Se non fosse per un unico libro letto e per un libro regalato, questo mese sarebbe stato completamente vuoto! E devo ammettere che il libro letto non mi è nemmeno piaciuto tantissimo... o meglio, mi è piaciuto, ne riconosco la bravura della scrittrice, fino a dieci pagine dalla fine! Niente spoiler, ma il finale proprio non mi è piaciuto!

LIBRI LETTI

Sally Rooney - Dove sei, mondo bello

LIBRI REGALATI

Umberto Eco - Sulla letteratura

Tutti i libri del mese: Maggio 2022

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sabato 30 luglio 2022

Anche per quanto riguarda il mese di aprile, il conto dei libri letti è ben lontano dai miei soliti numeri, ma l'importante è sempre leggere!
A occhio mi sono data ai gialli o quantomeno a libri di una certa suspence. Il mio preferito sicuramente quello di S.J. Bennett, mettere la Regina Elisabetta a fare l'investigatrice é una idea molto nuova e simpatica!
Vox invece mi ha un po' delusa, l'idea di base è molto interessante ma, e qui mi sento un po' maestrina, lo "svolgimento" del tema non mi ha proprio presa e addirittura ho accelerato la lettura saltando qualche pagina o dando sguardi veloci per arrivare alla fine.

LIBRI LETTI

Glenn Cooper - I figli di Dio
S.J.Bennett - Il nodo Windsor
Christina Dalcher - Vox

Per colpa di alcuni problemi di salute, da Marzo e per qualche mese questi resoconti mensili non sono saranno molto ritardati ma saranno anche molto scarni... spero di tornare presto ai miei risultati soliti!
Per quanto riguarda il mese di Marzo, come potete vedere sono tre i libri letti, molto diversi tra loro. Il mio preferito sicuramente quello di Daria Bignardi anche se ho trovato molto interessante quello sul "confronto" tra Beatles e Rolling Stones, con tante curiosità su una rivalità storica.

LIBRI LETTI

Marilù Oliva - L'Eneide di Didone
Gino Castaldo - Beatles e Rolling Stones: Apollinei e dionisiaci
Daria Bignardi - Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici

Un po' per la durata del mese, un po' perché ho avuto altri pensieri per cui la testa era poco concentrata nella lettura, è stato un Febbraio con pochi libri... ma buoni!
Assolutamente, il migliore del mese è stato Origini, di Jim Baggott, un viaggio dal Big Bang fino alla nascita della coscienza umana, tra fisica, chimica, biologia, geologia e zoologia, non ho capito tutto al 100% ma mi ha molto emozionata, è stato come entrare in un grande laboratorio in cui non capisci esattamente tutto quello che stanno facendo ma sai che stanno facendo cose straordinarie!
Il libro di Ian McEwan, uno dei miei scrittori preferiti in assoluto, riguarda la guerra e le sue atrocità viste dal punto di vista di un bambino... un libro da far leggere, soprattutto in questi giorni in cui l'invasione dell'Ucraina è al centro dei notiziari.
Mentre una vaga delusione è stato Verso il paradiso di Hanya Yanagihara. Dopo Una vita come tante, per quanto anche questo sia una storia che cattura, non ho ritrovato la stessa passione nè lo stesso carisma.

Buon Marzo di letture a tutt*!!

LIBRI LETTI

Ian McEwan - Rose Blanche
Hanya Yanagihara - Verso il paradiso
Veronica Raimo - Niente di Vero
Algernon H. Blackwood - I salici
Jim Baggott - Origini. La storia scientifica della creazione

LIBRI COMPRATI

Ian McEwan - Rose Blanche

LIBRI REGALATI

Howard P. Lovecraft - Kadath

Tutti i libri del mese: Febbraio 2022

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martedì 1 marzo 2022

Primo mese dell'anno nuovo ma non ho ripetuto il record di dicembre in cui non avevo comprato manco un libro! Colpevoli gli sconti dell'Adelphi e un bellissimo plaid del Mago di Oz della Feltrinelli :D
Sono contenta di essere tornata a leggere molte autrici, ho ripreso i primi libri di Isabel Allende e se la scrittrice già mi piaceva, ora mi sono innamorata del suo realismo magico! Di sicuro ne leggerò altri ma non subito per evitare di annoiarmi.
Una cosa che mi piacerebbe riuscire a fare per i prossimi mesi, è sicuramente leggere più di quanto compro e mi regalano... quanto meno per abbassare il numero degli arretrati. E' una cosa che mi devo imporre!
Buon Febbraio di letture a tutt*!!

