Che dire? La lista dei libri per Aprile 2020 rispecchia pienamente il momento in cui stiamo vivendo. Nessun libro comprato in libreria, nessun libro preso in prestito dalla biblioteca. Due soli ebook comprati, grazie alle offerte della Adelphi. E tutti i libri letti questo mese erano arretrati della libreria di casa. Tante volte ho detto che mi sarei messa d'impegno per cercare di leggere solo libri che avevo in casa... non lo dirò mai più, perché spero che non si ripeta mai più un periodo così.
Ho avuto modo di sperimentare anche gli audiolibri, con l'ascolto del bellissimo saggio di Francesco Costa sugli Stati Uniti. Ho molto gradito il libro, ma non la forma dell'audiolibro, quindi credo che questo esperimento non andrà avanti. Mi sembra strano e sbagliato fare qualcos'altro mentre "assimilo" un libro e mi sembrerebbe stupido stare lì seduta o sdraiata con gli occhi chiusi mentre ascolto... Ovviamente, non ci sarebbe bisogno di dirlo, parere personale, nel mondo del libro ognuno è libero di gestirselo come vuole. Si torna alla vecchia e soddisfacente modalità del leggere un libro fisico.
Una cosa che spero di tornare a fare a Maggio è sicuramente rimettermi a postare recensioni e la rubrica sull'Ultima Dimora. Ho abbandonato completamente il blog e sono indietrissimo con le recensioni, farò il possibile!
Buon Maggio di letture!

LIBRI LETTI

Doris Lessing - Il diario di Jane Somers
Doris Lessing - Se gioventù sapesse
Richard Dawkins - L'orologiaio cieco
Francesco Costa - Questa è l'America (audiolibro)
Margaret Atwood - L'assassino cieco
Fabio Bacà - Benevolenza cosmica
Agatha Christie - I sette quadranti
Francis Scott Fitzgerald - Sarà un capolavoro

EBOOK COMPRATI

Fabio Bacà - Benevolenza cosmica
Giorgio Manganelli - Concupiscenza libraria

Tutti i libri del mese: Aprile 2020

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venerdì 1 maggio 2020

E' stato un marzo davvero strano e difficile. L'emergenza coronavirus ha preso il sopravvento sulle nostre vite e, ovviamente oltre le esigenze primarie come la salute e il lavoro, ha avuto un effetto anche sulle letture di tutti. Non solo con la chiusura di biblioteche e librerie, ma anche proprio l'effetto sulla propria psiche. Io non so voi, ma io sinceramente ho giorni in cui non riesco davvero a concentrarmi come vorrei, attanagliata da pensieri e dubbi che mi riempiono la testa e che è difficile mandare via.
Però, il tempo in qualche modo deve passare e ho comunque potuto andare avanti abbastanza con le letture, tra cui il titolo probabilmente più nominato in questo momento: Spillover.
Mi sono anche concessa una novità con gli audiolibri, vedremo come andrà questo esperimento. Non sono mai stata una grande amante anche solo dell'idea dell'audiolibro, perché è una di quelle cose che usi mentre stai facendo altro e non vedevo il modo di unire un'altra cosa a un libro... si capisce il concetto?
Per ora però sto andando avanti con l'ascolto del libro di Francesco Costa sull'America contemporanea, un titolo che mi interessava molto.
C'è da dire che sicuramente questo isolamento mi ha aiutata finalmente ad andare avanti con le letture arretrate che avevo in casa, pare che debba ringraziare la me stessa che, quando ancora eravamo liberi di uscire, ha comprato molti libri!
Che dire? Cosa succederà da qui a un mese, per la prossima puntata di questo mio diario delle letture... speriamo bene!

LIBRI LETTI

AAVV - Le nuove Eroidi
Madeleine St John - Le signore in nero
Chuck Palahniuk - Fight Club
Edna O'Brien - Uno splendido isolamento
David Quammen - Spillover
Patrick Dennis - Zia Mame
Margaret Atwood - Il canto di Penelope
Marion Zimmer Bradley - La signora di Avalon

LIBRI COMPRATI

Margaret Atwood - Il canto di Penelope

LIBRI REGALATI

Bianca Pitzorno - Parlare a vanvera

EBOOK COMPRATI

David Szalay - Turbolenza

AUDIOLIBRI

Francesco Costa - Questa è l'America

Tutti i libri del mese: Marzo 2020

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mercoledì 1 aprile 2020

Vedendo la differenza di consistenza tra i libri letti e quelli presi in biblioteca e soprattutto quelli comprati, direi che tutte le volte che dico, molto convinta, che basta, dal mese prossimo mi dò una regolata e mi dedico a far scendere la pila degli arretrati... beh, non sta funzionando!
Quindi, uso la psicologia inversa... ma chissene, ma goditi la vita! :)
Non mi ero resa conto di averne comprati così tanto, frutto delle mie spedizioni ai mercatini dell'usato dove è davvero difficile resistere! Per non parlare in biblioteca, lì i libri non li devi nemmeno pagare!
Insomma... la vita con tanti libri è bellissima!
Sarà l'effetto dell'arrivo della primavera che mi fa parlare così??
Buon Marzo di letture a tutt*!!

