Il libro più bello che mi sia capitato tra le mani da molto tempo. Bello sia per contenuti, sia proprio a livello visivo. Foto straordinarie, posti di una bellezza che ti riempiono gli occhi, il cuore e l'anima.
Un viaggio nelle biblioteche, dall'antica Mesopotamia a oggi. Architettura, arte, letteratura, tutto insieme a creare quel cuore di cultura che è la biblioteca.
Dalla semplicità dell'Oriente, al rococò, dalle sale studio di Oxford, tutto carta e legno, alle iper moderne di oggi, con ripiani in ferro e acciaio, dove l'occhio si perde ad altezze vertiginose.
Lo ammetto, un piacere anche al tatto. Credo sia stato il libro più accarezzato di sempre. Ogni pagina ha avuto la sua carezza e il mio sguardo d'amore.
Credo di non poter ringraziare abbastanza i due autori per tutto questo.
Bellezza pura.
James W.P. Campbell, Will Pryce
La biblioteca. Una storia mondiale
Einaudi
Euro 75
******************************************************************************
The most beautiful book I've had in my hands in a lot of time. Beautiful because its contents, and mostly because the visual sense. Extraordinary pictures, places of such a beauty that fills up eyes, heart and soul.
A journey in the libraries, from the ancient Mesopotamia to today. Architecture, art, literature, all together to create that heart of culture called library.
From the Eastern simplicity, to the Rococo, from the study halls of Oxford, paper and wood, to the super modern ones of today, made of shelves of iron and steel, with their heights as far as the eye can see.
I must admit, pleasing to the touch. I think it is the most caressed book in the world. Every page had a caress and a lot of love.
I can't thank enough the authors for this.
Pure beauty.
James W.P. Campbell, Will Pryce
The Library: a World History
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James W.P. Campbell, Will Pryce - La biblioteca. Una storia mondiale
Posted on
lunedì 28 novembre 2016
E' possibile che mi piaccia un romanzo in cui tre dei quattro protagonisti mi stanno particolarmente antipatici? Che poi sarebbero pure tre e mezzo, vista che una appare e scompare.
Eppure mi è piaciuto un sacco, divorato in un fine settimana. Forse perchè il narratore è l'unico che mi piaccia. Douglas è uno scienziato che lavora per una grande multinazionale. Serio, responsabile, organizzato, un po' noioso. Connie è la moglie. Artista, spigliata, divertente, pronta a lanciarsi in nuove avventure, più accondiscente verso il figlio Albie, giovanotto con l'aria da ribelle alla ricerca di chi è, ma con i soldi del padre. Inoltre, Kat, artista di strada.
E' l'ultima estate di Albie a casa prima dell'università. In onore dei suoi studi d'arte, viene organizzato un giro per l'Europa sulla falsa riga dei Grand Tour ottocenteschi. E devo dire, questo è il motivo per cui ho preso il libro. Città d'arte, musei, cultura e bellezza, il sogno della mia vita. Credo di essere stata un ricco rampollo inglese nella mia vita precedente, si spiegherebbero molte cose.
Al contrario di me, Albie non è proprio felicissimo all'idea. Inoltre, Connie ha comunicato a Douglas che sta pensando di andarsene anche lei. E lui, uomo di scienza, le prova tutte per riprendersi la sua vita, durante l'ultimo viaggio insieme.
Un romanzo divertente, scritto benissimo, ambientato nelle più belle città europee. Ho fatto spudoratamente il tifo per Douglas dalla prima pagina all'ultima. E se volesse rifare il Grand Tour, io ci sono.
David Nicholls
Noi
Neri Pozza
18 euro
******************************************************************************
Is it possible that I like a novel in which I find unpleasant three of the four main characters? Well, it would be three and a half, because one appears and then disappears.
But I enjoyed a lot, devoured in a weekend. Maybe because the narrator is also the only character I like. Douglas is a scientist who works for a huge corporation. He's serious, conscentious, organized, a bit boring. Connie is his wife. She is an artist, jaunty, funny, always ready for new adventures, more compliant with their son Albie, young man with the appearance of a rebel looking for who he is, but using his father's money. Last, Kat, street performer.
