There is only one way to read, which is to browse in libraries and bookshops, picking up books that attract you, reading only those, dropping them when they bore you, skipping the parts that drag - and never, never reading anything because you feel you ought, or because it is part of a trend or a movement. Remember that the book which bores you when you are 20 or 30 will open doors for you when you are forty or fifty - and vice versa.
Doris Lessing
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Questo libro ha dato molto di sé alla sovra menzionata lista. È definibile un po' come un libro di medicina, con la differenza che qui a ogni disturbo è abbinato un libro. C'è davvero di tutto, non starò qui a farvi esempi perché potremmo finire domani mattina e soprattutto, mi sembra brutto scegliere come più importanti alcuni disturbi rispetto ad altri.
Oltre all'elenco alfabetico dei vari disturbi, vi sono anche vari "I dieci migliori libri per..." e anche lì davvero ce n'è per tutti i gusti, non potete davvero dire di non riuscire a trovare la categoria che fa per voi. Inoltre altri articoli sparsi su come curare le "malattie" relative al mondo del leggere, come per esempio il famigerato Tsundoku, il comprare pile di libri senza leggerlo, oppure il non riuscire a concentrarsi in un libro, il leggere troppo o niente dello sci-fi, l'essere ossessionati dalle nuove uscite, l'essere troppo impegnati per leggere, dimenticarsi di vivere per leggere o dimenticarsi di leggere per vivere. Questi sono i miei preferiti, li aspettavo tra una cura e l'altra, li leggevo e mi ci ritrovavo quasi sempre.
Il tono narrativo é divertente e leggero, con ovviamente sempre il rispetto dovuto a chi soffre dei problemi più gravi, mentre il tono si fa più leggero parlando delle piccole noie più frivole della vita di tutti i giorni.
Un libro assolutamente carino, da leggere e consultare al minimo accenno di malessere nella propria vita. Perché un buon libro, che siate malati o perfettamente sani, è sempre il più valido alleato.
Ella Berthoud, Susan Elderkin
The Novel Cure
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I must stop to read books telling about other books. Because, my notorius ToReadList will be huge and, as people of my side of world says, "it's not THING". This book gave a very big contribution. It's a kind of volume about medical science, with the big difference that in here for every disease there is a book. There is a little bit of everything, I can't do examples because I could end it tomorrow and most of all, it's unfair too choose as more important some diseases than others. Beyond the diseases in alphabetical order, there are various "The best best books for..." and there are for all tastes, it's impossible not finding the right category. Also, there are scattered articles on how to cure the "diseases" about reading world, as for example the notorius "Tsundoku", buying a lot of books without reading, or the impossibility of staying concentrated in a book, reading too much or not of doesn't even know sci-fi books, being obsessed with new editions, being too busy to read, forgetting to live to read or to read to live. These are my favourite parts, I was waiting for them, I read them and found myself in them. The spirit is funny and light, with of course the respect due to who suffers of more serious problems, while the pen of the writer is lighter while telling about little and more frivolous annoyances on their daily life.
A totally nice book, to read and consult for every unease in our life. Because a good book, if you are healthy or sick, is always the most valiant partner.
E' la prima volta che leggo qualcosa di Pennac, molta gente me l'ha consigliato ma poi è arrivata una delle persone più importanti della mia vita e me l'ha regalato e io non potevo esimermi dal non leggerlo. L'ho divorato, se non fossi dovuta uscire l'avrei finito lo stesso giorno che l'ho iniziato.
Leggere, l'amore per la lettura, i libri. Ecco di cosa è fatto il libro, gli stessi ingredienti di cui è fatta la mia vita e di cui sono fatti i sogni. I Lettori si ritroveranno nel racconto delle notti passate a leggere, del non riuscire a fermarsi finchè non si è arrivati all'ultima pagina. E poi i famosissimi "Diritti del Lettore", protagonisti di tanti poster, il diritto di saltare pagine, di leggere qualsiasi cosa, di rileggere, di leggere ovunque.
