Questo libriccino è uno di quei romanzi che va annoverato obbligatoriamente nella lista dei classici contemporanei. Anche grazie al film che ne è stato tratto, acclamato e premiato con tre Premi Oscar, è un titolo famoso in tutto il mondo, di cui chiunque sa di cosa parla, seppure a grandi linee.
La voce narrante è quella di Scout, una ragazzina di neanche 10 anni di età, e siamo nel 1932 a Maycomb, Alabama, dove vive con il fratello maggiore Jem e il padre, Atticus Finch, di professione avvocato.
Maycomb è una cittadina tranquilla, dove tutti conoscono tutti e dove la divisione razziale e di classe è insita profondamente nell'animo dei suoi abitanti. Atticus, uomo intelligente ed onesto, si trova a dover difendere in tribunale il nero Tom Robinson, accusato di violenza sessuale dal bianco Bob Ewell. La causa legale ovviamente diventa il fulcro dell'interesse dei cittadini, e Harper Lee in questo romanzo illustra splendidamente cosa succede nell'animo delle diverse persone quando temi così importanti sono al centro. Il tutto spiegato e visto attraverso lo sguardo principale di Scout, grazie al quale, con spiegazioni adatte alla sua età, anche noi riusciamo a capire profondamente cosa vuol dire il razzismo e la giustizia. Il titolo fa riferimento alla siepe di casa Finch che costeggia con casa Radley, dove vive rinchiuso in casa Boo, figura che affascina e insieme spaventa i fratelli e il loro amico Dill. Sarà solo alla fine del romanzo, con l'abbandono delle ilusioni dell'infanzia, che Scout capirà che "Quasi tutte le persone sono simpatiche quando si riescono a capire", che si ha paura di qualcosa solo fin quando non la si conosce e non la si comprende.
Libro meraviglioso, la cui potenza di farci guardare in un mondo che non conosciamo, risiede proprio nel farcelo guardare con gli occhi di una bambina, e farci scoprire piano piano cosa vuol dire. Insieme a Scout cresciamo anche noi. Non tutto è giusto, ma "il coraggio è quando lotti sapendo che avrai già perso", quando lotti per una causa giusta, e prima o poi la vittoria arriverà.

Harper Lee
Il buio oltre la siepe
Feltrinelli
Ebook
MLOL

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This little book is one of those novels that must necessarily be included in the list of contemporary classics. Also thanks to the movie that was made from it, acclaimed and rewarded with three Oscar Awards, it's famous all over the world, of which anyone knows what it speaks, albeit broadly.
The narrative voice is that of Scout, a girl not even 10 years old, and we are in 1932 in Maycomb, Alabama, where she lives with her older brother Jem and her father, Atticus Finch, a lawyer.
Maycomb is a quiet town, where everyone knows everyone and where the racial and class division is deeply rooted in the soul of its inhabitants. Atticus, an intelligent and honest man, have to defend the black Tom Robinson in court, accused of sexual assault by white Bob Ewell, the father of the victim. The lawsuit obviously becomes the focus of citizens interest, and Harper Lee in this novel beautifully illustrates what happens in the minds of different people when such important issues are at the center. All explained and seen through the main gaze of Scout, thanks to which, with explanations appropriate to her age, we too manage to deeply understand what racism and justice means. The Italian title refers to the hedge of the Finch house that runs along with the Radley house, where Boo Radley lives locked up in the house, a figure that fascinates and at the same time frightens the brothers and their friend Dill. It will be only at the end of the novel, with the abandonment of childhood illusions, that Scout will understand that "Most people are nice when you finally see them", that you are afraid of something only until you don't know and understand it.
Wonderful book, whose power to make us look in a world we don't know, lies precisely in making us look at it through the eyes of a child, and make us discover slowly what it means. Together with Scout we also grow. Not everything is right, but "courage is when you fight knowing that you have already lost", when you fight for a right cause, and sooner or later the victory will come.