It's the last summer of Albie at home before his studies abroad. In honor of his art studies, his parents organize a trip around Europe along the same lines of the nineteenth-century Grand Tour. And I must admit, this is the reason why I picked this book. Cities of art, museums, culture and beauty, the dream of my life. I think I was a rich english descendant in my last life, a lot of things would find an explanation. Opposite to me, Albie is not very happy. More, Connie has told to Douglas that she is thinking about divorce. And him, man of science, makes any attempts to get back his life, during their last trip together.
A funny novel, well written, set in the most beautiful European cities. I shamelessly supported Douglas from the first page till the end. And if he wants repeating the Grand Tour, I'm in.
David Nicholls
Us
Eppure mi è piaciuto un sacco, divorato in un fine settimana. Forse perchè il narratore è l'unico che mi piaccia. Douglas è uno scienziato che lavora per una grande multinazionale. Serio, responsabile, organizzato, un po' noioso. Connie è la moglie. Artista, spigliata, divertente, pronta a lanciarsi in nuove avventure, più accondiscente verso il figlio Albie, giovanotto con l'aria da ribelle alla ricerca di chi è, ma con i soldi del padre. Inoltre, Kat, artista di strada.
E' l'ultima estate di Albie a casa prima dell'università. In onore dei suoi studi d'arte, viene organizzato un giro per l'Europa sulla falsa riga dei Grand Tour ottocenteschi. E devo dire, questo è il motivo per cui ho preso il libro. Città d'arte, musei, cultura e bellezza, il sogno della mia vita. Credo di essere stata un ricco rampollo inglese nella mia vita precedente, si spiegherebbero molte cose.
Al contrario di me, Albie non è proprio felicissimo all'idea. Inoltre, Connie ha comunicato a Douglas che sta pensando di andarsene anche lei. E lui, uomo di scienza, le prova tutte per riprendersi la sua vita, durante l'ultimo viaggio insieme.
Un romanzo divertente, scritto benissimo, ambientato nelle più belle città europee. Ho fatto spudoratamente il tifo per Douglas dalla prima pagina all'ultima. E se volesse rifare il Grand Tour, io ci sono.
David Nicholls
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Is it possible that I like a novel in which I find unpleasant three of the four main characters? Well, it would be three and a half, because one appears and then disappears.
But I enjoyed a lot, devoured in a weekend. Maybe because the narrator is also the only character I like. Douglas is a scientist who works for a huge corporation. He's serious, conscentious, organized, a bit boring. Connie is his wife. She is an artist, jaunty, funny, always ready for new adventures, more compliant with their son Albie, young man with the appearance of a rebel looking for who he is, but using his father's money. Last, Kat, street performer.
It's the last summer of Albie at home before his studies abroad. In honor of his art studies, his parents organize a trip around Europe along the same lines of the nineteenth-century Grand Tour. And I must admit, this is the reason why I picked this book. Cities of art, museums, culture and beauty, the dream of my life. I think I was a rich english descendant in my last life, a lot of things would find an explanation. Opposite to me, Albie is not very happy. More, Connie has told to Douglas that she is thinking about divorce. And him, man of science, makes any attempts to get back his life, during their last trip together.
A funny novel, well written, set in the most beautiful European cities. I shamelessly supported Douglas from the first page till the end. And if he wants repeating the Grand Tour, I'm in.
David Nicholls
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David Nicholls - Noi
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domenica 27 novembre 2016
Un libro surreale, di quelli che ti lasciano senza parole alla chiusura, di quelli che ti fanno pensare che non è poi alla portata di tutti scrivere romanzi, perchè gente con il talento di Han Kang nasce raramente. Un libro che ti prende allo stomaco e al cervello, che non ti lascia più. Divorato in un fine settimana. Una scrittura magnetica.
Diviso in tre parti, il primo raccontato dal marito della protagonista, il secondo dal punto di vista del cognato, il terzo della sorella.
La protagonista, dicevo. Yeong-hye, definita all'inizio del libro come insipida, anonima. Una moglie che non dà problemi. Brava cuoca, donna assennata, una brava figlia di una Corea del Sud molto borghese. Poi un giorno, fa un sogno, e diventa vegetariana. A niente valgono le proteste e le minacce del marito e della sua famiglia, ogni genere di carne viene rifiutata. Quella brava moglie coreana è diventata diversa da tutti loro, ribelle. E lei, e noi lettori insieme, iniziamo un viaggio, un ritorno alla naturalità più estrema, un volersi fare albero e aria.