LIBRI LETTI

Alvin Schwarts - Scary Stories to tell in the dark
Benedetta Craveri - Gli ultimi libertini
Angeles Mastretta - Donne dagli occhi grandi
Isabel Allende - Eva Luna
Isabel Allende - Eva Luna racconta
Bram Stoker - L'ospite di Dracula

LIBRI COMPRATI

Caspar Henderson - Il libro degli esseri a malapena immaginabili
Guido Tonelli - Genesi. Il grande racconto delle origini
AAVV - Shelley, Keats, Byron: I ragazzi che amavano il vento

LIBRI REGALATI

Umberto Eco - Il fascismo eterno
Umberto Eco - Costruire il nemico
Herman Melville - Billy Budd il marinaio
William Hodgson - L'orrore del mare
Robert Louis Stevenson - L'isola delle voci - La spiaggia di Falesà

Tutti i libri del mese: Gennaio 2022

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mercoledì 2 febbraio 2022

Ogni tot io torno a raccolte di racconti dell'orrore, che siano di autori classici o di autori contemporanei.
Questo Scary stories to tell in the dark ha, diciamo, un sottofondo più giocoso, in quanto sono storie molto brevi che servono a giocare a spaventare gli amici durante le notti tutti insieme, e infatti spesso si consiglia anche di afferrarne all'improvviso le braccia o urlare, per accrescere l'effetto sorpresa e paura.
Questa edizione è una raccolta dei tre libri, quindi alcune storie e alcuni riferimenti si ripetono, prova del fatto che, come capita spesso nei diversi generi letterari, le storie si basano su quei capisaldi da cui uno attinge e poi svolge in un modo personale, un po' come in musica che le note musicali sono sette e da lì si parte per creare canzoni di tutti i tipi!
Devo ammettere che per quanto sia una raccolta di racconti sicuramente molto gradevole, non è una delle migliori che abbia letta, diciamo "simpatica", piacevole per qualche serata ma non di più... sembra stia parlando di una relazione amorosa :D
Considerato che l'ho letto nei primi giorni dell'anno, in quei giorni sonnolenti tra Capodanno e la Befana, niente di troppo impegnativo ma non certo sonnolento, anzi, tiene ben viva l'attenzione, direi che ha svolto egregiamente il suo compito!

Alvin Schwartz
Scary Stories to tell in the dark
DeAgostini
Ebook

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It happens regularly that I pick up a collections of horror stories, whether they are by classical authors or by contemporary authors.
This Scary stories to tell in the dark has, let's say, a more playful background, as they are very short stories that are used to play and scare friends during the nights together, and in fact it is often recommended to suddenly grab their arms or scream, to increase the surprise effect.
This edition is a collection of the three books, so some stories and some references repeat themselves, proof of the fact that, as often happens in different literary genres, the stories are based on those cornerstones from which one draws and then develops in a personal way, a bit like in music that the musical notes are seven and from there we start to create songs of all kinds!
I must admit that although it is a very nice collection, it is not one of the best I have read, pleasant for a few evenings but no more...
Considering that I read it in the first days of the year, in those sleepy days between New Year's Eve and Epiphany, nothing too demanding but certainly not sleepy, on the contrary, it keeps the attention well alive, I would say that it has done its job very well!