Harper Lee
How to kill a mockingbird

A memoria, probabilmente il primo libro che abbia mai letto dello scrittore israeliano. Ovviamente, per chi ama i libri, difficile di non essere a conoscenza della sua esistenza. Non mi aspettavo niente perchè non sapevo cosa aspettarmi.
Il romanzo racconta la storia di Elisha e Stefa, coppia di coniugi divisi dalla guerra. Siamo nel 1939 e Elisha, orologiaio ebreo in Polonia, fugge nella foresta mentre Stefa rimane in città ma anche per lei la guerra sarà presto qualcosa con cui avere a che fare e lottare per sopravvivere. La storia svolge l'arco della vita dei due dopo la separazione a cui sono stati costretti, e la loro vita nel lottare per la sopravvivenza. Altri personaggi gravitano intorno a loro, tra cui spicca Ernest, il segretario di un kibbutz.
La storia è permeata di delicatezza, venata di realismo magico, che contrasta e attenua la crudeltà della guerra, lasciando completo spazio per i sentimenti dei suoi personaggi.
Devo ammettere che ho apprezzato maggiormente la prima e l'ultima parte rispetto a quella di mezzo, probabilmente questo ritmo lento, a lungo andare, mi ha fatto perdere la tenuta di strada.
Leggendo le recensioni, ho scoperto che in realtà il "vero" Amos Oz è diverso, dato che questa è una delle sue prime opere.
Non la boccio completamente, lo stile è splendido e la storia interessante. E lascio spalancata la porta a una prossima lettura.

Amos Oz
Tocca l'acqua, tocca il vento
Feltrinelli

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By heart, probably the first book I've ever read by the Israeli writer. Obviously, for those who love books, it is difficult not to be aware of its existence. I didn't expect anything because I didn't know what to expect.
The novel tells the story of Elisha and Stefa, a married couple divided by war. We are in 1939 and Elisha, a Jewish watchmaker in Poland, escapes into the forest while Stefa remains in the city but also for her the war will soon be something to deal with and fight to survive. The story takes the span of life of the two after the separation they were forced to, and their life in fighting for survival. Other characters gravitate around them, the more interesting of them being Ernest, the secretary of a kibbutz.
The story is permeated with delicacy, tinged with magical realism, which contrasts and attenuates the cruelty of war, leaving complete space for the feelings of the characters.
I have to admit that I appreciated the first and the last part more than the middle one, probably this slow pace, in the long run, made me lose my road holding.
Reading the reviews, I discovered that in reality the "real" Amos Oz is different, since this is one of his first works.
Not completely rejected, the style is splendid and the story interesting. And I leave the door wide open for a next reading.

Amos Oz
Touch the Water, Touch the Wind

Cosa succede ai nostri account su Internet quando moriamo? Tutti i nostri dati, le nostre mail, le nostre foto caricate su Facebook, le nostre chat su WhatsApp?
Questo libro risponde a tutti questi quesiti. Davide Sisto, ricercatore di Filosofia Teoretica e esperto di Tanatologia, fa qui un viaggio in un mondo in cui si uniscono la morte biologica e la morte digitale. Quando il nostro corpo muore, la nostra vita digitale continua. Nel web infinito, ci siamo ancora.
A meno di istruzioni date precedentemente, password fornite a una persona di fiducia, tutto rimane ancora vivo e pulsante, e possiamo ancora interagire, seppure unilateralmente. Già adesso, in molti cimiteri, è possibile aggiungere un codice QD alla lapide per connettersi con la pagina FB del morto o un sito creato appositamente dalla famiglia e dagli amici per ricordarlo. Ancora di più, in laboratori avanzati, sono stati creati avatar della persona defunta, caricando tutti i suoi dati e creando una sorta di ologramma che parla, risponde, pensa come lei o lui.
Considerate queste propspettive molto futuristiche, in futuro sarà importante anche regolarizzare e legiferare su questi casi, che si faranno sempre più numerosi.
Libro molto interessante, mi ha aperto una finestra su un mondo che non conoscevo e mi ha permesso di riflettere su quanto la nostra vita fisica sia strettamente connessa alla nostra vita digitale.

Davide Sisto
La morte si fa social
Bollati Boringhieri
Euro 16,50

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What happens to our Internet accounts when we die? All our data, our emails, our photos uploaded on Facebook, our chats on WhatsApp?
This book answers all these questions. Davide Sisto, a researcher in Theoretical Philosophy and an expert in Thanatology, makes a journey in a world where biological death and digital death are united. When our body dies, our digital life continues. We are still on the infinite web.
Unless previously given instructions, passwords provided to a trusted person, everything still remains alive and throbbing, and we can still interact, albeit unilaterally. Already now, in many cemeteries, it is possible to add a QD code to the tombstone to connect with the FB page of the dead or a site specially created by family and friends to remember it. Even more, in advanced laboratories, avatars of the deceased person have been created, loading all its data and creating a sort of hologram that speaks, responds, thinks like her or him.
Considering these very futuristic outlooks, in the future it will also be important to regularize and legislate on these cases, which will become more and more numerous.
A very interesting book, it opened a window to me about a world I didn't know and allowed me to reflect on how closely our physical life is connected to our digital life.

