia, quella bellezza invidiata da tutti. Parti delle lettere di Zelda sono riportate pari pari in questo romanzo. E anche l'alcolismo di Dick, il suo piano piano trascinarsi giù, é quello di Scott.
Vediamo molto dei Fitzgerald in questo romanzo. Quello che sono, quello che Scott vorrebbe.
Quello che ha fatto é creare un romanzo bellissimo. Un vero capolavoro. Il suo ultimo romanzo completo. É come se finalmente, in quest'ultimo romanzo, Scott abbia raggiunto il suo stile più maturo. Niente cuore in fibrillazione stavolta. Ma una maturità che lascia il segno maggiormente.

Francis Scott Fitzgerald
Tenera é la notte
Newton Compton Editori
Euro 7

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Scott never disappoints me. Every book written by him is a masterpiece. And if the first two caused me pain in my belly for the turmoil, this one has been another kind of shock.
Nicole and Dick are wife and husband. Rich, beautiful, elegant. They are that kind of people you have to be friend with to have fun. They spend a lot of money without any regret and enjoy their life completely. Their relationship from the beginning is characterised by a protection of Dick for Nicole, a taking care of her as an incredibly fragile person. Dick, the man of the world, the psychiatrist of good repute, handsome and attractive; Nicole, beautiful and elegant, but actually looking for approval.
It's a novel that, when you read it, you feel like "sliding" in the main characters' lives, of those main characters that are fine even when involved in scuffles and finish their days with an elegant cocktail.
Nicole is of course Zelda. Her illness, that so envyed beauty. Parts of Zelda's real letters are in this novel. And Dick's alcoholism, his dragging himself down, is Scott's alcoholism.
We can find a lot of Fitzgeralds' in this novel. How they are, what Scott would want.
What he did is making a beautiful novel. A true masterpiece. His last complete novel. It's like finally, in this last novel, Scott reached his more mature writing. No heart in fibrillation this time. But a maturity that leaves the most his mark.

Francis Scott Fitzgerald
Tender is the night

Nel 1937 Scott, in crisi lavorativa e personale, dovuta quest'ultima alla malattia della moglie Zelda, accetta un contratto come sceneggiatore a Hollywood per la MGM. Grazie a questo incarico, le sue finanze si ristabiliranno e ritroverà un po' della sua serenità, grazie anche alla relazione con la cronista mondana Sheilah Graham. Il periodo trascorso nella mecca del cinema fu anche il periodo in cui nacque il personaggio di Pat Hobby e la sua serie di racconti.  Il protagonista è uno sceneggiatore, in auge durante i tempi del muto e finito nel dimenticatoio con l'avvento del sonoro. L'ultimo gradino nella scala del cinema, si arrabatta come può tra lavoretti a meno di un terzo della sua paga precedente, piccoli inganni e grandi bevute, incontri con ragazzette che farebbero di tutto per sfondare nel cinema, segretarie disincantate e manager senza scrupoli. Il dietro le quinte del mondo del cinema visto con occhio spietato.
C'è Scott in questi racconti, c'è la sua caratterizzazione dei personaggi. C'è il tema del fallimento personale, nel racconto di cui Scott eccelle. Ma manca quella brillantezza, quel genio. Sembra quasi una serie di racconti su cui Scott ha lavorato come ripiego, come un divertissement solo per se stesso. Godibili, divertenti, ridicoli. Ovviamente, un ripiego fatto con la penna di Francis Scott Fitzgerald.

Francis Scott Fitzgerald
I racconti di Pat Hobby
Editori Riuniti
Lire 6900

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In the 1937, Scott, in financial and personal crisis, due to his wife Zelda's mental sickness, accept a job as screenwriter in Hollywood for the MGM. Thanks to this task, his financial resources increase and he'll be more serene, thanks too to his relationship with Sheilah Graham, a gossip columnist. In this period of his life spent in the Mecca of the Movies he wrote this collection of short stories about Pat Hobby. The main character is a screenwriter, at the height of his career when there were silent movies and forgotten after sound effects. He represent the last step in the movies industry, he strives to do any kind of job paid less than before, little tricks and big drinks, meeting young women who would do anything to be a star, disenchanted secretaries and managers without concerns. A behind the scenes told by a ruthless narrator.
There is Scott in these stories, there is his characterisation. Scott is the best in narrating the personal failure. But... it lacks that brilliance, that genius. It looks like a collection of short stories that Scott wrote for personal amusement. Enjoyable, funny, ridicolous. Of course, a second-best wrote by the first-choice Francis Scott Fitzgerald.

Francis Scott Fitzgerald
The Pat Hobby Stories

Credo di aver iniziato questa recensione almeno una decina di volte. Non riuscivo a trovare il modo giusto per spiegare questo libro. Iniziamo dall'inizio.
Prima edizione italiana del 1971; attualmente non presente, da quel che ho potuto vedere, nel catalogo della casa editrice. Il mio incontro con questo volume é stato nel mercatino della mia città, per un prezzo che definire irrisorio é poco (Sempre lodati siano i venditori al mercatino che non conosco il valore dei libri che vendono). Ci ho messo un po' per iniziarlo, un po' spaventata dalla mole.
Il libro é una biografia di Zelda Sayre, la moglie di Francis Scott Fitzgerald. Ovviamente, lui é l'ingombrante Co-protagonista di questo libro, già dal sottotitolo (non proprio garbato nei suoi confronti) "Uno straordinario romanzo vero nella vita di Francis Scott Fitzgerald". Dopo aver letto questo libro, possiamo dire che Scott era bravissimo a scrivere la loro vita, ma Zelda la viveva in prima persona. La moglie era la perfetta rappresentazione dei suoi personaggi, o viceversa. E non ammetteva che fosse diversamente. Lo scrittore in casa era lui, e se lei voleva scrivere l'avrebbe fatto sotto sua direzione. La loro vita era nei suoi romanzi, e solo lui poteva farlo. La mia adorazione per Scott ha traballato durante la lettura di questo libro. Scott amava molto la moglie, ma amava moltissimo se stesso e la scrittura.  Ne esce un ritratto di uno Scott egoista, autoritario, quasi manipolatore. C'é da dire, francamente, che immagino vivere con Zelda fosse parecchio difficile. Senza limiti, faceva tutto quello che le passava per la testa, prendeva tutto al massimo grado. Mi verrebbe da essere d'accordo con Hemingway che disse che Zelda era un ostacolo per la piena espressione del talento letterario di Scott. Chissà se con una moglie più tranquilla, più noiosa, sarebbe stato diverso. Ma non avrebbe vissuto a pieno gli anni Venti. Non ci sarebbe stata un'Età del Jazz. Grazie al cielo, la storia non si fa con i Se e con i Ma. E Scott e Zelda sono stati vivi e reali.