Alvin Schwartz
Scary Stories to tell in the dark

Dopo la carrellata di donne meravigliose in Amanti e regine, ecco un altro saggio della signora Craveri. Qui i protagonisti sono tutti uomini, gli ultimi libertini della storia di Francia prima della Rivoluzione Francese, aristocratici esperti nell'arte delle regole del corteggiamento e dell'amore ma anche uomini pronti all'avventura e a mettersi al servizio della propria patria, consapevoli di quello che stava succedendo perché vicini e interessati a quel mondo nuovo che si stava definendo fuori dalle mura di Versailles. Devo ammettere che prima della lettura di questo saggio, non ne conoscevo nemmeno uno e che durante la lettura sono capitati dei momenti in cui mi perdevo tra tutti quei nomi, i loro familiari e le loro amanti, a parte quando rispondevano ai nomi di Madame du Barry o Madame de Polignac, tra le tante.
Il libro ha una prima parte dove a ognuno dei protagonisti viene dedicato un capitolo per raccontare chi sono, segue un capitolo generale su quello che succede a ognuno di loro nel 1789, l'anno in cui tutto cambia, e un ultimo capitolo in cui viene raccontata la vita di coloro che sono sopravvissuti fino alla morte.
Ma anche se non associavo un nome a una faccia, è stata comunque una lettura molto interessante e affascinante. L'autrice è maestra nel ricreare quell'atmosfera di eccessivo lusso, di regole proprie dell'aristocrazia, di raffinatezza ma anche di estrema disparità tra le classi e di ribollire di istanze ugualitarie.
Insomma, davvero una bella lettura, a certezza di quanto Benedetta Craveri sia una certezza per quanto riguarda la storia francese e mi renda nuovamente interessante un tema che ho studiato forse vent'anni fa :)

Benedetta Craveri
Gli ultimi libertini
Adelphi
Ebook

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After the wonderful women in Lovers and Queens, here is another essay by Mrs. Craveri. Here the main characters are all men, the last libertines in the history of France before the French Revolution, aristocrats expert in the art of courtship and love rules but also ready for adventure and to put themselves at the service of their homeland, well aware of what was happening because they were close and interested in that new world that was defining itself outside the walls of Versailles. I must admit that before reading this essay, I didn't even know one of them and during the reading there were times when I got lost among all those names, their family members and their lovers, apart Madame du Barry or Madame de Polignac, among many.
The book has a first part where a chapter is dedicated to each of the protagonists to tell who they are, followed by a general chapter on what happens to each of them in 1789, the year in which everything changes, and a last chapter about the life of those who survived to death.
But even if I didn't associate a name with a face, it was still very interesting and fascinating. The author is a master in recreating that atmosphere of excessive luxury, the rules of the aristocracy, refinement but also extreme disparity between classes and those simmering egalitarian demands.
Benedetta Craveri is a certainty in French history and makes me interesting again a theme that I studied maybe twenty years ago :)

Benedetta Craveri
The last libertines

 

Quanto amo il Messico di Angeles Mastretta e le sue donne, un mondo così seducente, intrigante, irriverente!
Questi racconti, tutti con donne protagoniste, raccontano il mondo femminile in modo splendido, le loro vite e i loro rapporti con gli uomini. Donne coraggiose, volitive, decise, donne senza paura.
Le donne degli occhi grandi del titolo sono le donne antenate protagoniste dei racconti che una mamma racconta alla sua bambina in terapia intensiva e che le salvano la vita.
Un libro splendido come lo sono tutti quelli della scrittrice messicana, che ci trasporta in quel mondo di calore e passioni.
Da leggere poco per volta, per evitare che si arrivi ad annoiarsi, ma da centellinare come una pausa di piacere.

Angeles Mastretta
Donne dagli occhi grandi
Giunti

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How much I love Angeles Mastretta's Mexico and its women, a world so seductive, intriguing, irreverent!
These stories, all with women as protagonists, tell the female world in a splendid way, their lives and their relationships with men. Courageous, strong-willed, determined women, fearless women.
The women with big eyes of the title are the ancestors in the stories that a mother tells her little girl in intensive care and that save her life.
A splendid book as are all those of the Mexican writer, who transports us to that world of warmth and passions.
To be read a little at a time, to avoid getting bored, but to be sipped as a pleasure break.