E' un libro che probabilmente solo un orientale avrebbe potuto scrivere. Tra realtà e sogno, carnalità e immaterialità. Il corpo e la mente di questa donna che nel consumarsi accentra su di sè gli altri personaggi, sconvolgendo anche le loro vite.
Un libro magnetico, originale, potentissimo.
Han Kang
La vegetariana
Adelphi
Euro 18
*******************************************************************************
A surreal book, one of those leaving you speechless, thinking that writing books isn't for anyone because talented people as Han Kang is rarely born. A book that catches your stomach and your brain, never letting you go. Devoured in one weekend. A magnetic writing.
Divided in three parts, the first one narrated by the main character's husband, the second by the point of view of her brother in law, the third by the her sister's one.
The main character, so. Yeong-hye, in the first pages called insignificant, featureless. A wife who gives no problems. Good cook, wise woman, a good daughter of a conventional South Korea. Then one day, she has a dream, and she becomes vegetarian. Nothing works to make changing her mind, not the protests and the threats of her husband and her family, every kind of meat is refused. That good korean wife is now different, rebel. And she, and us readers with her, starts a journey, a comeback to the most extreme naturalness, a will of being tree and air.
It's a book that probably just an Eastern Asian could write. In between reality and dream, carnality and immateriality. The body and mind of this woman who in consuming herself draws on her the other characters, subverting their life.
A magnetic book, original, powerful.
Han Kang
The vegetarian
Diviso in tre parti, il primo raccontato dal marito della protagonista, il secondo dal punto di vista del cognato, il terzo della sorella.
La protagonista, dicevo. Yeong-hye, definita all'inizio del libro come insipida, anonima. Una moglie che non dà problemi. Brava cuoca, donna assennata, una brava figlia di una Corea del Sud molto borghese. Poi un giorno, fa un sogno, e diventa vegetariana. A niente valgono le proteste e le minacce del marito e della sua famiglia, ogni genere di carne viene rifiutata. Quella brava moglie coreana è diventata diversa da tutti loro, ribelle. E lei, e noi lettori insieme, iniziamo un viaggio, un ritorno alla naturalità più estrema, un volersi fare albero e aria.
E' un libro che probabilmente solo un orientale avrebbe potuto scrivere. Tra realtà e sogno, carnalità e immaterialità. Il corpo e la mente di questa donna che nel consumarsi accentra su di sè gli altri personaggi, sconvolgendo anche le loro vite.
Un libro magnetico, originale, potentissimo.
Han Kang
La vegetariana
Adelphi
Euro 18
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A surreal book, one of those leaving you speechless, thinking that writing books isn't for anyone because talented people as Han Kang is rarely born. A book that catches your stomach and your brain, never letting you go. Devoured in one weekend. A magnetic writing.
Divided in three parts, the first one narrated by the main character's husband, the second by the point of view of her brother in law, the third by the her sister's one.
The main character, so. Yeong-hye, in the first pages called insignificant, featureless. A wife who gives no problems. Good cook, wise woman, a good daughter of a conventional South Korea. Then one day, she has a dream, and she becomes vegetarian. Nothing works to make changing her mind, not the protests and the threats of her husband and her family, every kind of meat is refused. That good korean wife is now different, rebel. And she, and us readers with her, starts a journey, a comeback to the most extreme naturalness, a will of being tree and air.
It's a book that probably just an Eastern Asian could write. In between reality and dream, carnality and immateriality. The body and mind of this woman who in consuming herself draws on her the other characters, subverting their life.
A magnetic book, original, powerful.
Han Kang
The vegetarian
Han Kang - La vegetariana
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venerdì 25 novembre 2016
Come avete sicuramente capito, l'elezione di Donald Trump è stato un colpo durissimo. Uno dei paesi che amo di più al mondo, dove ho vissuto e ho lasciato un pezzo di cuore, in mano a un uomo di dubbia moralità.
Cosa ha sbagliato Hillary? Perchè, pur essendo mille volte più preparata, competente e intelligente di lui, non è riuscita a vincere contro il candidato meno presentabile della storia delle presidenziali? Insomma, cosa ci vuole per fare (finalmente) una donna presidente?
