Oggi è il 2 Novembre, Giorno dedicato alla Commemorazione dei Defunti. Ed è alla commemorazione di un particolare defunto che oggi voglio dedicare questo spazio. L'uomo che, con i suoi romanzi, riesce a smuovere qualcosa dentro di me, a darmi brividi nella schiena, a darmi scosse e sussulti. Solo lui:


Questa è la tomba di Francis Scott Fitzgerald, e di sua moglie Zelda.

Gli ultimi anni di vita di Scott sono difficili: la moglie Zelda è ormai in preda alla malattia, che i medici definiscono schizofrenia, e fa avanti e indietro tra vari istituti. Il lavoro letterario di Scott non rende più come prima, i suoi libri non ottengono il successo sperato ed egli stesso è vittima di depressione.
Pur avendo avuto anche un attacco di cuore nel novembre del 1940, continua testardamente a scrivere il suo ultimo romanzo, "Gli ultimi fuochi", che non riuscirà a finire e uscirà postumo, forse il suo romanzo più realista e disincantato.
Il 21 dicembre ha un secondo attacco di cuore, che questo volta gli sarà fatale.
Verrà sepolto nel Saint Mary's Cemetery a Rockville, nel Maryland. Otto anni dopo lo raggiungerà anche la moglie Zelda, morta nell'incendio divampato nell'istituto dove era ricoverata.
Nella tomba sono incise le ultime righe del Grande Gatsby:

"So we beat on, boats against
the current, borne back
ceaselessly into the past."

L'ultima dimora di... Francis Scott Fitzgerald

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domenica 2 novembre 2014

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