Nancy Milford
Zelda
Bompiani
Lire 6000

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I think that I started this review at least ten times. I wasn't able to find the right way to explain this book. Let's start from the beginning.
First italian edition of ; currently not present, as what I found, in the publishing house's catalogue. I bumped into this book in the street market of my city, on sale for a price I woul define paltry (Glory to the street market sellers who don't know how much really are worth the books they sell). I needed time to start it, a bit scared by its size.
The book is a biography of Zelda Sayre, Francis Scott Fitzgerald's wife. Of course, he is the lumbering co-star of this story, already in the subtitle (not very kind toward her) "An extraordinary true novel in the Francis Scott Fitzgerald's life". After this book's reading, we can say properly that Scott was better in writing their life, but Zelda was living it first-hand. His wife was the perfect depiction of his characters, or vice-versa. And he didn't allow it was different. He was the writer, and if she wanted to write she could but only under his supervision. Their life was in his novels, and just him could write about it. My devotion in Scott staggered during this reading. Scott was profoundly in love with his wife, but he loved himself and the writing too. Comes out a picture of Scott as egotistical, despotic, almost manipulator. I must admit, to be honest, I suppose living with Zelda has been pretty hard. She had no limits, she did everything she wanted, she took every experience at the maximum level. I quite agree with Hemingway who said that Zelda was an obstacle for the full development of Scott's literary talent. Who knows if married to a more traditional wife, maybe more boring, his career would have been different. But he wouldn't live the Twenties at their fullest. There wouldn't be the Jazz Age. Thank goodness, you can't do history with ifs and buts. And Scott and Zelda, no more flawless, were real.

Nancy Milford
Zelda

Questa recensione mi causa alcuni problemi. Perché su questo libro ho riposto non molte speranze ma molti diversi aspetti.
La Gamberale mi piace moltissimo, Gramellini come giornalista, meno come scrittore. Chissà perché, come giornalista é acuto e divertente, cosa che mi piace, mentre come scrittore é un po' stucchevole, cosa che mi piace meno. E infatti, alla fine dei conti, nel libro mi sono piaciute maggiormente le parti scritte da Gioconda che quelle di Filomene.
Stessa cosa per il libro. Inizialmente l'ho trovato stucchevole, poi la storia mi ha appassionato, e addirittura mi sono segnata un paio di frasi significative. Però, andando avanti avrei saltato a piè pari gli interventi dell'angelo, e anche il finale l'ho trovato un po' banale e tirato. Insomma, bella la parte centrale ma tutto il resto meno.
Però, il libro non mi é dispiaciuto. Storia carina, tanti spunti di riflessione. Niente su cui riflettere stamattina quando sarò in fila alla posta e che mi conduca all'illuminazione, ma un paio di frasi riportate sul mio telefono che ricapiteranno sotto i miei occhi nei momenti più strani. Qualcosa rimarrà, in fin dei conti.

Chiara Gamberale, Massimo Gramellini
Avrò cura di te
Longanesi
Ebook

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This review gives me some struggles. Because on this book I placed not hopes but various and different feelings.
I really like Chiara Gamberale. I like Gramellini as journalist, less as writer. Who know why, as journalist he is shrewd and funny, that I like, while as writer he is a bit sugary, that I like less. In fact, at the end of my reading, in the book I liked more the Gioconda's chapters than the Filomene's ones.
Same thing for the book. At the beginning, it was sugary, then I got into the story, and I even marked a few significant quotes. But then, going on, I would leap over the angel's letters, and the ending too was too predictable. At the end, I liked the central part, less the others.
But, I didn't dislike this one at all. The story is nice, a lot of food for thought. I won't think about it while I will be in my queue at the postal office and I won't be enlightened, but those few quotes marked on my phones will arrive at just the right moment. Something will stay, all things considered.

Chiara Gamberale, Massimo Gramellini
I'll take care of you

From that time on, the world was hers for the reading. She would never be lonely again, never miss the lack of intimate friends. Books became her friends and there was one for every mood. There was poetry for quiet companionship. There was adventure when she tired of quiet hours. There would be love stories when she came into adolescence and when she wanted to feel a closeness to someone she could read a biography. On that day when she first knew she could read, she made a vow to read one book a day as long as she lived.
("A Tree Grows in Brooklyn")

Betty Smith

(Nata il 15 dicembre 1896)

Una lettera ricevuta da R., scrittore viennese quarantenne, il giorno del suo compleanno. Una lettera che racconta la storia di una vita. Una vita passata ad amare lui, a cercare lui. Ogni gesto, ogni azione compiuta in nome suo. E così scopriamo che la ragazzina che si era innamorata di lui giovanissima, è riuscita ad amarlo, a toccarlo, a oltrepassare varie volte quella porta. Ma mai è riuscita a scalfire quella superficie, mai lui ne ha serbato il ricordo, mai lui l'ha aspettata. Un amore fortissimo e totale da una parte, lievi accenni e interesse parziale dall'altra.
Una vita mai scalfita da nessuna passione bruciante lui, una vita fatta solo di quella passione bruciante lei.
Una storia forte, di una donna che forse qualcuno potrebbe considerare una pazza, ma che ai miei occhi è un'eroina. Chi è stato immune da un amore cieco? La razionalità dice no. Ma questa donna ha seguito totalmente il suo cuore. Tra i due protagonisti, lui appare leggero, superficiale, indifferente. Uno buono solo ad andare a teatro e camminare a braccetto con una donne diversa ogni giorno. Lei, grande cuore, grande anima.

Stefan Zweig
Lettera di una sconosciuta
Garzanti
Ebook

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A letter received by R., forty-year-old writer from Vienna, during his birthday. A letter telling the story of a life. A life spent loving him, looking for him. Every gesture, every action made in the name of him. So, we discover that when she was a young girl she fell in love for him, and she succeeded at loving him, touching him, crossing that door few times. But she never scraped that facade, he never retained her memory, he never waited for her. A strong and complete love at her side, unperceivable traces and partial interest at his side.
He lived a flawless life, she lived a life made by that burning passion.
A strong story, of a woman called "crazy" by someone, but for me she is an heroine. Who has been free by a blind love? Rationality says no. But this woman followed her heart completely. The two main characters, he looks careless, superficial and vain. He is able just to go to the theatre and walk arm in arm with a different woman every day. She has a great heart, a great soul.

Stefan Zweig
Letter from an Unknown Woman

Lily Brett
Lola Bensky
Edizioni e/o
Euro 17
Pag. 272

Link: Edizioni e/o





Scelto perché:
Frizzante divertente, eccentrico. La Swinging London poi non poteva non catturare la mia attenzione! E poi vabbè... c'è Mick Jagger... imperdibile!
Dal sito:

"Vincitore in Francia nel 2014 del Premio Médicis per il migliore romanzo straniero, Lola Bensky è uno straordinario e divertente viaggio nella fantastica swinging London e nei leggendari anni della rivoluzione rock.