Le risposte a Marianne Schnall vengono da uomini e donne, democratici e repubblicani, in politica, nei media, scrittori, COO di Facebook. Nancy Pelosi, Maya Angelou, Gloria Steinem, Sheryl Sandberg, giusto per citarne quattro tra le più famose. Riflessioni sul perchè ancora c'è una disparità incredibile di uomini e donne in politica, perchè la strada si è aperta con Barack Obama ma ancora le donne ne sono fuori, perchè le donne non hanno quella spinta ulteriore, perchè gli Stati Uniti, patria della libertà e del sogno di auto-realizzazione, non ha ancora avuto una donna presidente. Il nome di Hillary ovviamente è presente praticamente in tutte le interviste, come colei che è data più probabile come prossima eletta. Il libro è stato scritto a seguito della seconda elezione di Obama, quindi dopo il 2012... e sappiamo come è andata a finire.
I motivi per cui non è ancora successo e i suggerimenti su quali lati devono essere maggiormente messi in evidenza sono tutti assolutamente ragionevoli e di buon senso.
Ma... sarà il pessimismo a seguito di queste elezioni... ci viene detto di essere brave, di fare lavoro di squadra, di credere in noi stesse... poi un troglodita con zero esperienza e affari poco chiari nel suo passato vince. Sbaraglia anche la migliore di noi. E questo è un colpo troppo duro. Perchè puoi parlare finchè ti pare di quali siano le armi vincenti di una donna in politica. E allora, cosa è successo? Ancora non è abbastanza. Nemmeno Hillary ancora.
Ma stavolta è davvero troppo. Come donna, pur non essendo americana, mi sento offesa da quello che è successo. Perchè qui non si parla nemmeno solo più di donne e uomini, ma di meritocrazia buttata alle ortiche.
La mente delle persone, di chi vota, deve cambiare. Perchè questo abominio non deve più succedere. E stiamo già rischiando fin troppo adesso.
Marianne Schnall
What will it take to make a woman president?
Seal Press
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You know, when I don't like something, or I don't understand it, don't accept it, I look for an answer in books.
As you had already understood, the election of Donald Trump has been a very serious blow. One of the countries I love the most, where I lived for a while and I left a piece of my heart, in the hands of a man of ambiguous morality.
What did Hillary do wrong? Why, being a million times more experienced, competent and intelligent than him, she hasn't been able to win against the most unpresentable candidate in the history of presidential elections? So, what will it take to (finally) make a woman president?
The answers to Marianne Schnall are from men and women, democrats and republicans, working in politics and media, writers, Facebook's COO. Nancy Pelosi, Maya Angelou, Gloria Steinem, Sheryl Sandberg, just to mention the most famous ones. Considerations about why there is still an unbelievable disparity between women and men in politics, why the path looked open with Barack Obama but still women are out of this, why women haven't that further incentive, why the USA, country of freedom and self realization, hasn't yet have a woman president. Of course Hillary's name has been made in almost every interview, as who was the most likely future elected. The books has been written at the aftermath of the Obama's second mandate, so after 2012... and the rest is recent history.
The reasons why it didn't happen yet and the suggestions about which qualities have to be more relevant are all absolutely reasonable and full of common sense. But... would be the pessimism following this election... we are told we are good, to work as a team, to believe in ourself... and then a troglodyte with zero experience and unclear affairs in his past wins. Smites even the best of us. And this is a too hard blow. Because you can talk how much as you want about the better and winning "weapons" of a woman in politics. And so, what happened? Still it's not enough. Not even Hillary. But this time is too much. As woman, even not American, I feel outraged by what happened. Because in here it's no more about women and men, but meritocracy thrown to nettles.
The people's mind, of who votes, must change. Because this abomination mustn't happen again. And we are already in danger.
Marianne Schnall
What will it take to make a woman president?
Marianne Schnall - What will it take to make a woman president?
