I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali.
Helen Hayes
(Nata il 10 ottobre 1900)
Informazioni personali
Se vi piace il mio blog, leggete con me!
Quanti siete?
Blogroll
Archives
Popular Posts
-
L'evento scatenante di tutto il romanzo è proprio nelle prime pagine: la lettera di Omar Razaghi alla famiglia Gund. Ma partiamo dal p...
-
Per chi come me ha sempre amato conoscere meglio le persone che hanno colpito la fantasia, questo libro è imperdibile. Coco Chanel ha fatt...
-
Nel primo fine settimana di vero autunno, con una pioggia scrosciante fuori dalla mia finestra e un plumcake appena sfornato in cucina, un a...
-
A circa pag 100, avevo già scritto una bozza di questa recensione. Tre parole: "Noioso. Prevedibile. Inutile." Poi succede l...
-
Primo mese dell'anno nuovo ma non ho ripetuto il record di dicembre in cui non avevo comprato manco un libro! Colpevoli gli sconti dell...
-
In periodi storici in cui si parla giustamente sempre di più della presenza delle donne in politica, questo libro di Serena Marchi è una l...
-
Che capolavoro incredibile! Che libro incredibile! Difficile anche fare una sintesi, in quanto il libro è talmente pieno di personaggi in...
-
Per colpa di alcuni problemi di salute, da Marzo e per qualche mese questi resoconti mensili non sono saranno molto ritardati ma saranno anc...
-
Mangiamo libri. Non nel senso di divorare carta come i tarli. Il fatto è che noi ci saziamo leggendo. Ci risulta un po' imbarazzante dov...
-
Marina Abramovic è una di quelle artiste di cui la maggior parte delle persone conosce il viso, sa bene o male qualche notizia biografica,...
About
Blog Archive
BTemplates.com
BTemplates.com
Blogroll
Sto leggendo...
Categories
Book Blog Preferiti
L'8 ottobre 1803, a Firenze, morì Vittorio Alfieri, drammaturgo, scrittore e poeta.
Negli ultimi anni della sua vita letteraria, tra il 1801 e il 1802, compose alcune commedie satiriche sulla politica del tempo e sui loro mali. Originale iniziativa, una collana chiamata "l'ordine di Omero", in cui raccolse ventitre poeti antichi e moderni.
A Firenze viveva con la sua compagna, la contessa d'Albany, colei che poi avrebbe ereditato tutti i suoi beni. L'8 ottobre 1803, a seguito del malore, riuscì solo a farla chiamare. Alfieri non ebbe il tempo di fare altro, seduto sul letto si accasciò e non riprese più conoscenza. La causa è della morte è probabilmente una malattia cardiovascolare o un attacco di uremia fulminante.
Il corpo venne sepolto nella basilica di Santa Croce, dove possiamo ammirare lo stupendo monumento realizzato da Antonio Canova.
L'epitaffio alla base recita:
L'ultima dimora di... Vittorio Alfieri
Posted on
giovedì 8 ottobre 2015
Inventore del racconto poliziesco, e soprattutto della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico, si spense il 7 ottobre 1849 a Baltimora, 166 anni fa.
Nel 1842 pubblica le sue ultime opere, che riguardano contemporaneamente il reale e l'immaginario. La diffidenza verso la società, l'odio, la paura sono i sentimenti che le animano, in toni tra Shakespeare e la metafisica.
Quattro anni dopo, l'amata moglie morirà di tubercolosi e lo scrittore sprofondò in una crisi da cui non si risollevò. L'alcool prese il sopravvento, iniziò a bere in modo spropositato e, negli ultimi anni, a fare uso di droghe.
Il 3 ottobre 1849 viene ritrovato per le strade di Baltimora in quello che oso definire stato confusionale e e vestito di abiti non suoi. Fu immediatamente portato in ospedale, dove morì quattro giorni dopo, senza riacquistare la lucidità per spiegare le sue ultime ore. Secondo le notizie tratte dai giornali dell'epoca, la morte fu causata dagli eccessi dell'alcolismo. Ma le vere cause rimarranno sempre un mistero.