Basato sull’esperienza dell’autrice da giovane come giornalista rock e figlia di sopravvissuti dell’Olocausto, Lola Bensky è un romanzo di straordinaria vivacità e anche una ricostruzione di un’epoca e di personaggi che hanno cambiato il nostro modo di vivere. È quindi insieme un romanzo divertente e un documento storico prezioso.

Lola Bensky è una diciannovenne australiana che uno scherzo del destino precipita a Londra nel mezzo del momento più creativo della storia del rock e del cambiamento dei costumi. È il 1967 e Lola, inviata di un giornale rock australiano, si trova a intervistare i mostri sacri di quella rivoluzione, mentre è alle prese con continue stravaganti diete per combattere il sovrappeso che l’accompagnerà tutta la vita.
Così prende il tè a casa di Mick Jagger (anche lui allora ventenne), presta le ciglia false a Cher, poi si sposta in California dove fa amicizia con un gentilissimo Jimi Hendrix, scambia confidenze sul sesso con Janis Joplin e odia Jim Morrison, che se la tira. Mentre vive questo sogno a occhi aperti, vede le gonne diventare sempre più corte e i capelli sempre più lunghi, è nell’occhio del ciclone che sta sconvolgendo le vite di milioni di persone, ma Lola resta anche la ragazzina provinciale di Melbourne con i genitori ebrei sopravvissuti alla fame e ai maltrattamenti nei campi nazisti, fissati con il peso della figlia.

Questo senso di colpa ereditato dai genitori sopravvissuti e “trasformato” in bulimia e sovrappeso s’incontra stranamente con la vita sregolata e totalmente nuova che condivide con gli eroi della rivoluzione degli anni Sessanta. Ma sarà proprio la sua posizione eccentrica all’interno di un mondo anch’esso eccentrico a darle la possibilità di uno sguardo particolarmente acuto su quello che sta succedendo e a trasformare la sua vita in un’incredibile avventura.

L'autore

Lily Brett
Lily Brett è scrittrice, saggista e poetessa, vive a New York. Ha pubblicato otto volumi di poesia, quattro volumi di saggistica e sette romanzi."

La nuova uscita della settimana

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lunedì 14 dicembre 2015

Là dove si bruciano i libri prima o poi si bruceranno anche gli esseri umani.

Heinrich Heine

(Nato il 13 dicembre 1797)

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domenica 13 dicembre 2015

We read to know we are not alone.

William Nicholson

(Nato il 13 dicembre 1753)

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In questo periodo, ho una sorta di attrazione per i libri tristi. Non che questo sia triste, nel senso letterale del termine. C'è una forte speranza dentro e in ogni pagina.
Maria ha passato i quarant'anni ed aspetta di diventare madre dopo aver partorito. Irene è nata prematura, è in incubatrice. Maria aspetta di vederla respirare. Altro non sa. Come lei non sanno i dottori, che non hanno certezze, che sanno solo darle uno spettro di possibilità, dalla più positiva alla più negativa. Come lei gli altri genitori dei bambini del reparto, supporto morale e affettivo. Maria può solo aspettare.
Quasi un parallelismo c'è tra Maria mamma e Maria insegnante. La bambina che aspetta di "nascere", i suoi alunni che aspettano l'esame per avere finalmente la licenza media. Licenza che per tutti vuol dire soprattutto la possibilità di un lavoro più sicuro.
Lo spazio bianco è quel tempo che intercorre nell'attesa. Nella speranza di un futuro migliore. Triste, ma non ineluttabile. Solo bianco. Aspettando le sfumature.
Da questo libro, nel 2009, è uscito il film omonimo con protagonista Margherita Buy. Adesso da vedere.

Valeria Parrella
Lo spazio bianco
Einaudi
Euro 14,80

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In this period, I have a kind of attraction for sad books. Not that this is sad, in a literal sense. There is a strong hope in and on every page.
Maria is more than forty years and expects to become a mother after giving birth. Irene was born premature, she is in the incubator. Maria expects to see her breathe. She doesn't know anything else. As the doctors don't know, they have no certainties, they can only give her a spectrum of possibilities, from the most positive to the most negative. Like her other parents of children in the ward, her moral and emotional support. Maria can only wait.
Almost a parallelism between Maria as a mother and Maria as a teacher. The baby girl who expects to be "born", her pupils waiting for the exam to finally have a middle school license. License that for all them means above all the possibility of a safer work.
The white space is the time that elapses while waiting. In the hope of a better future. Sad, but not inevitable. Only white. Waiting for the nuances.
From this book, in 2009, has been released the eponymous movie starring Margherita Buy. Now to see.

Valeria Parrella
The white space

Non leggete come fanno i bambini per divertirvi, o, come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.

Gustave Flaubert

(Nato il 12 dicembre 1821)

Questa raccolta di ritratti di varie protagoniste rappresentò per Simone de Beauvoir il suo primo esperimento con la narrativa. Pur con qualche ampollosità di troppo nello stile, la cifra stilistica c'è già tutta.
Le cinque protagoniste sono tutte legate tra di loro da parentela o amicizia. Le loro storie vanno avanti anche nelle storie delle altre.
Marcelle ha sposato l'uomo sbagliato, ma si rende conto che non ha bisogno di sposare un uomo di genio, perché é lei stessa una donna di genio. Chantal é la professoressa charmant un po' narcisista che viene da Parigi alla scuola di provincia. Lisa, la studentessa ancora infantile che scopre il mondo degli adulti.  Anne, figlia di una madre autoritaria e bigotta, che si annulla per amore. Infine Marguerite, sorella di Marcelle, colei che parte da una forte fede al voler provare ogni esperienza al fianco del cognato, per dimostrarsi viva, per dimostrarsi adulta.
Cinque donne completamente diverse che attraversano un passaggio. Che cambiano, che maturano, che provano, che giocano, che sperimentano. Che falliscono, anche. Che si annullano. Diversi gradi di femminismo, potrei dire.
Prima prova già ad un livello altissimo. Il resto, é storia.

Simone de Beauvoir
Lo spirituale un tempo
Einaudi
Lire 4800

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This collection of portraits of various protagonists is her first experiment with the narrative. Even with some bombast in style, there is already her own style.
The five protagonists are all linked together by kinship or friendship. Their stories are moving forward even in the stories of others.
Marcelle married the wrong man, but realizes she does not need to marry a man of genius, because she is a woman of genius. Professor Chantal is a charming little narcissist who comes from Paris to the school district. Lisa, the student still child who discovers the world of adults. Anne, daughter of a domineering mother and bigoted, which vanishes for love. Finally Marguerite, sister of Marcelle, the one that begins with a strong faith to want to try every experience at the side of the brother in law, to prove herself alive, to prove adulthood.
Five women crossing a completely different way. They change, they mature, they feel, they play, they experience. They fail, too. Different degrees of feminism, I could say.
First test already at a very high level. The rest is history.

Simone de Beauvoir
When Things of the Spirit Come First

I libri sono di chi li legge.

