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Ovviamente, ho letto tanto sull'argomento. Ma ci ho messo un po' a iniziare questo qui, perchè a essere sincera un libro sui vulcani, per quanto d'Islanda, mi sembrava una lettura molto noiosa. E invece, ho trovato una delle letture più interessanti su questa terra magica.
A parte le schede più tecniche sui vulcani di cui ho letto solo se sono ancora in attività o meno, e mi scuso con l'autore che sicuramente avrà profuso tempo ed energie nello scriverle, e l'epilogo, di cui probabilmente ho capito tre righe in tre pagine. Ma il 90% del libro è stato una meravigliosa scoperta.
Per ogni vulcano, sono 47 e io ne conoscevo due, c'è una storia di uomini, di fuoco e di caducità. Ci sono mitologie e storie straordinarie di persone normali. Ci sono giganti, scrittori, calciatori. C'è solo un'infinitesima parte di quella che è la magia e la storia dell'Islanda.
E' un libro talmente bello, talmente magico, talmente interessante che ogni dubbio iniziale è scomparso dopo poche pagine. L'ho profondamente amato. Come amo l'Islanda.
Leonardo Piccione
Il libro dei vulcani d'Islanda
Iperborea
Euro 19,50
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Iceland is one of my dreamed destinations. It intrigues me, it is a land so different from everything, so isolated but at the same time so modern and ahead with regards to civil rights and education, that it can be called the perfect land. Also, a few years ago I discovered the presence of a lovely town named Hella like me, and I saw this as a sign of destiny.
Obviously, I've read so much on the subject. But it took me a while to start this here, because to be honest a book about volcanoes, as far as Iceland is concerned, seemed to me a very boring reading. And instead, I found one of the most interesting readings about this magical land.
Apart from the more technical cards on the volcanoes that I only read if they are still in operation or not, and I apologize to the author who surely will have spent a lot of time and effort writing them, and the epilogue, of which I probably understood three lines in three pages. But 90% of the book was a wonderful discovery.
For each volcano, they are 47 and I knew two, there is a story of men, of fire and transience. There are mythologies and extraordinary stories of normal people. There are giants, writers, footballers. There is only an infinitesimal part of what is the magic and history of Iceland.
It is such a beautiful book, so magical, so interesting that any initial doubt has disappeared after a few pages. I loved it deeply. How I love Iceland.
Leonardo Piccione
The book of Iceland's volcanoes
Leonardo Piccione - Il libro dei vulcani d'Islanda
Posted on
venerdì 21 giugno 2019
In tempi in cui il discorso sul femminismo è fortunatamente molto ampio, in tempi in cui le sue tematiche sono al centro della discussione, un libriccino così potrebbe apparire provocatorio. Ma sono sicura che la Highsmith non aveva certo questo in mente, ma costruire una raccolta di racconti che potesse essere incisiva e piena di ironia noir. 17 racconti con protagoniste delle donne terribili, madri incredibilmente prolifiche, ragazzine odiose, donne che usano la propria sessualità in maniera esagerata e sconsiderata. Sono poche pagine per ogni storia, ma dense di graffiante cattiveria. Non ho mai letto niente di suo, ma se questo è il tenore, credo che sarà la protagonista delle mie prossime letture. Ho adorato il suo stile, la sua cattiveria, il suo saper dipingere dei personaggi così a tutto tondo in poche righe e con poche pennellate.
Maestra del genere, meravigliosa.
Patricia Highsmith
Piccoli racconti di misoginia
La Tartaruga Edizioni
Euro 10,30
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I had this book for a long time in the ToRead shelf, and for a long time it kept calling me to decide to read it.