Angeles Mastretta
Women with big eyes

 

Un libro che sa di calore di casa, di famiglia, ma quando la tua famiglia e il mondo che gli gira intorno sono un pezzo della storia d'Italia.
Natalia Ginzburg, nata Levi, ci racconta la storia della sua famiglia attraverso i ricordi più affettuosi e soprattutto attraverso il lessico famigliare, tutte quelle espressioni e nomignoli che si sono formati negli anni e che sono tipiche di quella famiglia, che fanno parte di loro. Nella storia della famiglia, una famiglia ebrea e antifascista, entra purtroppo prepotentemente la dittatura e poi la persecuzione degli ebrei. Vediamo passare in queste pagine Filippo Turati, che si nasconderà a casa dei Levi prima della fuga all'estero; Adriano Olivetti, amico dei fratelli di Natalia; Leone Ginzburg, marito di Natalia che dovrà subire il dolore di vedere il marito incarcerato diverse volte e torturato alla morte in carcere nel 1944; Luigi Einaudi, Felice Balbo e Cesare Pavese con cui Natalia Ginzburg lavorerà in casa editrice e sarà amica.
Un libro prezioso, sia per i ricordi di casa Levi e per quell'attenzione al lessico famigliare, sia per lo stralcio di storia politica e culturale italiana.

Natalia Ginzburg
Lessico famigliare
Einaudi
Ebook

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A book that tastes of warmth of home, of family, but when your family and the world that revolves around it are a piece of Italian history.
Natalia Ginzburg, born Levi, tells us the story of her family through the most affectionate memories and above all through the family lexicon, all those expressions and nicknames that have formed over the years and that are typical of that family, which are part of them. In the history of the family, a Jewish and anti-fascist family, unfortunately the dictatorship and then the persecution of the Jews enter forcefully. We read about Filippo Turati, who will hide in the house of the Levi's before fleeing abroad; Adriano Olivetti, friend of Natalia's brothers; Leone Ginzburg, husband of Natalia who will have to suffer the pain of having her husband imprisoned several times and tortured to death in prison in 1944; Luigi Einaudi, Felice Balbo and Cesare Pavese with whom Natalia Ginzburg will work in the publishing house and will be friends with.
A precious book, both for the memories of the Levi house and that attention to the family lexicon, and for the excerpt of Italian political and cultural history.

Natalia Ginzburg
Family Lexicon

Tipica lettura da periodo natalizio!! A parte gli scherzi, iniziato la notte della vigilia e finito a Natale, è stato una lettura leggera, intelligente e molto interessante!
Il libro è una raccolta di settantadue storie brevissime di terrore, alcune in forma di racconto, altre in forma di fumetto. Alcuni degli autori sono super famosi, come Neil Gaiman, Joyce Carol Oates e Margaret Atwood. Come è fisiologico che sia quando si tratta di un così alto numero di storie tutte diverse, alcune sono molto più "basic", altre davvero di ottimo livello. Ho davvero apprezzato praticamente tutte quelle in forma di fumetto, quella di Jon Klassen "La leggenda di Alexandra e Rose", assolutamente la mia preferita, perfetta!
Come prima lettura per chi potrebbe apprezzare il genere, è perfetta, ma è comunque una lettura piacevole anche per chi, invece, quel genere lo conosce bene.

AAVV
Storie del terrore da un minuto
Feltrinelli
Ebook

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Typical book for Christmas! All jokes aside, started on Christmas Eve and finished at Christmas, it was a light, intelligent and very interesting read!
The book is a collection of seventy-two very short stories of terror, some in short story form, others in comic form. Some of the authors are super famous, like Neil Gaiman, Joyce Carol Oates and Margaret Atwood. As it is physiological when it comes to such a large number of different stories, some are much more "basic", others really excellent. I really enjoyed pretty much all the comics, Jon Klassen's "The Legend of Alexandra and Rose", absolutely my favorite, perfect!
As a first reading for those who might appreciate the genre, it is perfect, but it is a nice reading even for those who, on the other hand, know that genre well.

AAVV
Half-Minute Horrors

 

AAVV - Storie del terrore da un minuto

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martedì 18 gennaio 2022

Quando ho comprato questo libro, mi sono basata sul fatto che la pirateria fosse un argomento affascinante e che mi piacciono i libri di storia. Devo dire che, terminata la lettura, continuano a piacermi i libri di storia ma magari la prossima volta provo con qualcosa che oltre che affascinante, mi interessi davvero!
Non mi fraintendete, il libro è molto bello, pieno di un sacco di storie e di dettagli... è che dopo un po' per me erano tutte uguali e un po' noiose! A parte alcune parti e il capitolo sulle donne pirata, non mi ha entusiasmato poi così tanto.
Insomma, diciamo che più che altro la colpa è mia che ho scelto un libro su un tema che non è tanto nelle mie corde... ma ho comunque imparato qualcosa di nuovo e scoperto la figura di Grace O'Malley, la pirata irlandese, figura molto affascinante!

