maggio 2018

Medea è probabilmente il personaggio femminile della letteratura mondiale che maggiormente mi affascina. Una figura imponente, dai molteplici significati. L'immagine in carne, ossa e tradizione scritta e orale della donna forte.
Questo saggio sul suo mito è magnifico. Ripercorre la storia letteraria, antropologica e artistica del mito di Medea, dalle attestazioni pre Euripide, al film di Lars von Trier, al quadro in cui appare come una donna borghese.
Una lettura interessante, mai noiosa, mai eccessiva, chiara, completa.
Ogni aspetto, ogni faccia di questo personaggio viene analizzata e spiegata, sotto ogni punto di vista.
Un libro più completo riguardo questo tema è difficile trovarlo.

Devo aggiungere un piccolo aneddoto personale. Stavo preparando una lista di libri consigliati per l'acquisto nella biblioteca in cui lavoro. Questo titolo mi capitò per caso, fu amore a prima vista, e dopo averne letto la scheda sul sito della casa editrice, ero sicura di aver fatto la scelta giusta.
Ora, a libro concluso e chiuso, posso dire che avevo ragione.
Libro straordinario, interessantissimo.
Uno di quei libri che rendono la vita difficile alla lettura che viene dopo.

Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
Il mito di Medea
Einaudi
Euro 30

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Medea is probably the female character of world literature that fascinates me most. An imposing figure with multiple meanings. The image in flesh and bones, and written and oral tradition, of the strong woman.
This essay on her myth is magnificent. It traces the literary, anthropological and artistic history of the myth of Medea, from the pre-Euripides testimonies, to the movie by Lars von Trier, to the painting in which she appears as a bourgeois woman.
An interesting reading, never boring, never excessive, clear, complete.
Every aspect, every face of this character is analyzed and explained, from every point of view.
A more complete book on this subject is hard to find.

I have to add a little personal anecdote. I was preparing a list of books recommended for purchase in the library where I work. This title happened to me by chance, it was love at first sight, and after reading the card on the website of the publishing house, I was sure I had made the right choice.
Now, with the book finished and closed, I can say that I was right.
Extraordinary book, very interesting.
One of those books that make difficult to read what comes next.

Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
The myth of Medea

Non so quanto delle persone che leggono il mio blog sono abbastanza assidue da aver capito di me un paio di cose, indizi lasciati cadere qua e là tra una recensione e l'altra.
Sono atea. Ho ricevuto tutti i sacramenti, ho avuto anche un periodo di frequentazione dell'oratorio, che ricordo come un periodo di frequentazione di gente per la maggior parte ipocrita e malevola. Ovviamente nessuna delle persone conosciute in quel periodo è poi rimasta stabilmente nella mia vita. Dopo, c'è stato un periodo di menefreghismo, pur considerandomi comunque credente e cristiana.
Poi, non so bene la molla che ha fatto scattare il tutto, ma comunque una somma della mia esperienza personale e di alcune letture, ho capito che mi ritrovavo decisamente nell'ateismo. Nella scala di Dawkins, da 1 a 7, considerato che Dawkins stesso si dichiara un 6.9, io mi dichiarerei un 6.5.

Questa premessa lunghissima per parlare di Lussuria, o come mi sarebbe piaciuto vederlo intitolato, Sex and the Vatican.
Fittipaldi ha fatto un lungo e preciso lavoro di ricerca, raccogliendo storie, nomi, fatti. E si ritrovano qui, tra preti pedofili, lobby gay e moltissimi soldi. Davvero moltissimi.
Quello che si nota maggiormente dopo aver finito il libro, ed essersi ripresi dalla sensazione di schifo, è che più che la casa della misericordia e dell'amore per il prossimo, la Chiesa sia la casa dell'ipocrisia più plateale.
Attaccare duramente la tendenza omosessuale va benissimo e lo si fa con tutte le forze disponibili, mentre invece di fronte al caso di un prete pedofilo si prendono ogni sorta di precauzioni. Che va benissimo, per accusare qualcuno bisogna essere sicuri, ma mi sembra che l'atteggiamento di partenza verso queste due cose sia altamente squilibrato.
Per non parlare di attici milionari di cui si parla in riferimento ad alti prelati, gente che probabilmente avesse avuto un euro per ogni volta che ha parlato di santa povertà avrebbe potuto comprarsi... beh, un attico milionario.