LIBRI LETTI

Alicia Gimenez-Bartlett - Exit
Vera Gheno - Femminili singolari
Rachel Cusk - Transit
José Saramago - Diario dell'anno del Nobel
Claudia Durastanti - La straniera

LIBRI COMPRATI

Umberto Eco - Storia della bruttezza
Francis Scott Fitzgerald - Per te morirei e altri racconti perduti
Yuval Noah Harari - Sapiens. Da animali a dèi
Chuck Palahniuk - Fight Club
Marion Zimmer Bradley - La matrice ombra
Hannah Arendt - Vita activa
Antonio Gramsci - Lettere dal carcere
John Stuart Mill - La libertà
Altiero Spinelli, Ernesto Rossi - Il manifesto di Ventotene
Italo Calvino - Orlando Furioso (raccontato da)
Doris Lessing - Il diario di Jane Somers

LIBRI REGALATI

Roberto Calasso - La follia che viene dalle Ninfe

LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA

José Saramago - Diario dell'anno del Nobel
Claudia Durastanti - La straniera
J.J. Abrams - S.
AAVV - Le nuove Eroidi
Maura Gancitano, Andrea Colamedici - Liberati della brava bambina
Madeleine St John - Le signore in nero
David Quammen - Spillover
Lilli Gruber - Basta!

Tutti i libri del mese: Febbraio 2020

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domenica 1 marzo 2020

Uno dei saggi più belli e interessanti che abbia letto di recente. Avevo già apprezzato Città sola, sul rapporto tra arte e solitudine, ma questo Viaggio a Echo Spring è perfetto. La bibliografia sul rapporto tra scrittori e alcolismo è vastissima, sarebbe stato impossibile far entrare ogni storia in questo volume. Olivia Laing si sofferma soprattutto su un gruppo di sei grandissimi scrittori americani: Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Tennesse Williams, Raymond Carver, John Cheever e John Berryman. Attraverso le loro interviste e i loro lavori, sottolineando cosa li accomuna e cosa invece li differenzia, traccia un quadro completo della personalità dei sei e come l'alcool ha inciso profondamente sulle loro vite. Credo di avere già una buona conoscenza soprattutto di Francis Scott Fitzgerald, che da anni ormai è uno dei miei scrittori preferiti. Ma è stato interessante imparare a conoscere meglio anche gli altri, di cui ho una conoscenza di base. Tennessee Williams soprattutto mi ha affascinato e sono sicura che questo interesse per il suo teatro e la sua figura andrà avanti.
Il punto di forza di questo libro è il fatto di presentarci la vita e le opere di grandi scrittori, facendoceli conoscere anche dal punto di vista privato, e insieme dare uno sguardo sulle cause psicologiche e sociali dell'alcolismo, il perché e il come si cade in questa dipendenza.
Libro davvero molto interessante, l'ho preso in biblioteca ma sarà sicuramente uno dei prossimi acquisti perché lo vorrò a casa per poterlo sfogliare in seguito.

Olivia Laing
Viaggio a Echo Spring
Il Saggiatore
Euro 24

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One of the most beautiful and interesting essays I have read recently. I had already enjoyed The Lonely City, on the relationship between art and solitude, but this Journey to Echo Spring is perfect. The bibliography on the relationship between writers and alcoholism is vast, it would have been impossible to bring every story into this volume. Olivia Laing focuses mainly on a group of six great American writers: Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Tennesse Williams, Raymond Carver, John Cheever and John Berryman. Through their interviews and their works, underlining what unites them and what instead differentiates them, it draws a complete picture of the personality of the six and how alcohol has profoundly affected their lives. I think I already have a good knowledge of Francis Scott Fitzgerald, who has been one of my favorite writers for years now. But it was interesting to get to know the others better, of whom I have a basic knowledge. Tennessee Williams above all fascinated me and I am sure that this interest in his theater and his figure will continue.
The strength of this book is the fact of introducing us to the life and works of great writers, making them known also from a private point of view, and at the same time taking a look at the psychological and social causes of alcoholism, the why and how people falls into this addiction.
It is really a very interesting book, I've got it from the library but it will certainly be one of the next purchases because I will want it at home to be able to browse it later.