Andrea de Carlo

(Nato il 11 dicembre 1952)

Ogni volta, ogni singola volta, Simone de Beauvoir riesce a creare qualcosa di bello, qualcosa su cui riflettere, qualcosa che insegna, che mi migliora.
"Una donna spezzata" è una raccolta di tre racconti. Quello che dà il titolo al libro, nonchè il più lungo e il primo nella mia edizione, è sicuramente il più importante.
Monique è una casalinga sposata da molti anni con Maurice. Hanno due figlie, Colette, sposata con un uomo semplice che la ama molto, e Lucienne, vive a New York, forse più arida ma più concreta. Monique scopre ben presto la relazione del marito con Noellie, avvocato, giovane donna arrivista e un po' snob. Ma Noellie è tutto quello che Monique non è. Giovane, in carriera, moderna. Monique è completamente dipendente dal marito, non ha più lavorato. Ed è questo il punto centrale. Quando un uomo ci lascia, se siamo troppo dipendenti da lui, non ci rimane niente. Abbiamo paura del futuro. Mai concedere questo potere all'altra persona. Mai lasciare la nostra vita in mano a qualcun altro.
Il secondo racconto tratta di una studiosa di circa sessant'anni, sposata con uno scienziato, che vede traditi i propri ideali dal figlio. Philippe abbandona la strada scelta per lui dalla madre, l'insegnamento, per un posto meglio pagato al Ministero della Cultura. Causa che fa scatenare la crisi, in quanto la famiglia ritiene l'attuale governo alla stregua di un regime.
Il terzo racconto è... strano. Un monologo un po' isterico. Un fiume di parole. Murielle parla a ruota libera. E' la notte di Capodanno e non riesce a dormire per il rumore nelle strade e nei palazzi vicini. Ricorda la sua vita, i suoi amori, la famiglia. E soprattutto, la morte della figlia, Sylvie. L'altro figlio, Francis, preso in custodia dal padre, Tristan, e già con qualche accento di comportamento da damerino.
Una raccolta di racconti di donne "spezzate". A causa di mariti traditori, di figli voltagabbana, di abbandoni improvvisi e tragici. Un campionario di storie, di fatti della vita. E una lezione. L'indipendenza. Una lezione preziosa. L'ennesima prova della grandezza di Simone de Beauvoir

Simone de Beauvoir
Una donna spezzata
Einaudi
Lire 4000

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Every time, every single time, Simone de Beauvoir is able to create something beautiful, something inspiring, something better.
"The Womand Destroyed" is a collection of three tales. The one that the book is named after, the longest and first in my edition, is the most important.
Monique is an housewife, married with Maurice. They have two daughters, Colette, married with a good man who loves her much, and Lucienne, New Yorker, maybe more arid but more concrete too. Monique soon discovers the relationship of her husband with Noellie, lawyer, upstart young woman and a little snob. But Noellie is all that Monique is not. Young, has a career, modern. Monique is completely dependent on her husband, she no longer worked. And this is the central point. When a man leaves us, if we are too dependent on him, there is nothing left. We are afraid of the future. Never give this power to another person. Never leave our lives in the hands of someone else.
The second story is about a scholar in his sixties, married to a scientist who sees her ideals betrayed by his son. Philippe abandons the path chosen for him by his mother, teaching, for a better paid job to the Ministry of Culture. It does trigger the crisis, as the family thinks at the current government like a regime.
The third story is... strange. A little hysterical monologue. A river of words. Murielle speaks freewheeling. It's New Year's Eve and she cannot sleep for the noise in the streets and nearby buildings. She recalls her life, her loves, her family. And above all, the death of her daughter, Sylvie. The other son, Francis, taken into custody by the father, Tristan, and already with a dandy's behavior.
A collection of short stories by "destroyed" women. Because of unfaithful husbands, turncoats of children, sudden and tragic dropouts. A collection of stories, facts of life. And a lesson. Independence. A valuable lesson. The further proof of the greatness of Simone de Beauvoir.

Simone de Beauvoir
The Woman Destroyed

Ultimo capitolo dell'autobiografia di Simone. Uno stile diverso rispetto a quello degli altri tre libri. Quasi un fare i conti, come recita il titolo. L'ordine non è più quello cronologico, ma la divisione è per temi.
Buona parte è dedicata al tema della vecchiaia, un tema caro a Simone mentre va avanti con gli anni. Vecchiaia di Simone e dei suoi amici, di cosa il destino ha avuto in serbo per tutti loro. Amicizie che continuano o che si sono interrotte.
Non si interrompe invece la relazione con Sartre, con cui condivide l'attivismo politico. Nella seconda parte di questo libro si parla di Russia, di Cina, di Vietnam. E Simone e Jean Paul sempre in prima fila, a discutere, a combattere. E nelle ultime pagine, ma stavolta solo lei, il femminismo di Simone.
Ma di non solo attivismo politico e sociale si parla qui. C'è un concentrato delle passioni di Simone. I libri, prima di tutto. Leggere per lei è fondamentale, come l'aria che respira. E poi i viaggi. Queste le due grandi passioni, queste le cose senza le quali non può vivere.
Insomma, più che un capitolo della autobiografia, è un fare i conti, di sè stessa, della sua vita, delle sue relazioni, del mondo intorno a lei. Mai ferma, mai stanca, mai banale, mai finta.
Ed è con un po' di rammarico che finisco questi quattro libri. E come lei, lasciamo il finale così.

Simone de Beauvoir
A conti fatti
Einaudi
Lire 7000

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The last chapter of Simone's autobiography. A different writing of the other three books. The order is no more chronological, but the chapters are divided by subjects.
She tells a lot about old age, a loved subject for Simone while she gets on in years.Simone's old age and her friends, what fate had set aside for them. Current or past friendships.
The relationship with Sartre doesn't stop, with whom she shares political activism. In the second part of the book, she tells about Russia, China, Vietnam. And Simone and Jean Paul are always in the frontline, discussing and fighting. In the last pages, this time only her, her feminism.
But she doesn't tell just about political and social activism. There is a 
confluence of her passions. Books, first of all. Reading is essential for her, as the air she breathes. And then, travels. These are the two greatest passions, she can't live without them.
So, more than a chapter of the autobiography, it's deling with herserlf, her life, her relationships, her world. Never idle, never tired, never trivial, never false.
Finishing this autobiography, there is a bit of sadness. Like her, I leave the ending in this way.

Simone de Beauvoir
All Said and Done

If I read a book and it makes my whole body so cold no fire can ever warm me, I know that is poetry.

Emily Dickinson

(Nata il 10 dicembre 1830)

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giovedì 10 dicembre 2015

All'età di 69 anni, nel 1936 Pirandello si ammala di polmonite mentre assiste alle riprese a Cinecittà del film basato su uno dei suoi romanzi più famosi, "Il fu Mattia Pascal".
Il suo corpo era già provato da due attacchi di cuore e la malattia gli fu fatale. Dopo due settimane, infatti, il 10 dicembre, il grande scrittore e drammaturgo e poeta, vincitore del Premio Nobel nel 1934, morì.