Questa è la Bibbia del lettore.
Daniel Pennac
Come un romanzo
Universale Economica Feltrinelli
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This book is beautiful. Fundamental!
It's the first time I read something by Pennac, a lot of people suggested me his books but than one of the most important people in my life arrived and gave me as a present and I couldn't postpone the reading. I read this book eagerly, except for my social life I was going to finish it in just one day.
Reading, love for books, books. This is the recipe of this book, the same ingredients that make my life and dreams. Readers will find themselves in the stories of nights spent reading, not being able to stop themselves until the last page. And then the super famous "Reader's Bill of Rights", main subject of a lot of posters, the right of skipping pages, reading everything, re-reading, reading everywhere.
This is the Bible of the Reader.
Il titolo é dato dalla distinzione che Pamuk fa tra romanzieri ingenui, quelli convinti che l'ispirazione arrivi a loro quasi in maniera divina, e quelli sentimentali, che sono sì totalmente dediti a quello che stanno facendo, ma ben coscienti che fanno parte di una tradizione lunga secoli. Ugualmente, vi sono anche i lettori ingenui,totalmente sprofondati nel sogno di quello che stanno leggendo, e quello sentimentali, quelli forse un po' distaccati, coscienti di stare sognando.
Un libro bello e interessante, in cui scoprire di più sulla figura dello scrittore stesso, non solo su Pamuk stesso, ma su come il romanziere lavora e costruisce il suo libro. E scoprire e riscoprirsi tantissimo nella figura del lettore, di cui io stessa sono orgogliosa di fare parte.
Orhan Pamuk
Romanzieri ingenui e sentimentali
Einaudi
Euro 18
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A novelist who tells about novels, the novels in the development and creation of a novelist. It's a game of cross references for Orhan Pamuk, turkish writer, winner of Nobel Prize 2006, builds this books. Autobiography and collection of lectures, the book I've held in my hand in the last days tells about novels. The most important aspects, why it is the most common narrative trend. Together, which novels was part of the writer's life, which one the favourites. So, we discover that Anna Karenina is the centre of all his speeches, like Proust and Flaubert and Dostoevskii.
The title is given by the distinction Pamuk gives between naive novelists, sure that inspiration comes to us in such a divine way, and the sentimental ones, devoted to their work but aware of being a part of a centuries-old tradition. Similarly, there are naive readers, completely sunk in the dream of what they are reading, and the sentimental ones, maybe more detached, aware of being dreaming. A beautiful and interesting book, we can discover something more about the figure of the writer, not just Pamuk himself, but how the novelist works and builds his book. And discover and re-discover a lot about the reader's figure, a group I am a proud member.
Non meno interessanti dei premi letterari internazionali, anzi, forse anche di più perchè riguardano la nostra amata Italia, patria di poeti, romanzieri e Umberto Eco.
Solo per poi, ecco qui i tre principali (a mio modesto parere) premi letterari italiani:
Premio Strega
Universalmente riconosciuto come il più importante premio letterario italiano, viene assegnato a un libro italiano pubblicato tra il 1 aprile dell'anno precedente e il 31 marzo dell'anno successivo. Dal 1986 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci.
Tra i premiati, lo Strega annovera grandi classici come "Lessico Famigliare" di Natalia Ginzburg, "Il nome della rosa" del già citato Umberto Eco, e il mio amatissimo Alessandro Piperno con "Inseparabili".
Vincitore del 2014 è Francesco Piccolo, con Il desiderio di essere come tutti. Il libro in questione è in questo momento sul mio comodino, in attesa che finisca Marquez. Ma Piccolo è una certezza, quindi vado decisamente tranquilla!
Fonte: Wikipedia Premio Strega
Wikipedia Francesco Piccolo
Premio Campiello
Il Premio Campiello è diverso dagli altri premi letterari per le modalità di scelta della vincita: i critici decidono i cinque romanzi finalisti, e la scelta è demandata alla Giuria dei Trecento. Questa giuria, composta da 300 lettori, dovrà scegliere il libro vincitore.