Il suo corpo riposa nel cimitero di Baltimora, prima deposto in una tomba più modesta, date le sue misere condizioni finanziarie, poi spostato in una tomba più importante dove è tutt'ora.
L'ultima dimora di... Edgar Allan Poe
Posted on
mercoledì 7 ottobre 2015
I Mandarini sono un gruppo di intellettuali francesi che si riuniscono, si frequentano, discutono di politica e letteratura all'indomani della fine della seconda guerra mondiale. Impossibile, ovviamente, non ritrovare nei personaggi la de Beauvoir stessa e il circolo di intellettuali di cui faceva parte, anche se l'autrice ha negato. I protagonisti principali sono la famiglia Dubreuilh, composta da Robert, Anne, e la loro figlia Nadine, e da Henri, giornalista e scrittore. Anne rispecchia moltissimo come io vedrei proprio Simone, mentre Robert, anche per il rapporto che hanno i due coniugi, ricorda molto Sartre. Lewis, l'amante americano di Anne, non può che riportare alla mente Nelson Algren, a cui il libro è dedicato.
Al di là del gioco di chi è chi, sono le figure femminili presenti in questo libro che maggiormente mi hanno colpito. Anne, la voce narrante e colei attraverso il quale conosciamo gli altri personaggi, sembra quasi rappresentare la razionalità e il buon senso, forse perchè madre di famiglia e donna già adulta. Questo finchè un nuovo amore con un uomo incostante e capriccioso non la renderà preda della passione. Per un gioco di specchi, la figlia Nadine, inizialmente infantile, capricciosa e impulsiva, diventerà lei stessa una donna più serena e razionale. Un'altra figura femminile molto forte è quella di Paule. Una donna che per amore sacrifica se stessa a un uomo, una donna che vede doppi e tripli sensi in ogni frase e gesto del suo uomo, che si costruisce una verità solo sua. La follia la porterà fino al punto più basso della china, da dove dovrà trovare il coraggio di risollevarsi.
E' quasi incredibile vedere come queste tre donne, donne intelligenti, che vivono in un ambiente intellettualmente stimolante, mostrino poi la loro fragilità nei rapporti con l'uomo che amano o che credono di amare. Risalta così il rapporto maturo e adulto tra Robert e Anne, specchio di quello tra Simone e Jean Paul. Un rapporto fatto di intesa intellettuale, di rispetto delle reciproche idee, di confronto. La fedeltà non è un fattore decisivo, perchè sanno di essere uniti da altro di più importante.
Ho adorato questo libro non solo per il ritratto che ne fa di un gruppo di intellettuali, per l'intelligenza dei temi. Ma anche e soprattutto perchè è riuscita a raccontare molti stati d'animo che io stessa provo. La smania di vivere di Anne all'inizio del libro, la voglia di Henri di essere se stesso come scrittore, le insicurezze in amore. La frase che maggiormente mi ha colpita, parlando Anne del suo amore per Lewis, è "l'amore è sempre immeritato". Un concetto che feci mio tempo fa e che ritrovare in un libro così importante mi ha sorpreso.
Un libro bellissimo, un romanzo intenso, intelligente, profondo. Un romanzo scritto dalla de Beauvoir dopo "Il Secondo Sesso", a testimoniare un periodo di grande ispirazione.
Simone de Beauvoir
I Mandarini
Einaudi
Lire 8000
Simone de Beauvoir - I Mandarini
Posted on
lunedì 5 ottobre 2015
Questo è un libro fondamentale. È storia, presente e futuro delle donne.