David Cordingly
Storia della pirateria
Mondadori
Euro 15

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I bought this book because piracy is a fascinating subject and I like history books. I must say that, after reading, I continue to like history books but maybe next time I'll try something that, besides being fascinating, really interests me!
Don't get me wrong, the book is very nice, full of a lot of stories and details... it's just that after a while they were all the same to me and a bit boring! Aside from a few parts and the chapter on pirate women, I wasn't excited about it.
In short, let's say that more than anything else it's my fault that I chose a book on a subject that is not so much in my heart ... but I still learned something new and discovered the figure of Grace O'Malley, the Irish pirate, very charming figure!

David Cordingly
Life Among the Pirates: The Romance and the Reality

Buon anno a tutt*!!

Incredibilmente, credo non sia mai successo nella storia di questa rubrica, per la prima volta ci sono solo libri letti... niente libri comprati, nè in cartaceo nè in ebook!
Devo dire che questo mese, un po' per il brutto tempo un po' per i tanti libri che ho da leggere e un po' perché mi sono imposta io di non comprarne e di non entrare nemmeno in libreria, sono finalmente riuscire a dare una pausa alla crescita della pila degli arretrati!! Queste sono cose da festeggiare, altro che il Capodanno XD

Devo dire, tante belle letture, preferita in assoluto la storia di Tituba, la prima accusata ai processi per stregoneria di Salem, perché schiava e nera quindi facile capro espiatorio! Mi è piaciuto tantissimo anche il libro della Clarke, una storia di magia un po' diversa dal solito ma molto interessante! Ho adorato Storie del terrore da un minuto, letto a Natale. Lessico famigliare è un libro consigliato da una cara amica ed è stata una lettura molto interessante, insieme piena di calore di casa e di un pezzo di storia politica e culturale italiana. Per concludere, Storia della pirateria, che pur con un tema così interessante non è riuscita a prendermi, e La figlia unica, su cui avevo delle aspettative che però sono crollate quasi subito.

Buon Gennaio di letture a tutt* e di nuovo Buon Anno!!! 

LIBRI LETTI

Guadalupe Nettel - La figlia unica
Susanna Clarke - Jonathan Strange e Mr Norrell
Maryse Condé - Io, Tituba strega nera di Salem
David Cordingly - Storia della pirateria
AAVV - Storie del terrore da un minuto
Natalia Ginzburg - Lessico famigliare

Tutti i libri del mese: Dicembre 2021

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sabato 1 gennaio 2022

Il libro parte raccontando l'amicizia tra Laura, la voce narrante, e Alina. Laura è una childfree convinta e ha fatto un intervento di chiusura delle tube per mettere al sicuro la sua scelta. Anche Alina all'inizio della loro amicizia è convintamente childfree ma quando incontra Aurelio e vanno a vivere insieme, decidono di avere un figlio. Dopo molti tentativi, Alina finalmente rimane incinta ma purtroppo la bambina ha una malformazione cerebrale e non si sa se sopravvivrà al parto. Intanto, Laura conosce e inizia a frequentare Nicolas, figlio della sua vicina di casa Doris, una madre e un figlio con un vissuto familiare di sicuro non facile... a completare i protagonisti, forse meno presente rispetto alle altre due, la mamma di Laura, una donna inizialmente molto convenzionale ma che si scoprirà più aperta alle diverse scelte delle donne più avanti con gli anni.
Mi sono ritrovata moltissimo in Laura, alla nostra età è normale essere circondata da amiche con figli e avere a che fare con i bambini delle altre è esperienza di tutte. Però ho apprezzato meno che, anche in questo libro, viene comunque rimarcato che anche se non ne hai e non ne vuoi, ti ritroverai comunque a prenderti cura di un bambino, come se fosse un destino a cui non si scampa. Un conto è averci a che fare, un conto è prendersene cura attivamente, quasi una vice-mamma.
In questo romanzo è affrontata la maternità non da spot pubblicitario, quella non facile, quella in cui l'amore non basta, quella fatta di violenze, di battaglie, di malattia. Lo fa con una narrazione molto semplice, molto scorrevole, di quel genere che il libro lo inizi e finisci in una sera tanto è facile leggerlo, come fosse un diario.
Ho dato tre stelle un po' per la motivazione di cui sopra, e un po' perché ho trovato il finale davvero brutto e quasi buttato lì tanto per, giusto perché bisognava finirlo ma è stato scelto di finirlo nel modo peggiore possibile, un finale che non c'entra niente con il resto del libro, si poteva benissimo evitare.
Chissà, probabilmente l'avrei portato avanti ancora per qualche pagina, così mi sembra che manchi qualcosa.