In times when the discourse on feminism is fortunately very wide, in times when its themes are at the center of the discussion, a booklet like this could appear provocative. But I'm sure that Highsmith didn't have this in mind, but to build a collection of stories that could be incisive and full of noir irony. 17 stories with terrible women as main characters, incredibly prolific mothers, hateful girls, women who use their sexuality in an exaggerated and reckless manner. They are few pages for every story, but full of biting wickedness. I have never read anything of her own, but if this is the tenor, I believe she will be the protagonist of my next readings. I loved her style, her wickedness, her knowing how to paint characters so well in a few lines and with a few brushstrokes.
Such a master, wonderful.
Patricia Highsmith
Little Tales of Misogyny
Patricia Highsmith - Piccoli racconti di misoginia
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lunedì 10 giugno 2019
Sergio Rizzo, vicedirettore di Repubblica, si immagina il panorama politico e sociale di un paese dell'Unione Europea che volesse uscire dall'unione monetaria. Il tutto partendo da una situazione molto reale. La classe politica descritta è assolutamente riconoscibile, roba che non c'è bisogno di tutto questo sforzo mentale per capire chi è chi.
Ed è questo il punto forte del libro. Ci fa capire che la catastrofe è molto vicina a noi. Che ci vuole niente per far scattare la scintilla che porta alla distruzione.
Da europeista convinta, per me è stato leggere una distopia.
Bellissimo, ma terrificante.
Sergio Rizzo
02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euro
Feltrinelli
Euro 13
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Given that unfortunate electoral campaigns have taken place here on the exit from the euro and from the seigniorage of Brussels, here it is what would happen if Italy actually emerged from the euro. Spoiler: a catastrophe.
Sergio Rizzo, deputy director of the Republic, imagines the political and social landscape of a European Union country that wants to leave the monetary union. All starting from a very real situation. The political class described is absolutely recognizable, stuff that does not need all this mental effort to understand who is who.
And this is the strong point of the book. It makes us understand that the catastrophe is very close to us. That it takes nothing to trigger the spark that leads to destruction.
As a convinced Europeanist, for me it was reading a dystopia.
Beautiful, but terrifying.
Sergio Rizzo
02.02.2020. The night we came out of the eurozone
Sergio Rizzo - 02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euro
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lunedì 3 giugno 2019
Questo mese è all'insegna di alcuni punti chiave delle mie letture: Doris Lessing, che mi ha portato a comprare la ristampa completa della sua autobiografia, anche se già possedevo la prima parte; i libri per l'infanzia; la saga dei Malaussene di Pennac che sto letteralmente adorando, leggendo un libro dopo l'altro senza stancarmi.
Più, altri libri che pensavo avrei apprezzato di più e a malincuore devo prenderne atto, come l'ultimo romanzo di Missiroli, e un libro sui vulcani d'Islanda che pensavo sarebbe stato noiosissimo ma che invece si è rivelato uno dei libri più belli del mese.
Ora, come ogni mese, riporto qui di nuovo il mio solito buon proposito, di comprarne e di prenderne meno dalla biblioteca, e leggere quelli che ho già. Ci riuscirò? Ahahahhahahahah...
Buon Giugno di letture a tutti!
Sylvia Beach - Shakespeare and Company (recensione)
Patricia Highsmith - Piccoli racconti di misoginia
Giacomo Papi - Il censimento dei radical chic (recensione)
Daniel Pennac - La fata carabina
Marco Missiroli - Fedeltà
Alessandro Baricco - Una certa idea di mondo
Daniel Pennac - La prosivendola
Toni Morrison - L'origine degli altri
Leonardo Piccione - Il libro dei vulcani d'Islanda
Doris Lessing - Il sogno più dolce
Amos Oz - Tocca l'acqua, tocca il vento
Daniel Kehlmann - La misura del mondo
Doris Lessing - Sotto la pelle. La mia autobiografia, 1919-1962
Ernesto de Martino - Sud e magia
Gianni Rodari - Favole al telefono
Gianni Rodari - La torta in cielo
Roald Dahl - Furbo, il signor Volpe
Roald Dahl - Gli sporcelli
Mary Stewart - La scopa volante
Bianca Pitzorno - La voce segreta
Cristoforo Colombo - I diari della grande scoperta
Nathaniel Hawthorne - La lettera scarlatta
Toni Morrison - L'origine degli altri
Marco Missiroli - Fedeltà
Giacomo Papi - Il censimento dei radical chic
Leonardo Piccione - Il libro dei vulcani d'Islanda
Luisa Muraro - La Signora del gioco
Leonard Michaels - Sylvia
Annie Ernaux - La vergogna
Morì il 30 maggio 1778 nella sua casa di Parigi, uno dei maggiori esponenti dell'Illuminismo, uno dei maggiori filosofi, scrittori, enciclopedisti a livello mondiale: Francois-Marie Arouet, meglio noto come Voltaire.