E continua a rimanermi un dubbio... i preti o comunque i consacrati fanno voto di castità. Quindi, e scusate se lo chiedo nella maniera più semplice possibile, ma se uno è gay o etero, in ogni caso deve "rinunciare alla sua sessualità", qualunque essa sia. Quindi seriamente non riesco a capire perchè questa lotta nel non voler ammettere preti gay quando comunque il servitore della Chiesa deve essere completamente assessuato. Cosa vi cambia? Se una persona vuole servire la chiesa ed è quindi tenuta a fare voto di castità, cosa vi cambia? O c'è qualcosa che non ci avete detto?

Comunque, tornando al libro, è davvero interessante, pieno di dati, fatti, nomi. Un lavoro preciso e accurato.
Davvero molto bello. Peccato per la gastrite che ti viene dalla rabbia e dal disgusto...

(PS: nella mia vita ho conosciuto persone di Chiesa meritevoli e misericordiose e che si spendevano davvero per il prossimo. Non è certo mia intenzione fare di tutta l'erba un fascio. La recensione è frutto del mio pensiero, totalmente personale.)

Emiliano Fittipaldi
Lussuria
Feltrinelli
Euro 16

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I do not know how much of the people who read my blog are assiduous enough to have understood a couple of things, clues dropped here and there between a review and another.
I am an atheist. I received all the sacraments, I also had a period of regular attendance of the oratory, which I remember as a period made of people for the most part hypocritical and malevolent. Obviously none of the people known at that time then remained permanently in my life. Afterwards, there was a period of indifference, although I was still considering myself a believer and a Christian.
Then, I do not know the spring that triggered the whole, but still a sum of my personal experience and some readings, I realized that I was definitely in atheism. On the Dawkins scale, from 1 to 7, considering that Dawkins himself declares himself a 6.9, I would declare myself a 6.5.

This long introduction to talk about Lust, or as I would have liked to see it titled, Sex and the Vatican.
Fittipaldi has done a long and precise research work, collecting stories, names, facts. And here they are, pedophile priests, gay lobbies and lots of money. Really, a lot.
What one notices most after finishing the book, and having recovered from the feeling of disgust, is that more than the house of mercy and love of neighbor, the Church is the home of the most blatant hypocrisy.
To attack hard the homosexual tendency is fine and it is done with all the available strengths, while instead for the case of a pedophile priest, all sorts of precautions are taken. Which is fine, to accuse someone you have to be sure, but it seems to me that the first attitude towards these two things is highly unbalanced.
Not to mention luxurious penthouses that are mentioned in reference to high priests, people who, if probably had a euro for every time they spoke of holy poverty, could buy... well, a luxurious penthouse.

And continue to remain a doubt... the priests or in any case the consecrated people who made vows of chastity. So, and sorry if I ask in the simplest way possible, but if one is gay or straight, in any case must "give up his sexuality", whatever it is. So seriously I can not understand the reason of this fight in not wanting to admit gay priests when the servant of the Church must be completely asexual. What's the matter? If a person wants to serve the church and is therefore required to make a vow of chastity, what's the problem? Or is there something you did not tell us?

However, returning to the book, it is really interesting, full of data, facts, names. A precise and accurate work.
Really beautiful. Too bad for the gastritis that comes from anger and disgust...

(PS: in my life I have met meritorious and merciful Church people who were really spending themselves for others. It is certainly not my intention to make a bundle of the whole story. The review is the result of my totally personal thinking.)