Olivia Laing
The Trip to Echo Spring: On Writers and Drinking

Da quando ho saputo di questo libro ho voluto leggerlo. Volevo leggere la storia di un tentato suicidio da parte di chi l'ha tentato, dalla voce della diretta interessata, e non da qualche luminare che lo conosce solo in teoria.
Fuani Marino spiega a posteriori perché e come sia arrivata a decidere di buttarsi dall'ultimo piano di un palazzo, e racconta il suo difficile cammino per arrivare a riprendersi la sua vita. Sono sicura che non è stato un libro facile per lei da scrivere, come non lo è leggerlo.
L'autrice fa un resoconto completo della sua vita prima e dopo, di quanto disperatamente abbia richiesto di essere aiutata per come si sentiva. Se stai male fisicamente, vai all'ospedale, se stai male emotivamente, questo non succede. E Fuani Marino stava male. A una visione superficiale, non avrebbe dovuto stare male. Una bella casa nuova e grande, un lavoro che le piace, una figlia, un marito appena diventato notaio. Invece, la depressione non decide a seconda di quanto hai o di come sei.
E' un libro con un lavoro di ricerca impressionante, sia a livello medico, con spiegazioni precise, sia anche a livello di riferimenti bibliografici. Vengono nominati parecchi libri, saggistica e narrativa, che trattano il tema, libri che sono andati ad arricchire la mia lista.
Questo Svegliami a mezzanotte è stato una lettura che mi ha arricchita. Il percorso di Fuani Marino, il suo parlare di depressione e di suicidio partendo dalla sua esperienza, è coraggioso e forte.
Non sono personalmente mai arrivata a pensare al suicidio, o ad atti di autolesionismo, o arrivata a sentire la necessità di un aiuto perché sento di essere vicina al baratro. Ma, anche solo per il 10%, ho capito come si sentisse, ho compreso i suoi atti, ho totale rispetto per lei.
La ringrazio da queste righe per aver voluto scrivere la sua storia e averla condivisa con noi lettori.

Fuani Marino
Svegliami a mezzanotte
Einaudi
Euro 17

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Ever since I learned about this book, I have wanted to read it. I wanted to read the story of an attempted suicide by who attempted it, by the voice of the person concerned, and not by some luminary who knows it only in theory.
Fuani Marino explains in retrospect why and how she came to decide to jump from the top floor of a building, and tells of her difficult journey to get back to her life. I'm sure it wasn't an easy book for her to write, just like it is the reading.
The author gives a complete account of her life before and after, of how desperately she asked to be helped for how she felt. If you are physically ill, go to the hospital, if you are emotionally ill, this does not happen. And Fuani Marino was ill. At a superficial view, she shouldn't have been ill. A beautiful new and large house, a job she likes, a daughter, a husband who has just become a notary. Instead, depression doesn't decide depending on how much you have or who you are.
It is a book with an impressive research work, both at the medical level, with precise explanations, and also at the level of bibliographical references. Several books are named, nonfiction and fiction, which deal with the theme, books that have gone to enrich my list.
This Wake me up at midnight was a reading that enriched me. Fuani Marino's path, her talk of depression and suicide starting from her experience, is courageous and strong.
I have never personally come to think of suicide, or acts of self-harm, or I have come to feel the need for help because I feel I am close to the abyss. But, even for only 10%, I understood how she felt, I understood her acts, I have total respect for her.
Thank you from these lines for wanting to write your story and share it with us readers.

Fuani Marino
Wake me up at midnight

Già varie volte in questo blog ho parlato di libri che riguardassero il tema della caccia alle streghe da diversi punti di vista, economico, sociale, religioso.
Questa è un altra di quelle letture che vi consiglio. Mona Chollet parla di come, a partire dalla caccia alle streghe, sia cambiata radicalmente la condizione femminile e di come tutte le donne che venissero considerate scomode, irrispettose del potere maschile, donne che si ribellavano, allora come adesso, venissero considerate streghe. Quindi, donne da rimettere in riga, donne da denigrare, donne da rimettere a loro posto. E sono tantissimi gli esempi che porta avanti.
Il mio capitolo preferito è stato sicuramente Il desiderio di essere sterili, dove si parla del peccato primordiale delle donne, il non volere figli. Sarei milionaria se avessi avuto un euro per ogni volta che qualcuno, principalmente maschio, si è permesso di dirmi cosa dovevo fare del mio corpo, che stessi sbagliando, che ero convinta di non volere figli ma in realtà è che non avevo incontrato quello giusto, o non ero ancora abbastanza matura, o qualunque motivazione che secondo loro è semplicemente di più del fatto che io, a 40 anni, so per certo che non è la scelta giusta per me. Ma no, ho un utero quindi DEVO fare figli. Ho anche un corpo abbastanza funzionante, ma questo non vuol dire che debba scalare l'Everest...
Un libro bellissimo, interessante, molto scorrevole, ricco di tante informazioni e tante storie per riflettere sempre di più su quanto misogino sia il mondo che ci circonda.