Il regime fascista avrebbe voluto un funerale di Stato ma le disposizioni testamentarie erano molto diverse: Pirandello non desiderava infatti alcuna cerimonia e voleva essere cremato. Inizialmente venne rispettato il suo ultimo desiderio, e le ceneri portate nella sua villa. In un secondo momento, invece, nel 1947, vennero spostate in una bara e "sottoposte" a cerimonia religiosa per ordine dell'arcivescovo di Agrigento. Nel 1962, finalmente, una parte delle ceneri vennero disperse e una parte, in un'urna metallica, incassate in una scultura, dove si trovano attualmente.


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello

Voglio partire dalla fine, dalle ultime pagine di questo libro. L'autore riporta una frase scritta in un muro ad Atene: "Moni patrida ta paidika mas chronia", ovvero, "Unica patria i nostri anni d'infanzia".
Quando ero piccola, avrò avuto sui dieci anni, mi venne regalato un libro. Me ne furono regalati tanti, ero una bambina a cui piaceva leggere, ma questo fu diverso. Era un libro che raccontava le storie della mitologia greca, con disegni delle varie vicende. Lo lessi talmente tante volte che alla fine le sapevo tutte a memoria, per non parlare dei vari legami di parentela tra i vari personaggi. Sapevo a menadito tutti gli alberi genealogici, che fossero divinità, eroi o semplici mortali.
Questo libro mi ha riportato a quel periodo, ai miei anni d'infanzia. Il matrimonio di Teti e Peleo e la sfida della mela con la scritta "Kalliste", alla più bella. La scelta di Paride, il vanesio principe troiano. Elena e Menelao, e poi Agamennone, lo scaltro Ulisse, Achille, Ettore, Priamo ed Ecuba. Ci sono tutti, come tanti amici che ritrovo dopo tanto tempo. E che ancora hanno qualcosa da dirmi. Perché in questo volume non c'é solo la versione omerica, forse la più famosa. Ma anche quelle di Eschilo, Sofocle ed Euripide, che su queste storie hanno costruito tragedie famosissime. E poi, ovviamente, Virgilio.
Un libro a 360 gradi, approfondito e completo, di quella che é l'epopea della guerra di Troia. Una storia che, lasciatemelo dire, ancora é più appassionante di qualunque serie tv moderna. Le più grandi scene d'amore, di violenza, di sesso, di passione, di desideri e vendetta, sono tutte qui.
Grazie alla casa editrice Sonzogno, per avermi di nuovo permesso di perdermi tra gli accampamenti dei guerrieri achei o tra le strade di Troia. Un libro meraviglioso.

Giorgio Ieranò
Gli eroi della guerra di Troia
Sonzogno
Ebook

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I want to start from the end, from the last pages of this book. The author reports a sentence written on a wall in Athens: "Moni patrida ta paidika mas chronia", or, "Only homeland our childhood's years".
When I was a young girl, more or less when I was ten years old, someone gave me a book for present. A lot of people gave me books for present, I was a girl who already loved to read, but this one was different. It was a book about stories of greek mythology, and there were several illustrations of the events. I've read it so many times I knew every one by heart, not mentioning also the kinships of the characters. I knew exactly every genealogical treeo of gods, heroes or mortals.
This book brought me back to that period, to my childhood. The wedding of Thetis and Peleus and the apple of discord, on what there was written "Kalliste", "To the Fairest". The Judgement of Paris, the vain trojan prince. Helen and Menelaus, and then Agamemnon, the clever Odysseus, Achilles, Hector, King Priam and Queen Hecuba. They are all in here, as a group of friends I can find again after a long time. And that still has something to tell me. Because in this book there isn't only Homer's version, maybe the most famous. But also the ones written by Aeschylus, Sophocles and Euripides. And then, of course, Virgil.
A book that narrates at its best, in a complete way, the epic of the Trojan war. A story that, let me tell you, is still more fascinating of every modern tv shows. In this story you can find the best scenes of love, violence, sex, passion, desires and revenge.
Many thanks to the publishing house Sonzogno for let me getting lost between the greek warriors camp and the streets of Troy. A wonderful book.

Giorgio Ieranò
The heroes of the Trojan War

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Je veux commencer par la fin, depuis les dernières pages de ce livre. L'auteur rapporte une phrase écrite dans un mur à Athènes: "Moni patrida ta paidika mas chronia", ou, "la seule maison nos années d'enfance."
Quand je suis tout petit, je devais environ dix ans, m'a donné un livre. On m'a donné tellement loin, je suis une petite fille qui aimait lire, mais cela a été différent. Il était un livre qui a raconté l'histoire de la mythologie grecque, avec des dessins de divers événements. Je l'ai lu tant de fois que finalement je les connaissais tous par cœur, pour ne pas mentionner les différents liens de parenté entre les différents personnages. Je savais par cœur tous les arbres de la famille, ils étaient des dieux, des héros ou des simples mortels.
Ce livre m'a ramené à ce moment-là, à mes années d'enfance. Le mariage de Thétis et de Pélée et le défi de la pomme avec l'inscription "Kalliste", la plus belle. Le jugement de Paris, le prince troyen vain. Hélène et Ménélas, Agamemnon puis, le rusé Ulysse, Achille, Hector, Priam et d'Hécube. Nous sommes tous, comme de nombreux amis se retrouvent après une longue période. Et ils ont encore quelque chose à me dire. Parce que dans ce livre, il ya non seulement la version homérique, peut-être le plus célèbre. Mais aussi ceux d'Eschyle, Sophocle et Euripide, que ces histoires ont construit tragédies célèbres. Et puis, bien sûr, Virgile.
Un livre de 360 degrés, approfondie et complète, de ce qui est l'histoire épique de la guerre de Troie. Une histoire qui, permettez-moi de vous dire, est encore plus excitant que toute série TV moderne. Le plus grandes scènes d'amour, la violence, le sexe, la passion, le désir et la vengeance, sont tous ici.
Merci à l'éditeur Sonzogno, pour me donner l'autorisation de perdre à nouveau entre les camps des guerriers achéens ou les rues de Troy. Un livre merveilleux.