Guadalupe Nettel
La figlia unica
La nuova frontiera
Ebook

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The book starts with the beginning of the friendship between Laura, the narrator, and Alina. Laura is a childfree and has had a tubal closure operation to secure her choice. Even Alina at the beginning of their friendship is a childfree but when she meets Aurelio and they go to live together, they decide to have a child. After many attempts, Alina finally gets pregnant but unfortunately the baby has a brain malformation and she will unlikely survive the birth. Meanwhile, Laura meets Nicolas, son of her neighbour Doris, a mother and a son with a family background that is certainly not easy... to complete the protagonists, perhaps less present than the other two, the mother of Laura, a woman who was initially very conventional but who will find herself more open to the different choices of women later in life.
I see myself very much in Laura, at our age it is normal to be surrounded by friends with children and having to deal with each other's children is everyone's experience. But I appreciated less that, even in this book, it is still remarked that even if you don't have any and you don't want any, you will still find yourself taking care of a child, as if it were a destiny that cannot be escaped. It's pretty different to deal with them and have to actively take care of them, almost a vice-mother.
In this novel, motherhood is not addressed like the ones in an advertisement, it is the difficult one, the one in which love is not enough, the one made up of violence, battles, illness. The author does it with a very simple, very fluent narration, of the kind that one starts and finishes reading the book in one evening, it is so easy to read it, as if it were a diary.
I gave three stars a little bit for the above motivation, and a little bit because I found the ending really bad, just because it had to be finished but it was chosen to finish it in the worst possible way, an ending that it has nothing to do with the rest of the book, it could very well have been avoided.
Who knows, I probably would have carried it on for a few more pages, so it seems to me that something is missing.

Guadalupe Nettel
Still born

 

Sui processi alle streghe di Salem si sono scritti moltissimi libri e tante volte sono stati fonte di ispirazione per serie tv e film.
Dei reali protagonisti, del pastore Parris, delle ragazzine che hanno iniziato tutto con le loro false accuse e delle donne che finirono processate per quello, si sa tutto, della loro vita prima e di quella dopo. Di una di loro però si sono perse le tracce, pur sapendo che non è stata impiccata, nessuno sa cosa sia successo a partire dal periodo passato in carcere dopo il processo. Questa donna è Tituba, la schiava nera del pastore Parris, la prima ad essere stata accusata di stregoneria.
Direi che è abbastanza facile capire perché di lei si siano perse le tracce... in un mondo in cui una donna "diversa" viene etichettata come strega, una donna come Tituba, nera, povera, narratrice di storie di un mondo considerato selvaggio ed esperta delle proprietà delle piante, era una donna a cui nessuno teneva.
Maryse Condè, in questo bellissimo romanzo, ci racconta la storia di Tituba, dalla nascita nelle Barbados al trasferimento in America, per poi fare un salto in più e raccontarci la vita di Tituba dopo il processo, fino alla sua morte.
Ho amato moltissimo l'atmosfera di questo libro nelle parti ambientate nella terra natale di Tituba, piene di sensualità e di dialogo con la natura e con gli spiriti amici, al contrario del freddo e della violenza e della ignoranza delle parti dedicate a Salem. Una protagonista meravigliosa, forte e potente ma allo stesso tempo infinitamente fragile in un mondo in cui essere donna e nera ti pone nel gradino più basso.
Un romanzo bellissimo.