Diviso in due parti, la prima sui fatti e i miti, la seconda sull'esperienza vissuta. All'interno di questa divisione, nella prima parte vi sono panoramiche psicanalitiche, storiche, mitologiche sulla donna, come è stata vista nel corso dei secoli. La seconda parte invece racconta la donna nella sua esperienza vissuta, dall'infanzia fino alla vecchiaia, riportando esempi tratti da romanzi e da storie vere. Poi alcuni capitoli vengono dedicati alla donna narcisista, alla donna innamorata e alla donna mistica, capitoli chiamati "giustificazioni", le spiegazioni date a certe particolarità femminili. Come per esempio, la tendenza della donna ad abbandonarsi completamente al proprio uomo quando è innamorata. Quello che si auspica è che un rapporto equilibrato tra due persone...
"dovrebbe essere fondato sul riconoscimento reciproco di due libertà; ognuno dei due amanti allora si proverebbe come se stesso e come altro: nessuno rinuncerebbe alla propria trascendenza, nessuno si mutilerebbe, ambedue scoprirebbero insieme nel mondo valori e fini".
Libertà e attraverso questa, arricchimento.
Ultimo capitolo e vero obiettivo di questo libro, la donna indipendente. L'obiettivo del libro e del progresso che Simone auspica ci sia nella condizione della donna.
Ho amato questo libro. La sua forza sta nel fatto che, pur essendo stato scritto e poi pubblicato a metà del secolo scorso, è incredibilmente moderno. Mi sono ritrovata tantissimo in molti passaggi della parte delle esperienze vissute, ho indagato dentro me stessa e la mia consapevolezza di donna è cresciuta.
Abbiamo fatto molti passi avanti rispetto alla situazione femminile qui raccontata, ma è difficile non notare che il fondo delle cose non è cambiato per niente. Prendiamo il resoconto che ne si fa del mondo del lavoro. La donna, per quanto brava, si sentirà sempre in obbligo di dover dimostrare di essere brava nel suo lavoro e come donna di casa, ossessionate dalla loro femminilità, dall'essere efficienti come lavoratrici e curate come donne. E il mio pensiero non può che andare a tutti quei consigli che ci vengono date su come vestirci al lavoro, sull'essere sobrie ma con un pizzico di femminilità... Se invece l'uomo vedesse nella donna una sua pari, essa potrà essere più naturale e rilassata e dedicarsi con maggior sicurezza al suo lavoro.
Anche quando raggiunge una posizione di un certo livello, c'è sempre una sorta di sospetto sulle sue reali capacità, e da parte dei colleghi maschi una condiscendenza. Deve lavorare due volte, per svolgere il suo compito e per dimostrare di esserne all'altezza. Ma se non si lavora duro, se si lascia perdere per modestia, si perde ancora di più. Simone constata che le donne pensano troppo a come essere se stesse, per rendere davvero. Quello che manca è "l'oblio di se stesse", mentre si è ancora troppo occupate a cercare se stesse.
"Finché deve ancora lottare per diventare un essere umano, non può essere una creatrice".
È arrivato il momento in cui alla donna, a ogni donna, venga concesso di esprimere liberamente se stessa. Solo allora, quando uomini e donne si riconosceranno come simili, educati con le stesse esigenze e con le stesso rispetto, promessi a un uguale avvenire, non ci saranno più superiori e inferiori, e il rapporto diventerà uno scambio e una crescita alla pari. Un rapporto tra essere umano e essere umano. Come dice nell'ultima riga:
"...per raggiungere questa suprema vittoria è necessario che uomini e donne, al di là delle loro differenziazioni naturali affermino, senza possibilità di equivoco, la loro fraternità".
Un'opera immensa.
Simone de Beauvoir
Il secondo sesso
Il Saggiatore
Euro 15
******************************************************************************
I've read this book slowly, without hurry up myself. I wanted to understand every sentence, I wanted to enter the Simone's way of thinking. I came from this reading so enriched.