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lunedì 21 novembre 2016
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All'indomani della vittoria di Donald Trump alle presidenziali negli Stati Uniti, mi sento ancora depressa, scioccata, triste. Una delusione troppo grande per chi confidava nel buon senso di una nazione che amo molto, e che invece deve fare i conti con l'elezione di un misogino, sessista e razzista. Se sull'intelligenza di Trump, o meglio, sulla sua scaltrezza posso non avere dubbi, su quella dei suoi elettori ne ho parecchia. É già da Brexit che mi ritrovo ad avere dubbi sul cervello dell'elettorato mondiale. Questo libro é stato una boccata di aria fresca.
Il concetto da cui il premio Nobel parte é semplice: la cultura sta decadendo. Ogni forma culturale, che sia la letteratura, la musica, l'arte visiva, il cinema, sta perdendo dignità. Detto in parole povere, stiamo diventando sempre più poveri intellettualmente, ovvero degli idioti.
Poiché ormai l'offerta culturale si è moltiplicata all'inverosimile, viene spinto ciò che si vende meglio, e quindi quello che é più facile, più accessibile al più vasto raggio, quello che spicca su tutto, aprendo cosí la strada alla megalomania, al cedimento della qualità contro lo scioccante, l'eccessivo, il ridicolo.
A causa di questo svilimento della cultura, della sua spettacolarizzazione a tutti i costi, ogni cosa ne viene investita: la politica, la diplomazia internazionale, il giornalismo, addirittura il sesso.
Siamo diventati un mondo stupido.
Questo libro sarà la mia Bibbia laica per gli anni a venire. Ogni volta che sarò tentata di cedere alla banalità e alla stupidità, ne rileggerò pezzi.
Grazie signor Llosa. Potessi, le darei un altro Nobel.
Mario Vargas Llosa
La civiltà dello spettacolo
Einaudi
Euro 17
******************************************************************************
In the aftermath of Donald Trump's win at the presidental elections in USA, I am still depressed, stunned, sad. A so huge disappointment for who trusted the wisdom of a nation that I love so much, and that instead has to deal with the election of mysogynistic, sexist and racist man. If I don't doubt Trump's intelligence, or better, his deceitfulness, I do the one of people who voted for him. Already after Brexit I had doubts about worldwide voters' brain. This book has been some fresh air.
The concept from which the Nobel Prize starts is simple: culture is degenerating. Every cultural form, literature, music, visual art, cinema, is losing in dignity. To put it simply, we are becoming more intellectually poor, idiots.
Since than the cultural offer is multiplied to the point of excess, what is sold better goes on, and so what's easier, accessible to a wider net, what stands out, so opening the path to megalomania, to the failure of quality for the shocking, the excessive, the ridiculous.
Because this degradation of culture, of its extravaganza at any cost, every thing is paid off: politics, international diplomacy, journalism, even sex.
We are a stupid world.
This book will be my laic Bible for the future. Everytime I will tempted by banality and foolishness, I'll read it again.
Thank Mr Llosa. If I could, I'd award you with another Nobel.
Mario Vargas Llosa
The entertainment's civilization
Il concetto da cui il premio Nobel parte é semplice: la cultura sta decadendo. Ogni forma culturale, che sia la letteratura, la musica, l'arte visiva, il cinema, sta perdendo dignità. Detto in parole povere, stiamo diventando sempre più poveri intellettualmente, ovvero degli idioti.
Poiché ormai l'offerta culturale si è moltiplicata all'inverosimile, viene spinto ciò che si vende meglio, e quindi quello che é più facile, più accessibile al più vasto raggio, quello che spicca su tutto, aprendo cosí la strada alla megalomania, al cedimento della qualità contro lo scioccante, l'eccessivo, il ridicolo.
A causa di questo svilimento della cultura, della sua spettacolarizzazione a tutti i costi, ogni cosa ne viene investita: la politica, la diplomazia internazionale, il giornalismo, addirittura il sesso.
Siamo diventati un mondo stupido.
Questo libro sarà la mia Bibbia laica per gli anni a venire. Ogni volta che sarò tentata di cedere alla banalità e alla stupidità, ne rileggerò pezzi.
Grazie signor Llosa. Potessi, le darei un altro Nobel.
Mario Vargas Llosa
La civiltà dello spettacolo
Einaudi
Euro 17
******************************************************************************
In the aftermath of Donald Trump's win at the presidental elections in USA, I am still depressed, stunned, sad. A so huge disappointment for who trusted the wisdom of a nation that I love so much, and that instead has to deal with the election of mysogynistic, sexist and racist man. If I don't doubt Trump's intelligence, or better, his deceitfulness, I do the one of people who voted for him. Already after Brexit I had doubts about worldwide voters' brain. This book has been some fresh air.