Mona Chollet
Streghe. Storie di donne indomabili dai roghi medievali a #metoo
Utet
Euro 18

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Already several times in this blog I talked about books that dealt with the theme of witch hunts from different points of view, economic, social, religious.
This is another one of those readings that I recommend. Mona Chollet talks about how, starting from witch-hunts, the condition of women has radically changed and how all women who were considered uncomfortable, disrespectful of male power, women who rebelled, then as now, were considered witches. So women to be put back in line, women to be denigrated. And there are many examples that she brings forward.
My favorite chapter was certainly The desire to be sterile, where she talks about the primordial sin of women, not wanting children. I would be a millionaire if I had a euro for every time someone, mainly a male, allowed himself to tell me what I should do with my body, which I was wrong about, that I was convinced I didn't want children, but actually I didn't meet the right one, or I was not yet mature enough, or any motivation that according to them is simply more than the fact that I, at 40 years old, know for sure that it is not the right choice for me. But no, I have a uterus so I MUST have children. I also have a fairly functioning body, but that doesn't mean I have to climb Everest...
A beautiful, interesting, very fluent book, full of lots of information and lots of stories to reflect more and more on how misogynistic the world around us is.

Mona Chollet
Witches

Mona Chollet - Streghe

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venerdì 7 febbraio 2020

Da appassionata di mitologia greca, ho trovato l'idea iniziale di questo libro molto interessante. Per quanto ci siano figure femminili affascinanti nell'Iliade e nell'Odissea, l'intera narrazione del ciclo di Troia è sempre raccontato dal punto di vista maschile, degli eroi. Alle donne si addice il silenzio, essere causa di guerra, madri e mogli, ma mai avere un ruolo attivo e mai parlare di se stesse.
In questo libro finalmente le donne prendono la parola e raccontano i nove anni di guerra dal loro punto di vista. Anzi, soprattutto una donna: Briseide. Se dal lato troiano c'è Elena, causa della guerra di Troia, Briseide è la causa dello scontro tra i due più forti combattenti, Agamennone e Achille.
Sappiamo chi era prima della guerra, principessa di Lirnesso, sposa di Minete. Una volta questa espugnata da Achille e uccisi tutti i maschi, Briseide diventa la schiava favorita dell'eroe acheo e come tale in questo romanzo è la testimone della guerra vista dall'accampamento. Attraverso il suo racconto vediamo la vita quotidiana, non quella del campo di battaglia, ma quella del quartier generale di uno dei protagonisti, e poi quello che sarebbe considerata l'infermeria, le cucine, le botteghe dove le donne filano, raccontano le loro storie, si consolano e si scambiano aiuti. Il libro abbraccia un vasto arco di tempo, dalla conquista di Lirnesso fino alla morte di Achille e alla sconfitta di Troia, con la partenza dei greci per ritornare alle loro case.
Letto in quattro giorni, è un libro con una trama molto conosciuta ma sempre avvincente. La Barker ci dà una narrazione a tutto tondo di quel mondo, attraverso gli occhi di chi quel mondo più che viverlo lo subiva: le donne. Mai era stata data tanta voce a coloro che sono sempre state delle protagoniste mute, vittime dei capricci del fato e di quello che eroi e dei hanno scelto per loro.
Bellissimo, una lettura assolutamente consigliata.

Pat Barker
Il silenzio delle ragazze
Einaudi
Euro 18,50

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As a Greek mythology enthusiast, I found the main idea of ​​this book very interesting. Although there are fascinating female figures in the Iliad and the Odyssey, the whole narrative of the Trojan cycle is always told from the male point of view, of the heroes. Women should be silent, be a cause of war, mothers and wives, but never play an active role and never talk about themselves.
In this book women finally take the floor and talk about the nine years of war from their point of view. Indeed, above all one woman: Briseis. If on the Trojan side there is Helen, the cause of the Trojan war, Briseis is the cause of the clash between the two strongest fighters, Agamemnon and Achilles.
We know who she was before the war, princess of Lyrnessus, wife of Mynes. Once the city is conquered by Achilles and all the males are killed, Briseis becomes the favorite slave of the Achaean hero and as such in this novel is the witness of the war seen from the camp. Through her story we see everyday life, not that of the battlefield, but that of the headquarters of one of the protagonists, and then what would be considered the infirmary, the kitchens, the workshops where women spin, tell their stories, console and exchange aids. The book spans a vast span of time, from the conquest of Lyrnessus to the death of Achilles and the defeat of Troy, with the departure of the Greeks to return to their homes.
Read in four days, it is a book with a well-known plot but always compelling. Barker gives us an all-round narrative of that world, through the eyes of those who, rather than live it, suffered that world: women. Never had so much voice been given to those who have always been mute protagonists, victims of the whims of fate and of what heroes and gods have chosen for them.
Beautiful, absolutely recommended reading.

Pat Barker
The silence of the girls