Giorgio Ieranò
Les héros de la guerre de Troie

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Ik wil beginnen vanaf het einde van de laatste pagina's van dit boek. De auteur meldt een zin geschreven in een muur in Athene: "Moni patrida ta paidika mas chronia", of, "Het enige huis onze kinderjaren."
Toen ik klein was, had ik ongeveer tien, kreeg ik een boek. Ik was weggegeven zo veel, ik was een klein meisje die graag lezen, maar dit was anders. Het was een boek dat de verhalen uit de Griekse mythologie verteld, met tekeningen van de diverse evenementen. Ik lees het zo vaak dat uiteindelijk wist dat ik ze allemaal uit het hoofd, niet om de verschillende banden van verwantschap tussen de verschillende personages te vermelden. Ik wist dat door het hart van alle stambomen het, waren ze goden, helden of gewone stervelingen.
Dit boek bracht me terug naar die tijd, naar mijn kindertijd jaar. Het huwelijk van Thetis en Peleus en de uitdaging van de appel met het opschrift "Kalliste", het mooiste. De keuze van Parijs, de Trojaanse prins tevergeefs. Helen en Menelaos, Agamemnon, en dan, de sluwe Odysseus, Achilles, Hector, Priamus en Hecuba. We zijn allemaal, zo veel vrienden ontmoeten na een lange tijd. En ze hebben nog steeds iets om me te vertellen. Omdat in dit boek is er niet alleen de Homerische versie, misschien wel de meest bekende. Maar ook die van Aeschylus, Sophocles en Euripides, die deze verhalen hebben beroemde tragedies gebouwd. En dan, natuurlijk, Virgil.
Een boek van 360 graden, grondig en volledig, wat is het epische verhaal van de Trojaanse oorlog. Een verhaal dat, laat me je vertellen, is nog spannender dan elke moderne tv-serie. De grootste liefde scènes, geweld, seks, passie, begeerte en wraak, zijn allen hier.
Dankzij de uitgever Sonzogno, voor het geven van me toestemming om weer te verliezen tussen de kampen van de Achaean krijgers of de straten van Troje. Een prachtig boek.

Giorgio Ieranò
De helden van de Trojaanse oorlog

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Haluan aloittaa lopusta, viimeisestä teoksen sivuja.Kirjoittaja kertoo lause kirjoitettu seinään Ateenassa: "Moni patrida ta paidika mas chronia", tai, "Vain kotimaa lapsuuden vuotta".
Kun olin pieni, minulla oli noin kymmenen, sain kirjan. Sain pois niin paljon, olin pieni tyttö, joka piti lukea, mutta tämä oli erilaista. Se oli kirja, joka kertoi tarinoita Kreikan mytologiassa, piirustuksia eri tapahtumista. Luin sen niin monta kertaa, että lopulta tiesin ne kaikki ulkoa, puhumattakaan eri sukulaissuhteita eri merkkiä. Tiesin ulkoa kaikki perheen puut, he olivat jumalia, sankareita tai kuolevaiset.
Tämä kirja toi minut takaisin tuohon aikaan, lapsuuteni vuotta. Häät Thetis ja Peleus ja haaste omena merkintä "Kalliste", kaunein. Valinta Pariisin, Troijan prinssi turhaan. Helen ja Menelaos, Agamemnon, ja sitten, ovela Odysseus, Achilles, Hector, Priamos ja Hecuba. Olemme kaikki, niin paljon ystäviä kokous pitkästä aikaa. Ja ne on vielä jotain kerrottavaa minulle. Koska tämä kirja ei ole vain Homeroksen versio, ehkä tunnetuin. Mutta myös niille Aiskhylos, Sofokles ja Euripides, että nämä tarinat ovat rakentaneet kuuluisa tragedioita. Ja sitten, tietenkin, Virgil.
Kirja 360 astetta, perusteellinen ja täydellinen, mikä on eeppinen tarina Troijan sodan. Tarina, että haluan kertoa teille, vielä on jännittävämpää kuin mikään moderni tv-sarjassa. Suurin rakkaus kohtauksia, väkivalta, sukupuoli, intohimo, halu ja kostaa, ne ovat kaikki täällä.
Kiitos kustantaja Sonzogno, että sain luvan jälleen menettää välillä leireillä Achaean soturit tai kaduilla Troy. Ihana kirja.

Giorgio Ieranò
Sankarit Troijan sodan

Io non so perchè, è una di quelle cose che riguardano più il cuore che la testa. Ma io sento sempre come una familiarità con le scrittrici del nord. Un certo modo di rappresentare la vita che sento mia, qualcosa che potrei quasi definire sensoriale, che riguarda il gusto, i sensi.
L'estate e il caldo sono quasi solo una cornice per questo romanzo. Il caldo qui lo intenderei più che come la sensazione che tutti proviamo d'estate, come una sensazione prima di scottatura, quando qualcosa di sconvolgente ci succede... e poi il caldo inteso come tepore, quando ci si sente al sicuro.
Una mattina, Robert Riordan esce di casa e non torna. La moglie Greta e i figli Michael Francis, Monica e Aoife (ancora non ho capito come si pronuncia) si riuniscono per decidere il da farsi e scoprire dov'è il padre. E come in tutte le famiglie, i problemi vengono al pettine...
Una famiglia inglese di origini irlandesi, tre figli, ognuno con i suoi problemi, una madre che nasconde un segreto. Qualcosa deve succedere per forza.
Questi romanzi, le famiglie anglosassoni, non so perché, mi danno sempre grande tranquillità. Come se io stessa tornassi a casa. Mi sembra di condividere tutte le loro sensazioni, quasi i loro sentimenti. Li sento vicini. Ecco perchè ho adorato questo libro. La famiglia Riordan con i loro problemi, ma con la loro solidità, li sento parte di me.
Ho adorato questo libro. E adesso leggerò tutti i libri della signora O'Farrell.

Maggie O'Farrell
Istruzioni per un'ondata di caldo
Tea
Euro 11

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I don't know why, I think it's one of those thing from the heart more than from the mind. But I always feel a kind of close acquaintance with writers from the north Europe. A method of representing life I feel mine, something I could call almost sensorial, relating to tastes, sensations. Summer and heatwave are a context in this novel. Heat would mean more a feeling we all feel in the summer, almost before a burn, when something shocking happens to us... and then heat as warmth, when we feel at ease, safe.
One morning, Robert Riordan goes out and doesn't come back. His wife Greta, their son Michael Francis and their daughters Monica and Aoife (I still didn't understand how to pronounce it) gather together to decide what to do and discover where their father is. And like in every family, the problems sooner or later find out... An Irish family in England, three children, each one with their life, a mother who hides a secret. Something is going to happen inevitably.
These novels, anglo-saxons families, I don't know why, they give me serenity. Like coming back home. I feel like I share their feelings. I feel them close. That's why I loved this book. Riordan's family with their problem but strong, they are like part of me.
I love this novel. And now I'm going to read every novel by Mrs O'Farrell.

Maggie O'Farrell
Instructions for a Heatwave

Questa è una storia vera. Una storia un po' alla "Un attimo fuggente". Un professore che ti cambia la vita, che ti fa pensare davvero. Un professore che alla fine ti lascia, e tu ti rendi di quanto questa persona fosse importante, di quanto fosse straordinaria.
Peccato che... io sia cinica. La storia è sicuramente strappalacrime, un uomo come il professor Morrie Schwartz avrei voluto conoscerlo. Ma, come ho letto in una recensione, questo libro contiene più zucchero che vero contenuto.
E' tutto troppo perfetto per il fine che ci si prefigge. Non voglio sminuire l'importanza dei temi trattati e della verità delle frasi dette, ma non c'è una sbavatura, un'incrinatura, niente. Il cliché dell'"amore vince su tutto" è pessimo.
Non posso dare 1 stella, ma in ugual mondo non posso darne 5. 3 mi sembra un giusto compromesso.