The concept from which the Nobel Prize starts is simple: culture is degenerating. Every cultural form, literature, music, visual art, cinema, is losing in dignity. To put it simply, we are becoming more intellectually poor, idiots.
Since than the cultural offer is multiplied to the point of excess, what is sold better goes on, and so what's easier, accessible to a wider net, what stands out, so opening the path to megalomania, to the failure of quality for the shocking, the excessive, the ridiculous.
Because this degradation of culture, of its extravaganza at any cost, every thing is paid off: politics, international diplomacy, journalism, even sex.
We are a stupid world.
This book will be my laic Bible for the future. Everytime I will tempted by banality and foolishness, I'll read it again.
Thank Mr Llosa. If I could, I'd award you with another Nobel.
Mario Vargas Llosa
The entertainment's civilization
Mario Vargas Llosa - La civiltà dello spettacolo
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mercoledì 16 novembre 2016
Cosa c'é di meglio di uno scrittore che parla di letteratura? Chi ne sa meglio di lui? E pochi possono essere più interessanti di Cortazar.
In queste lettere a editori, traduttori, scrittori, amici e amori, ripercorriamo la sua vita e la sua carriera, come scrive, come preferisce che siano impostati i suoi lavori, i suoi suggerimenti e i suoi no a proposte che non gli piacciono, e soprattutto, i cronopi, i veri protagonisti di queste pagine.
Entrare completamente nella mente di uno scrittore di qualità eccelsa come Cortazar é un viaggio memorabile.
Noi che amiamo i libri e gli scrittori, siamo stati definiti da Francesco Piccolo, che ne cura la prefazione, degli stalker letterari. L'unico caso in cui, più che essere una bassezza, é fonte di grandezza.
Interessantissimo.
Julio Cortazar
Chi scrive i nostri libri
Sur
Euro 16
*******************************************************************************
What's better than a writer who tells about literature? Who knows the subject better than him? And just a few are more interesting than Cortazar.
In these letters to publishers, translators, writers, friends and lovers, we recall his life and career, how he writes, how he prefers his works are set up, his suggestions and his no to proposals he doesn't like, and most of all, the cronopios, main characters of these pages.
Fully entering in the head of a writer of this such excellence as Cortazar is a unforgettable journey. Who love books and writers, we've been called "literary stalkers" by Francesco Piccolo, who wrote the preface. This is the only case in which, more than being a weakness, it is a source of greatness.
Very interesting.
Julio Cortazar
Who writes our books
In queste lettere a editori, traduttori, scrittori, amici e amori, ripercorriamo la sua vita e la sua carriera, come scrive, come preferisce che siano impostati i suoi lavori, i suoi suggerimenti e i suoi no a proposte che non gli piacciono, e soprattutto, i cronopi, i veri protagonisti di queste pagine.
Entrare completamente nella mente di uno scrittore di qualità eccelsa come Cortazar é un viaggio memorabile.
Noi che amiamo i libri e gli scrittori, siamo stati definiti da Francesco Piccolo, che ne cura la prefazione, degli stalker letterari. L'unico caso in cui, più che essere una bassezza, é fonte di grandezza.
Interessantissimo.
Julio Cortazar
Chi scrive i nostri libri
Sur
Euro 16
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What's better than a writer who tells about literature? Who knows the subject better than him? And just a few are more interesting than Cortazar.
In these letters to publishers, translators, writers, friends and lovers, we recall his life and career, how he writes, how he prefers his works are set up, his suggestions and his no to proposals he doesn't like, and most of all, the cronopios, main characters of these pages.
Fully entering in the head of a writer of this such excellence as Cortazar is a unforgettable journey. Who love books and writers, we've been called "literary stalkers" by Francesco Piccolo, who wrote the preface. This is the only case in which, more than being a weakness, it is a source of greatness.
Very interesting.
Julio Cortazar
Who writes our books
Julio Cortazar - Chi scrive i nostri libri
Posted on
martedì 15 novembre 2016