Davide Sisto
Death is social

Una delle figure più affascinanti della letteratura medioevale, una delle poche donne scrittrici che siano arrivati fino a noi, un caposaldo della letteratura proto-femminista. Come potevo non voler leggere questo libro?
La voce narrante è la stessa Christine che, sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, fonda una città fortificata destinata a residenza di dame di valore, guerriere, poetesse, scienziate, regine, martiri, sante. La città verrà poi regnata dalla donna più di valore di tutte, la Vergine Maria.
Durante la costruzione di questa città, le tre Dame raccontano a Christine esempi eccellenti di virtù di donne, sia intellettualmente sia moralmente.
Ovviamente, non aspettatevi l'uguaglianza tra i sessi come ci aspetteremmo oggi. Ricordiamoci che il libro è datato al 1400, quindi bisogna considerare la moralità di allora. E' vero che ci sono storie di virtù femminili, ma sempre sottolineando che la donna è più debole dell'uomo e che le sue specifiche virtù sono destinate a determinati ambiti. Non facciamoci idee moderne. E' vero che viene detto che le donne possono raggiungere negli studi alti livelli, ma sempre con modestia.
Un proto-femminismo che ai tempi prometteva bene ma che ovviamente era adeguato a quella moralità. Una sfida alla misoginia del Medioevo, degna di assoluto rispetto.
Una lettura molto interessante, sicuramente un libro che ai suoi tempi doveva sembrare una bomba per il mondo delle donne, probabilmente un testo che molti padri e mariti non hanno fatto leggere a quelle già poche donne che sapevano leggere.

Christine de Pizan
La città delle dame
Carocci
Euro 26,50

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One of the most fascinating figures in medieval literature, one of the few women writers who have come to us, a cornerstone of proto-feminist literature. How could I not want to read this book?
The narrative voice is Christine herself who, under the guidance of Reason, Righteousness and Justice, founds a fortified city destined to be the residence of valuable ladies, warriors, poets, scientists, queens, martyrs, saints. The city will then be ruled by the most valuable woman of all, the Virgin Mary.
During the construction of this city, the three Ladies tell Christine excellent examples of virtues of women, both intellectually and morally.
Obviously, don't expect gender equality as we would expect today. Let us remember that the book is dated to the 1400s, so we must consider the morality of that time. It is true that there are stories of feminine virtues, but always stressing that women are weaker than men and that their specific virtues are destined for certain areas. Let's not get modern ideas. It is true that it's said that women can reach high levels in their studies, but always with modesty.
A proto-feminism that at the time was promising but that obviously was adequate to that morality. A challenge to the misogyny of the Middle Ages, worthy of absolute respect.
A very interesting reading, certainly a book that in its time must have looked like a bomb for the world of women, probably a text that many fathers and husbands didn't let read to those few women who could read.

Christine de Pizan
The City of Ladies

Un romanzetto facile nel mezzo della lettura di uno dei più importanti libri di una delle mie scrittrici preferite, beh, ci sta. Letto in agosto e anche gli animi più tenaci nella lettura hanno bisogno di una pausa.
Prendo i libri della Kinsella per quello che sono, romanzi con protagoniste un po' infantili che crescono e migliorano. Ecco quello che succede anche in questo Sorprendimi!
Dan e Sylvie sono sposati, hanno due gemelle, sono molto in sintonia. Pure troppo, a dire il vero. Finchè un giorno scoprono che stanno talmente bene che passeranno insieme ancora 68 anni. E questo li sconvolge, problemone proprio. Per vivacizzare la loro coppia decidono di iniziare a farsi sorprese reciproche, ma le cose che scopriranno potrebbero anche non essere proprio divertenti e piacevoli... Ma questa sarà l'occasione per crescere e imparare che forse non si conoscono così completamente come credono.
La voce narrante è quella di Sylvie, quindi conosciamo meglio il suo carattere e la sua psicologia. Devo ammettere che fino a metà libro non la tolleravo granchè, ma poi si è rifatta e ripresa nelle pagine seguenti. Dan molto più simpatico, giusto un attimo di rilassarsi un po' di più, non guasterebbe!
Insomma, un romanzo adatto per il periodo estivo, carino.