Mitch Albom
I miei martedì col professore
Superpocket
Euro 4,60

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This is a true story. A story like that famous movie with Robin Williams. A teacher changes your life, make you "think". A teacher that at the end goes away, and you realize how much he has been important, special.
It's a pity that... I'm cynical. The story is for sure tearjerker, I would love to know a person like the professor Morrie Schwartz. But, as I've read in a review, this book is more sugar than real matter.
It's everything too perfect for its purpose. I don't want to diminish the importance of the subjects and the truth of the quotes, but it's flawless, there isn't any crack, nothing. The cliché "love wins all" is the worse.
I can't assign just one star, but I can't assign five stars neither. Three is the right compromise.

Mitch Albom
Tuesdays with Morrie

Sette mesi ci ho messo a leggere questo libro. Preso, lasciato, ripreso, rilasciato e finalmente... mai più abbandonato. La storia di Henry è stato uno scoglio da superare. Ma appena è entrata in scena Alma, l'ho amata e mai più lasciata.
Questa è la sua storia, dalla nascita a Filadelfia nella ricchissima e importante famiglia dei Whittaker, dalla fanciullezza fino all'età matura, gli studi botanici, l'amore per Ambrose Pyke, il viaggio a Tahiti, l'Olanda. Alma attraversa novant'anni di storia degli uomini e della scienza, studia, diventa non solo colta ma anche saggia. E' una figura immensa. Sfortunata in amore, ma caparbia e testarda nel cercare la verità, nello studio del mondo. Non c'è verità che la spaventi, non c'è ostacolo che non voglia superare. E non si accontenta in un nessun caso di una spiegazione che non la soddisfi.
Figure femminili potenti, come Beatrix Whittaker e Hanneke de Groot. Olandesi razionali e senza grilli per la testa, colte e testarde. E poi Prudence, la bellissima sorella di lei, il cui personaggio Alma non capisce fino in fondo pur amandola moltissimo.
Ho adorato Alma. Ho ritrovato molto di lei, quel suo voler andare a fondo delle cose, quella sua smania di conoscere, di vedere, di sapere. Quel suo lavorare bene da sola, precisa e attenta ai dettagli. Vedere e saper riconoscere l'importanza anche in piante modeste come i muschi. Anche quella sua sfortuna in amore, quell'imparare a comunicare ma non ad ottenere quello che si vuole.
Ci ho messo sette mesi a finirlo. Ma ne è valsa la pena solo per conoscere un personaggio come Alma. 

Elizabeth Gilbert
The signature of all things

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I needed seven months to read this book. Taken, abandoned, taken again, abandoned again and then... never more abandoned. The history of Henry has been an hurdle to overtake. But just Alma made her entrance, I loved her and I didn't want leave her anymore. This is her story, from her birth in Philadephia in the wealthy and important Whittaker's family, from her adolescence to her oldness, her botanical studies, her love for Ambrose Pyke, her stay in Tahiti and Holland. Alma goes throught ninety years of history of humans and science, she studies, she becomes not only cultured but also wise. She is a huge character. Unlucky in love, but stubborn and obstinate in searching the truth, in the study of the world. No truth she is afraid of, no hurdle she doesn't want to overtake. And she isn't please in any way of a too general answer.
Power female characters, as Beatrix Whittaker and Hanneke de Groot. Rational dutch women, with strange ideas in the head, cultured and stubborn. And then Prudence, the beautiful sister, but a character who Alma doesn't understand entirely, even if loving her much.
I loved Alma. I found a lot myself in her, her will to see it through everything, her yearning to know. Her preference in working alone, precise and careful to details. Looking at and being able to recognise the importance even of humble plants as the mosses. Even her bad luck in love, that learning how to communicate but without being able to achieve what or who she wants.
I needed seven months to read it. But it's worth the effort just to meet a character like Alma.

Elizabeth Gilbert
The signature of all things

Alice Munro
Amica della mia giovinezza
Einaudi
Euro 20
Pag. 320

Link Einaudi

Dal sito:

Amica della mia giovinezza, la settima raccolta di Alice Munro, usciva in Canada nell'ottobre del 1990 e consegnava a lettori ormai affezionati un decalogo di storie ancora una volta impareggiabili. Il libro si qualifica oggi come cardine di una produzione senza cedimenti, perno di un discorso e di un percorso sul Canada e la vita, sugli amori e sul mondo inesauribile delle relazioni. Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità piú elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all'asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In Five Points lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell'odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, Parrucca, l'incontro con un'amica persa di vista da trent'anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d'uva in una torrida sera d'estate (avviene nel notturno racconto Meneseteung), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d'anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell'indipendenza, di un'autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso. La vita cambia, è vero, il futuro sorprenderà ciascuno diverso da com'era, ma niente potrà cancellare gli imbarazzi attraversati, l'improvviso disgusto per un privato desiderio che si specchia nella volgarità di un gesto o di un pensiero, le meschine soddisfazioni della vita coniugale. È in questo esserci sempre tutto il bagaglio della vita, in ogni battuta di dialogo, in ogni sofisticata opzione sintattica, che si costruisce ogni volta il peso specifico aureo della scrittura di Alice Munro.
Susanna Basso

Scelto perché:

Scelto perchè... Credo che in qualche modo, anche su di me che in genere sono abbastanza impermeabile a queste cose, l'aria di Natale abbia avuto qualche effetto. E quindi avevo bisogno di qualcosa di caldo e potente e "quotidiano" come sanno essere solo i racconti del Premio Nobel Alice Munro. Ed ecco quindi la mia scelta. Già respirando aria di Natale. Chissà che poi già la settimana prossima, in pieno clima festivo, non sia ormai assuefatta e decida per un'atmosfera completamente diversa!

Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.

Joseph Conrad (Nato il 3 dicembre 1857)

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giovedì 3 dicembre 2015

Gli Agnelli sono definiti come i Kennedy italiani. Ricchissimi e potenti. Questo libro ci dà un piccolo assaggio di questo mondo di elité. Le 231 pagine sono il racconto dell'infanzia e della giovinezza di Susanna Agnelli, la sorella dell'Avvocato, fino al suo matrimonio.
Conosciamo quindi un mondo che sembra un po' ricordare, di questi tempi, Downton Abbey. Grandi case, servitù che finisce per essere snob come e più dei padroni di casa, amicizie importanti e altolocate, tanti viaggi. Personaggio molto interessante la mamma e la nonna, Princesse Jane, due vere aristocratiche snob.
Nel mezzo, la guerra. Susanna si arruola nella Croce Rossa e presta servizio come infermiera. Tra le sue frequentazioni, spicca Galeazzo Ciano.
È una donna caparbia, testarda, una che non si arrende di fronte agli ostacoli. Però... Certo, facile essere così quando si hanno quelle risorse a disposizione. Quando, per non perdere tempo, si va direttamente dal ministro dell'istruzione per avere la possibilità di sostenere un esame prima del tempo. Facile quando si ha il nonno e la mamma con contatti importanti. La signora Agnelli mi era simpatica, ma é grazie a quel cognome e a quell'appartenenza ("Don't forget you are an Agnelli") se ha potuto avere quello che ha avuto. Queste pagine celano quasi un dire: io sono un Agnelli e decido io.
Sappiamo tutti benissimo che é il caso che ti porta a nascere in una famiglia. Ma é un caso, non certo un merito.
(La Signora ha poi fatto del bene grazie a Telethon e alle sue azioni, la recensione é basata solo su quello che lei racconta nel libro della sua vita).