Emiliano Fittipaldi
Lust

Questo libro è stato una delusione, e insieme non lo è stato. Mi spiego meglio.
Sono una grande appassionata della famiglia reale inglese, e quindi mi interessa leggere tutto quello che li riguarda. Wallis Simpson, ovviamente, è una delle figure più interessanti, per il ruolo che ha avuto in quello che probabilmente è il fatto che ha avuto maggior impatto a livello familiare e storico. Ed ecco perchè ho comprato questo libro, perchè ero curiosa di sapere cosa fosse avvenuto nella sua vita negli ultimi anni. E il libro parla di questo, in un certo senso.
Perchè in realtà è più la storia di Maitre Blum, il legale della Duchessa, che ebbe il pieno controllo della sua vita in questa fase. Niente e nessuno poteva arrivare a Wallis senza che la Blum lo sapesse. E le notizie che venivano da lei erano spesse distorte e abbellite. Wallis Simpson era scomparsa, nessuno la poteva più incontrare o vedere, se non i suoi dottori e le sue infermiere. Eppure, stando alle parole del suo legale, Wallis era in piena forma e sempre bellissima. Nonchè, assolutamente, dignitosa.
Il libro è interessante per sapere di più su una figura così predominante, ma di Wallis e dei suoi ultimi anni non si sa niente di nuovo. La scrittrice su di lei riesce solo a raccogliere qualche notizia dalle vecchie amiche, e fare un riepilogo della sua vita prima e con Edoardo VIII.
Insomma, sicuramente si parla della Royal Family. Ma del vero soggetto del libro, a cui è dedicato il titolo e la copertina, non si sa niente di nuovo. Era forse più preciso intitolarlo "Il Legale della Duchessa".
Insomma, mi aspettavo altro. E' stata comunque una lettura godibile.

Caroline Blackwood
La duchessa
Codice edizioni
Euro 16,90

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This book was a disappointment, and together it was not. I'll explain it better.
I'm a big fan of the English royal family, so I'm interested in reading everything about them. Wallis Simpson, of course, is one of the most interesting figures, for the role she has played in what is probably the fact that has had the greatest impact on family and historical level. And that's why I bought this book, because I was curious to know what had happened in her life in her last years. And the book talks about this, kind of.
Because in reality it is more the story of Maitre Blum, the Duchess's lawyer, who had full control of her life at this stage. Nothing and nobody could get to Wallis without Blum knowing it. And the news that came from her was often distorted and embellished. Wallis Simpson had disappeared, no one could meet her or see her, except her doctors and nurses. Yet, according to the words of her lawyer, Wallis was in fine shape and always beautiful. As well as absolutely dignified.
The book is interesting to know more about such a predominant figure, but there is nothing new about Wallis and her last years. The writer manages to gather just some news about her from old friends, and make a summary of her life before and with Edward VIII.
In short, surely it talks about the Royal Family. But of the true subject of the book, to which the title and the cover is dedicated, nothing new is known. It was perhaps more precise to call it "The Duchess's Lawyer".
In short, I expected more. It was however an enjoyable reading.

Caroline Blackwood
The Last of the Duchess

Per quanto i sei libri probabilmente sembrino tanti, a me sembra di aver letto pochissimo questo mese. Ho avuto pensieri personali che mi hanno portata a leggere meno e a essere meno personale.
I miei pensieri su futuri libri da leggere però sono stati tanti... lo dico ogni volta, è vero, ma questo maggio voglio seriamente mettermi d'impegno a leggere libri che ho già.
Se poi non sarò di parola, vuol dire che smetterò di dirlo :)

Buon 1 maggio e buon mese di letture a tutti!

LIBRI LETTI AD APRILE

Oriana Fallaci - Il mio cuore è più stanco della mia voce
Stefan Bollmann, Elke Heidenreich - Le donne che leggono sono pericolose
Jonathan Franzen - Purity
Chiara Lalli - Secondo le mie forze e il mio giudizio
Paola Mastrocola - L'amore prima di noi
Chris Kraus - I love Dick

LIBRI COMPRATI AD APRILE

William Shakespeare - Sonetti
Alessandro Manzoni - I promessi sposi
Doris Lessing - Gatti molto speciali
Jose Saramago - Cecità

LIBRI REGALATI AD APRILE

Milena Agus - Mentre dorme il pescecane
Kent Haruf - Benedizione
John Galsworthy - Ancella
Colette - Gigi
Cesare Pavese - La luna e i falò
Daphne De Maurier - La casa sull'estuario

LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA AD APRILE

Paola Mastrocola - L'amore prima di noi
Chris Kraus - I love Dick
Noel Riley Fitch - La libraia di Joyce
Helen MacDonald - Io e Mabel
Franca Valeri - La stanza dei gatti

Tutti i libri del mese: Aprile 2018

Posted on

martedì 1 maggio 2018