Maryse Condé
Io, Tituba strega nera di Salem
Le chiocciole
Ebook

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Many books have been written about the Salem witch trials and many times they have been a source of inspiration for TV shows and movies.
About the real protagonists, the Priest Samuel Parris, the girls who started it all with their false accusations and the women who ended up being under trial for that, we know everything, their life before and after. Of one of them, however, has been lost track, even knowing that she was not hanged, no one knows what has happened since the time spent in prison after the trial. This woman is Tituba, the black slave of Samuel Parris, the first to be accused of witchcraft.
I would say that it is quite easy to understand why no one knows about her life... in a world where a "different" woman is labeled a witch, a woman like Tituba, black, poor, storyteller of a world considered wild and expert in the properties of plants, she was a woman who no one cared about.
Maryse Condè, in this beautiful novel, tells us the story of Tituba, from her birth in Barbados to her move to America, to then telling us about Tituba's life after the trial, until her death.
I loved the atmosphere of this book very much in the parts set in Tituba's native land, full of sensuality and dialogue with nature and friendly spirits, as opposed to the cold and violence and ignorance of the parts dedicated to Salem. A wonderful protagonist, strong and powerful but at the same time infinitely fragile in a world where being a woman and black puts you on the lowest level.
A beautiful novel.

Maryse Condé
I, Tituba, Black Witch of Salem

 

Dalla regina degli Iceni, Boudicca, vissuta tra il 33 e il 60 DC, passando per Isabella di Castiglia e Caterina Sforza, fino alle più contemporanee Margaret Thatcher, Golda Meir e Indira Ghandi, la storica Antonia Fraser fa un excursus di tutte le "regine guerriere", donne che nei secoli hanno preso il comando e hanno combattuto, con qualunque arma potessero.
Per ognuna di loro viene raccontata la storia, come hanno ottenuto il potere, le loro gesta e soprattutto in che modo venissero viste dai contemporanei. Ognuna di loro ricade in una casellina degli stereotipi, quindi o è donna di rara purezza fino all'essere vergine, oppure è donna di facilissimi costumi e di sfrenatissima licenziosità. Oppure, il costante riferimento a una infanzia da maschiaccio, in preparazione dell'avvenire; del cuore da uomo di cui queste donne devono essere dotate per scendere in battaglia.
E' stato un viaggio molto interessante ed ho davvero apprezzato molto scoprire figure femminili che non conoscevo, come Tamara di Georgia, la Rani di Jhansi e la regina Jinga.
C'è un continuo riferirsi, per ogni regina, a Boudicca, in cosa erano simili e in cosa dissimili. E in questo incrociare le figure, con i tantissimi riferimenti portati, mi ha fatto un po' perdere l'ordine in diversi punti. Forse avrei apprezzato che ognuna avesse il suo spazio o che ci fosse più stacco tra un punto e l'altro.
Davvero molto bello e interessante, la storia delle donne è sempre affascinante!  

Antonia Fraser
Regine guerriere
Rizzoli
Lire 32000

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From the queen of the Iceni, Boudica, who lived between 33 and 60 AD, passing through Isabella of Castile and Caterina Sforza, up to the more contemporary Margaret Thatcher, Golda Meir and Indira Ghandi, the historian Antonia Fraser makes an excursus of all the "warrior queens", women who over the centuries have taken the lead and fought, with whatever weapon they could.
For each of them the story is told, how they got power, their deeds and above all how they were seen by their contemporaries. Each of them falls into a box of stereotypes, so or she is a woman of rare purity to the point of being a virgin, or she is a woman of no morals and unbridled licentiousness. Or, the constant reference to a tomboy childhood, in preparation for the future; of the man's heart these women must be gifted with to go into battle.
It was a very interesting journey and I really enjoyed discovering female figures I did not know, such as Tamara of Georgia, the Rani of Jhansi and Queen Jinga.
There is a constant reference, for each queen, to Boudica, in what they were similar and in what they were dissimilar. And in this crossing the figures, with the many references brought, I was lost in several points. Perhaps I would have appreciated that each had the her own space or that there was more detachment between one point and another.
Very beautiful and interesting, women's history is always fascinating!  
The Warrior Queens: The Legends and the Lives of the Women Who Have Led Their Nations in War