Susanna Agnelli
Vestivamo alla marinara
Mondadori
Lire 2000

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The Agnelli's are called the Italian Kennedy. Rich and powerful. This book gives us a little bit of this world of elite. The 231 pages are the story of childhood and youth of Susanna Agnelli, the sister of L'Avvocato, until her marriage.
Then we know a world that remember a bit, referring to these days, Downton Abbey. Big houses, servants who ends up being snob like the landlords, important friendships and connections in high levels, many trips. Very interesting character is her mother and grandmother, Princess Jane, two real aristocratic snob.
In between, the war. Susanna joins the Red Cross and served as a nurse. Among his acquaintances, stands Galeazzo Ciano.
She is stubborn, one that doesn't give up in the face of obstacles. But... Of course, it's easy when you have those resources available. When, to save time, you go directly to the Minister of Education for the chance to take an exam ahead of time. Easy when you have that grandfather and that mother with those important contacts. Mrs. Agnelli was nice, but it is thanks to that name and that membership ("Do not forget you are an Agnelli") if she could have what she had. In these pages lies a "I'm an Agnelli and I decide".
We all know very well that it is the fate that brings you to be born into a family. But it is an event, not a virtue.
(The Lady then made good thanks to Telethon and its actions, the review is based only on what she says in the book about her life).

Susanna Agnelli
We used to dress like sailors

Chi non ha amato Amy, la sua splendida voce, le sue canzoni, il suo carisma, il suo look così particolare e deciso. E, allo stesso tempo, chi si è sorpreso della sua morte. I video delle sue disastrose esibizioni, i suoi sguardi spenti. Tutti noi avevamo un'idea di quella che poteva essere la vita di Amy, quante volte avremo letto "non l'hanno protetta abbastanza", "si è drogata fino all'ultimo", "la sua famiglia era solo interessata a spillarle soldi". Bene, ammetto che queste erano in parte anche le mie, di riflessioni. E adesso, dopo aver letto questo libro, capisco quanto tutti noi ci sbagliavamo.
Grazie a Dio non ho mai avuto a che fare con persone dipendenti da alcool e droga, ma da quel che poco che ne so è facile dire che bisogna costringerli a disintossicarsi. La droga e l'alcool non lasciano scampo. La famiglia di Amy le è stata accanto, ha provato in tutti i modi a farla tornare in sè. Ma Amy era adulta ed era impossibile fermarla a meno che lei stessa non fosse cosciente della sua situazione e volesse cambiarla. Inoltre, secondo il padre Amy era pulita per le droghe già da qualche tempo quando è morta. E' stato l'alcool a ucciderla.
E adesso sì, possiamo dire tutti insieme che è stato un enorme spreco di talento. Possiamo dire che per il mondo dell'arte è stata una grande perdita, che avremmo voluto sentire quella straordinaria voce in molti dischi.
Un libro che mi ha fatto venire una strana malinconia. Back to black.


Mitch Winehouse
Amy, mia figlia
Bompiani

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Who in the world didn't love Amy, her gorgeous voice, her songs, her charisma, her so unique and resolute look. And, at the same time, who has been surprised by her death. Videos of her disastrous shows, her lifeless gaze. We all had an idea about her life, how many times we said "they didn't protect her enough", "she was a drug addict till the end", "her family was interested only in her money". Well, I must admit there were my thoughts too. Now, after this book's last page, I understand how much we were mistaken.
Thank God I have never deal with people addicted to alcohol or drugs, but even if I know only little it's easy to say that someone has to force them quitting and going to rehab. Drugs have no way out. Amy's family was there for her, desperately trying to help her. But Amy was a grown up and it was impossible to stop her, unless she was aware of her situation and determined to change it. Also, according to her father, Amy was clean by drugs long time before she died. Alcohol killed her.
And now yes, we can say that ii was a huge waste of talent. We can say that it was a huge loss for the art, that I would love to listen her voice in many other songs.
This book gave me a strange blues. Back to Black.

Mitch Winehouse
Amy, my daughter

Ecco qui, puntuali in ogni primo del mese, con il riassunto di tutte le letture del mese precedente! Stavolta sono particolarmente orgogliosa di me perché non ho comprato troppi libri (dai, quattro in un mese sono accettabili!) e degli otto letti solo due non sono da mettere a scaffale... dovete sapere che ho moltissimi libri cartacei da leggere per mettere a scaffale, e sto cercando di sforzarmi a leggere quelli, evitando ebook e libri presi in prestito dalla biblioteca, Ma non sempre ci riesco! C'è stato molto

Da questo mese poi i libri dalla biblioteca saranno probabilmente di meno, in quanto la mia sede principale di spaccio di libri chiude per un periodo per rinnovo... lontana dalle tentazioni!|

Come potete capire dall'unico libro abbandonato del mese, non sono molto propensa a romaticherie e robe varie... smentita dall'unico libro preso dalla MLOL?

LIBRI LETTI A NOVEMBRE

Nicolas Barreau - Parigi è sempre una buona idea (Ebook)
Nancy Milford - Zelda
Anjali Banerjee - La libreria dei nuovi inizi
Francis Scott Fitzgerald - Tenera è la notte
J. D. Salinger - Franny e Zooey
Francis Scott Fitzgerald - I racconti di Pat Hobby
Ian McEwan - Lettera a Berlino
Richard Mason - Anime alla deriva


LIBRI COMPRATI A NOVEMBRE

Erica Jong - Paracadute e baci
Jean Paul Sartre - Il muro
Jean Paul Sartre - Morti senza tomba. Le mani sporche
Joan Didion - L'anno del pensiero magico


LIBRI REGALATI A NOVEMBRE

John Irving - Le regole della casa del sidro


LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA A NOVEMBRE

Anjali Banerjee - La libreria dei nuovi inizi
Michela Marzano - L'amore è tutto
Lorenzo Marone - La tentazione di essere felici


EBOOK PRESI DA MLOL A NOVEMBRE

Nicolas Barreau - Parigi è sempre una buona idea


LIBRI ABBANDONATI A NOVEMBRE

Michela Marzano - L'amore è tutto

Tutti i libri del mese: Novembre 2015

Posted on

martedì 1 dicembre 2015