Egli infatti, nei suoi tempi, era non solo uno degli intellettuali più importanti di Francia, mente dell'Illuminismo, scrittore dell'Encyclopedie, laico e scettico, ma aveva il potere di influenzare la politica anche a livello internazionale, per esempio con i suoi trattati antimilitaristi e pacifisti.
I primi giorni di febbraio del 1778 chiese e ottenne di poter ritornare in patria, da cui era in esilio per colpa della sua opposizione al clero e alla monarchia. Già malato, gira la voce che in punto di morte si sia convertito al cattolicesimo, tesi supportata da documenti di dubbia autenticità. La confessione viene ritenuta o di comodo, per avere una sepoltura di prestigio, oppure completamente falsa.
Voltaire morì per un cancro alla prostata all'età di 83 anni, la sera del 30 maggio 1778, mentre la folla lo osannava sotto le sue finestre. Durante l'autopsia i medici gli asportarono cervello e cuore, per poterli conservare come reliquie laiche: infatti inizialmente vennero sepolti nella Biblioteca Nazionale di Francia e alla Comedie Francaise.
Dopo 13 anni, nel 1791, in piena Rivoluzione Francese, il corpo di Voltaire venne traslato nel Pantheon, con un funerale di stato di ingenti proporzioni. Nel 1821 rischiò un'ennesima riesumazione perchè nel frattempo il Pantheon era stato riconsacrato in chiesa, ma Luigi XVIII non lo ritenne necessario perchè, come recita la frase famosa pronunciata dal re, "è già punito abbastanza per il fatto di dover ascoltare la Messa tutti i giorni".
La tomba di Voltaire si trova curiosamente vicina a quella di Rousseau, suo grande rivale, morto circa un mese dopo.
Fonte: Wikipedia - Voltaire
Shakespeare and Company nasce a Parigi con l'intento di portare la letteratura americana in Europa. Da quelle stanze passeranno tutti i maggiori letterati dell'epoca, da Francis Scott Fitzgerald, di cui fa un racconto tenerissimo, a Ernest Hemingway, Ezra Pound, John Dos Passos, Gertrude Stein e Alice B. Toklas. E soprattutto lui, non americano, James Joyce. E' una delle maggiori presenze del libro, Sylvia Beach parla meglio di lui di come parli di chiunque altri. Peccato che il quadro che ne esce è di uno scrittore egoista, egocentrico e disinteressato a qualunque cosa che non sia quello che esce dalla sua testa.
Andando avanti con le pagine continuavo a chiedermi come fosse possibile che Sylvia Beach non si rendesse conto che Joyce la stava solo usando, mettendo se stesso in primo piano... e lei che continua a dire "è giusto, il genio è lui...". Giuro, non è che ne parlo perchè voglio fare polemica, ma solo perchè episodi del genere sono frequenti nel libro e non mi sembrava giusto farlo passare in cavalleria.
A parte questo, ho davvero adorato questo libro. L'atmosfera della libreria, lo scambio culturale, tutto un mondo di persone che si apprezzano e si aiutano gli uni con gli altri, un mondo di cultura e bellezza. Posti del genere non sono mai abbastanza, in qualunque luogo, in qualunque tempo.