Sophie Kinsella
Sorprendimi!
Mondadori

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An easy romance in the midst of reading one of the most important books by one of my favorite writers, well, it's in. Read in August and even the most tenacious minds in reading need a break.
I read Kinsella's books for what they are, novels with slightly childish characters that grow and improve. Here is what happens even in this Surprise me!
Dan and Sylvie are married, they have twins, they are very sympathetic. Too much, to be honest. Until one day they discover that they are so good that they will spend 68 more years together. And this upsets them, a big problem. To liven up their couple they decide to start making each other's surprises, but the things they will discover may not even be really fun and enjoyable... But this will be an opportunity to grow and learn that they may not know each other as completely as they think.
The narrative voice is that of Sylvie, so we know her character and her psychology better. I must admit that up until the middle of the book I didn't tolerate her so much, but then she was rebuilt and resumed in the following pages. Dan is much nicer, just a moment to relax a little more, it wouldn't hurt!
In short, a novel suitable for the summer period, nice.

Sophie Kinsella
Surprise me

Esattamente trent'anni fa, il 22 dicembre 1989, morì uno dei più importanti drammaturghi, scrittori e poeti irlandesi, premio Nobel per la letteratura nel 1969: Samuel Beckett.

Il suo capolavoro, conosciuto almeno di nome da tutti, è Aspettando Godot, pubblicato nel 1952 in lingua francese. Testo del dopo guerra, di un'era post atomica, è una delle espressioni del Teatro dell'assurdo ed è costruito intorno al tema dell'attesa. In un articolo del critico Vivian Mercier, è scritto che "Beckett ha realizzato un'opera in cui non accade nulla, ma che riesce a tenere incollati gli spettatori ai loro posti".

Nell'ottobre 1969 Beckett riceverà il premio Nobel per la letteratura, con la motivazione "per la sua scrittura che, - nelle nuove forme per il romanzo ed il dramma - nell'abbandono dell'uomo moderno acquista la sua altezza". Beckett era notoriamente restio a ogni popolarità e a ogni attenzione mediatica ma capitava che incontrasse ammiratori, artisti o studiosi nell'anonimo atrio dell'Hotel PLM St. Jacques a Parigi, vicino alla sua casa di Montparnasse.
Nel suo ultimo periodo i suoi lavori tendono a essere più corti e il suo stile a essere più minimalista.

La moglie Suzanne morirà il 17 luglio 1989. Beckett, ricoverato in una casa di cura, malato di enfisema e probabilmente anche di Parkinson, morirà il 22 dicembre 1989. I due sono sepolti nella stessa tomba nel cimitero di Montparnasse, sotto una semplice lapide di granito come era nei desideri del drammaturgo.


Fonte: Wikipedia - Samuel Beckett

L'ultima dimora di... Samuel Beckett

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domenica 22 dicembre 2019

Ben 644 anni fa oggi, moriva uno dei maggiori scrittori della letteratura italiana di sempre, colui che con Dante e Petrarca è il più conosciuto, letto, tradotto: Giovanni Boccaccio.
Tra le tante opere della sua bibliografia, la più famosa a livello mondiale, da cui sono stati tratti film e spettacoli teatrali e rifacimenti più o meno ispirati, è sicuramente la raccolta di novelle del Decameron.

Negli ultimi anni della sua vita, vissuti tra Firenze e Certaldo, Boccaccio passerà sempre più tempo nel suo paese natale, dal quale si spostava raramente anche a causa della sua salute. Viaggiò solamente per questioni di grande importanza, come rivedere Petrarca, svolgere missioni diplomatiche per conto di Firenze o ritentare la fortuna a Napoli. Nel 1365 infatti Boccaccio fu a capo di una spedizione ad Avignone per ribadire la fedeltà di Firenze al papa, che allora era Urbano V, contro l'imperatore Carlo IV. Nel 1367 ritorno dal papa, questa volta a Roma, per congratularsi per il ritorno alla principale sede diocesana.

Nel 1368 incontrò per l'ultima volta l'amico Petrarca e passo gli ultimi anni di vita impegnato a portare a termine le sue opere latine e a rafforzare il primato della cultura umanistica a Firenze, preparando edizioni critiche della Divina Commedia e organizzando letture pubbliche dell'opera di Dante.

Negli ultimi mesi di vita, Boccaccio dovette affrontare le fatiche della sua salute ormai declinante e la tristezza della morte dell'amico Petrarca, morto nel 1374.
Il 21 dicembre del 1375, all'età di 62 anni, muore nella sua casa di Certaldo. Pianto dai contemporanei e dai discepoli, viene sepolto nella chiesa dei Santi Iacopo e Filippo. La sua lastra riporta questa iscrizione funebre:


«Sotto questa lastra giacciono le ceneri e le ossa di Giovanni:
La mente si pone davanti a Dio, ornata dai meriti delle fatiche della vita mortale.
Boccaccio gli fu genitore, Certaldo la patria, amore l’alma poesia.»


Fonte: Wikipedia - Giuseppe Boccaccio