This is a fundamental text. It's past, present and future of women. Divided in two parts, the first one about Facts and Myths, the second one about Lived Experience. Inside this partition, in the first one there are psychoanalytic, historic and mythological overviews, as the women have been seen during the centuries. The second part explains women in their lived experiences, from childhood to old age, reporting examples from novels and true stories. Then, a few chapters are dedicated to narcissistic women, women in love and mystic women, chapters called "Justifications", like explanations given for some peculiarities. For example, the tendency of women to give up herself to their men when in love. What she wishes for is that a balanced relationship among two persons...
"...should be founded by the mutual recognition of two freedom; each one of two lovers prove itself as itself and other: nobody would give up their own transcendence, nobody would mutilate itself, both would discover together values and purposes".
Freedom and, by this, enrichment.
The last chapter and real aim of this book, the independent woman. The aim of the book and progress that Simone wishes for women.
I loved this book. Its strenght is that, even if it has been written and then published in the past century, it's incredibly modern. I saw myself in many parts of lived experiences, I examined myself and my self awareness developed.
World achieved many breakthroughs, but it's difficult avoid the fact that a lot of things and ideas didn't change at all. Discuss about the world of work. A woman, however expert, will always feel the duty to show how much she is good in her job and as housewife, obsessed by the need of looking expert and pleasant. And my mind goes to all those magazines full of suggestions about what women have to wear at work, how look plain but with that extra little fit of femininity... If man would look at women as his equal, she would be more natural, sure and relaxed and devote more time to her work.
Even when she reaches a prominent position, there is always a kind of doubts about her actual talent, and a kind of condiscendence from her male colleagues. She must work twice the amount, to carry out her duty and show that she is up to the job. But if a woman doesn't work hard, if she gives up because modesty, she loses more. Simone verifies that women think too much about how to be themselves to really being high-yield. What they lack is the "oblivion of themselves", while they are too busy looking for themselves.
"As long as they fight to become a human being, she isn't able to being a creator".
The time is come when to women, to every woman, is allowed to freely express herself. Just then, when men and women will be equals, educated with the same needs and the same respect, promised the same future, there will be no more higher and lower, and the relationship will become an exchange and a growth on equal terms. A relationship among human beings. As in the last line:
"...to carry off this supreme victory, men and women must, among other things and above and beyond their natural differentiations, unequivocally affirm their brotherhood".
A huge masterpiece.
Simone de Beauvoir
The Second Sex
Questo mese niente libri presi in prestito, che siano cartacei o ebook. Sto cercando di tenere fede alla mia promessa di non comprare più libri finché la pila di quelli arretrati non arriva a dimensioni ragionevoli. Come potete notare, sette ne ho letti (quello di Murakami è in due volumi) e cinque ne ho comprati. Insomma, mi sa che il buon proposito me lo porterò appresso per mooooolto tempo!
Ian McEwan - Atonement
Elizabeth Gilbert - The signature of all things (Ebook)
Alain de Botton - Esercizi d'amore
Stefan Zweig - Lettera di una sconosciuta (Ebook)
Haruki Murakami - 1Q84
Agatha Christie - Sono un'assassina?
Murakami mi aspettava da circa un annetto, era ora di leggerlo! Stesso discorso per Mrs Gilbert, un anno che era lì a pag 50... bene, appena iniziato, mai più lasciato!Davvero bello. Ma la palma del più bello del mese va al mio amato Ian. Lui con me però vince facile!
Maria Bellonci - Marco Polo
Tracy Chevalier - Quando gli angeli cadono
Oriana Fallaci - Penelope alla guerra
Oriana Fallaci - Un uomo
Henry Miller - L'incubo ad aria condizionata
Acquisti tutti comprati a prezzo ribassato, il primo comprato al negozio dei libri usati, gli altri tre frutto di una mattina al mercatino in cui avevo bisogno di coccolarmi, e un Miller d'annata comprato nella sezione occasioni di una libreria. Non sono riuscita a resistere!