Sylvia Beach
Shakespare and Company
Neri Pozza
Euro 14,50
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Sylvia Beach, the American woman to whom world literature owes a great deal. But I don't think she ever realized it completely, considering all the humility in this book and the patience she had with Joyce ...
Shakespeare and Company was born in Paris with the intention of bringing American literature to Europe. From those rooms all the greatest writers of the time will pass, from Francis Scott Fitzgerald, of whom she tells very tenderly, to Ernest Hemingway, Ezra Pound, John Dos Passos, Gertrude Stein and Alice B. Toklas. And above all he, non-American, James Joyce. He is one of the major appearances of the book, Sylvia Beach speaks better of him than she does about anyone else. Too bad the picture that comes out is of a selfish writer, self-centered and uninterested in anything but what comes out of his head.
Going on with the pages, I kept wondering how it was possible that Sylvia Beach didn't realize that Joyce was just using her, putting himself in the foreground... and she keeps saying "it's right, he's the genius...". I swear, it's not that I talk about it because I want to be controversial, but only because episodes of this kind are frequent in the book and it didn't seem right to let it pass into oblivion.
Apart from that, I really loved this book. The atmosphere of the library, the cultural exchange, a whole world of people who appreciate and help each other, a world of culture and beauty. Such places are never enough, anywhere, at any time.
Sylvia Beach
Shakespare and Company
Sylvia Beach - Shakespare and Company
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mercoledì 29 maggio 2019
Letture impegnative, bisogna leggere bene il testo per capirlo, già a livello espressivo, non certo una versione in prosa con un linguaggio moderno.
Eppure grande modernità in tutte queste storie, i sentimenti umani al loro massimo, la pietas, il furore, la disperazione, l'inganno, la confusione, l'amore coniugale che porta al massimo sacrificio come nell'Alcesti, il furore della donna tradita, donna migrante non compresa come nella Medea.
Difficile dire quali tra queste siano le mie preferite, probabilmente la Medea per la sua incredibile modernità e per la visione di questa donna grandissima, figura femminile immensa di fronte alla pochezza e alla fragilità e all'immaturità di Giasone che a lei dà ogni colpa delle cose fatte insieme e che si disfa di lei appena non gli serve più ma anzi gli è d'impiccio nella sua scalata al potere.
Tantissime donne in queste tragedie, su 11 solo 3 hanno titoli a nome maschile, volendo aggiungere anche le Baccanti dove in realtà il vero protagonista è Bacco.
Grandissime letture, quelle che ti rendono visibilmente migliore.
Mai dimenticare che la grandezza è stata già raggiunta moltissimi anni, e da allora vi è solo da imparare e sfidare certe vette.
Euripide
Tutte le tragedie
Rusconi
Euro 10
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Almost three years to finish this collection of the tragedies of one of the most important tragic in the classical world. It took so long because this book was taken up, abandoned, read a tragedy and then nothing for a long time, and finally resumed and read what remained in a couple of days.
Challenging readings, one must read the text well to understand it, already at an expressive level, certainly not a prose version with a modern language.
Yet great modernity in all these stories, human feelings at their peak, pietas, fury, despair, deceit, confusion, conjugal love that leads to the greatest sacrifice as in the Alcestis, the fury of the betrayed woman, a migrant woman not understood as in the Medea.
It is difficult to say which of these are my favorites, probably the Medea for its incredible modernity and for the vision of this very great woman, an immense female figure in the face of the smallness and fragility and immaturity of Jason who gives her every guilt of things done together and discarding her as soon as he no longer needs them, but rather, she is in a hindrance in his ascent to power.
So many women in these tragedies, out of 11 only 3 have male titles, wanting to add also the Bacchae, where in reality the real protagonist is Bacchus.
Great readings, those that make you visibly better.
Never forget that greatness has already been achieved many years ago, and since then there is only to learn and challenge certain peaks.
Euripides
Tragedies
Euripide - Tutte le tragedie
Posted on
lunedì 27 maggio 2019