Dalla cinquina del 2014, il migliore è stato giudicato Giorgio Fontana con "Morte di un uomo felice". Ho letto delle recensioni entusiastiche di questo libro, quindi vorrà dire che, oltre al Campiello, ha vinto anche un posto nel mio comodino!
Fonte: Wikipedia Premio Campiello
Wikipedia Giorgio Fontana
Premio Bancarella
Premio letterario consegnato ogni fine di luglio a Pontremoli, in Toscana. Non è un premio destinato esclusivamente a libri italiani, tra i premiati ritroviamo infatti Hemingway, il primo premiato nel 1953, John Grisham e Ken Follett. Nella sua storia, tra i nomi degli italiani premiati compaiono ancora Umberto Eco, Oriana Fallaci e addirittura Giulio Andreotti.
La vincitrice dell'edizione 2014 è l'italiana Michela Marzano con il romanzo "L'amore è tutto; è tutto ciò che so dell'amore"
Fonte: Wikipedia Premio Bancarella
Wikipedia Michela Marzano
Negli ultimi tempi, ci sono stati due importanti assegnazioni di due premi letterari internazionali tra i più prestigiosi. Vediamo cosa è successo e celebriamo i vincitori!
Premio Nobel per la Letteratura 2014
Il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2014 è il francese Patrick Modiano. Non so cosa dirvi di lui perchè, in realtà, prima della proclamazione, non avevo idea di chi fosse. Se anche voi siete come me, una prima idea e una prima scorsa alle sue opere la potete dare cliccando qui Wikipedia Patrick Modiano
La motivazione che l'Accademia di Svezia ha dato di questo premio è "Per l'arte della memoria, con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell'occupazione."
Man Booker Prize 2014
Il vincitore del Man Booker Prize 2014 è l'australiano Richard Flanagan, con il romanzo "The Narrow Road to the Deep North".
Ricordo che il Man Booker Prize è un premio assegnato ogni anno al miglior romanzo scritto in lingua inglese di un autore cittadino del Commonwealth delle nazioni, dell'Irlanda o dello Zimbabwe.
Anche in questo caso, purtroppo, non ho niente da dire sull'autore, quindi vi rimando alla pagina Wikipedia dell'autore, in lingua inglese, in quanto non ancora creata nel Wikipedia italiano: Wikipedia Richard Flanagan
A questo link potete trovare, sempre in lingua inglese, l'intero discorso di accettazione del premio del neo-vincitore, nonchè il video dello stesso.
Man Booker Prize Acceptance Speech
Mia colpa, mia colpa, mia gravissima colpa... fatemi recitare l'atto di dolore per la mia mancanza in queso spazio da moltissimo tempo. Il poco tempo libero a disposizione e un viaggetto fuori Italia mi hanno portato a trascurare questo spazio, ma vi assicuro che nella mia mente è sempre stato presente!
Innanzitutto, una novità: la rassegna libraria diventa senza tempo, e così, anche se non è domenica, appena uscirà qualche articolo che possa essere interessante, sarà mia premura segnalarvelo, non dico il giorno stesso ma diciamo il prima possibile :)
A seguire, dopo questo post, un altro sugli aggiornamenti sui vari premi letterari, internazionali e nazionali, che vi sono stati negli ultimi tempi. Oggi ben due (se non tre, o quattro) post, per farmi perdonare da tutti voi!
Articolo di Huffington Post Books
In occasione del 160° anniversario della nascita, un bell'articolo su come il geniale Oscar Wilde abbia inventato la Cultura della Celebrità in America. E chi se non lui?
Articolo di Brain Pickings
Scrittori si nasce o lo si diventa? Qual è la differenza tra genio e talento? Il punto di vista qui presentato è quello di Jack Kerouac, uno con qualche esperienza in materia... giusto una piccola.
Articolo di The New Yorker
Adoro le copertine del New Yorker e non potevo non segnalarvi una copertina del mese di Ottobre, e la relativa storia. Meraviglia!