 

Dopo quasi un mese, sono finalmente arrivata a completare la lettura di questo romanzo. Ne avevo tanto sentito parlare bene e mi affascinava l'idea di una storia di maghi inglesi a inizio Ottocento. 
In un'era in cui la magia è solo teorica e noiosa e viene studiata su dei libri, e la magia pratica è roba da vagabondi e gente stramba, arrivano prima Gilbert Norrell e poi Jonathan Strange, con i loro poteri, a riportare la magia nella vita degli inglesi!
Per quello che riguarda le mie personali letture, quello che c'è di diverso rispetto ai soliti romanzi su maghi e magia è che i due protagonisti sono due rispettabilissimi gentleman, dalla solida reputazione e un buon reddito, con grandi case in campagna e servitori e ovviamente, biblioteche ben fornite di libri di magia. I due, come farebbero tutti i maghi borghesi, si mettono al servizio dei ministri del governo inglese, per loro combattono Napoleone e addirittura Strange viene mandato a seguire Lord Wellington contro l'esercito francese. Ovviamente ogni mago ha bisogno di una profezia e di un nemico... vedremo in quale modo i due, pur diversissimi nei modi e nelle idee, affronteranno la sfida!
Lo sfondo di questo bel quadretto di borghesia, fortunatamente, è però l'unica cosa "banale" nel libro... per il resto, abbiamo grandi feste e balli notturni, gentiluomini dai capelli lanuginosi, re pazzi e soprattutto, donne e persone di colore che non sono semplici figure di contorno!
E' un libro davvero scritto bene, interessante, con bei personaggi, bella trama... ma è anche molto lungo e in alcune parti moooooolto lento! E' che è davvero bello però in alcuni momenti ho avuto bisogno di tutta la mia determinazione per andare avanti! Tra l'altro, ci sono anche tantissime note a fine capitolo con altre storie legate al mondo di Strange e Norrell... un approfondimento dei temi e dei personaggi nominati tra i protagonisti, diciamo così, interessanti ma potete tranquillamente saltarli, non lo dirò a nessuno!
Un finale complesso e degno di questo romanzo, devo dire che mi ha soddisfatta, non il tipico finale.
Insomma, sono contenta di averlo letto ma adesso, come capita dopo tutti i mattoni, mi dedicherò a qualcosa di più corto!

Susanna Clarke
Jonathan Strange e il signor Norrell
Longanesi
Ebook

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After nearly a month, I have finally finished reading this novel. I had heard so much about it and I was fascinated by the idea of ​​a story of English magicians in the early nineteenth century.
In an era where magic is only theoretical and boring and is studied in books, and practical magic is the stuff of wanderers and weirdos, first Gilbert Norrell and then Jonathan Strange, with their powers, come to bring back the magic in the life of the British people!
As for my personal readings, what is different from the usual novels about wizards and magic is that the two protagonists are two very respectable gentlemen, with a solid reputation and a good income, with large houses in the countryside and servants and of course, well-stocked libraries of books about magic. The two, as all bourgeois magicians would do, put themselves at the service of the ministers of the English government, they fight Napoleon for them and even Strange is sent to follow Lord Wellington against the French army. Obviously every magician needs a prophecy and an enemy... we will see how the two, although very different in ways and ideas, will face the challenge!
The background of this nice little picture of the bourgeoisie, fortunately, is the only "trivial" thing in the book... otherwise, we have big parties and night dances, downy-haired gentlemen, crazy kings and above all, women and people of color that are not mere outline figures!
It's a really well written, interesting book, with nice characters, nice plot... but it's also very long and in some parts soooooo slow! It's really nice but in some moments I needed all my determination to go on! Among other things, there are also many notes at the end of every chapter with other stories related to the world of Strange and Norrell... a deepening of the themes and characters who the protagonists talked about, let's say, interesting but you can safely skip them, I will not say to anybody!
A complex and worthy ending to this novel, I must say that I was satisfied, not the typical ending.
In short, I'm happy to have read it but now, as happens after any big book, I will dedicate myself to something shorter!

Susanna Clarke
Jonathan Strange & Mr Norrell

 

Chi segue queste mie recensioni, sa quanto io seguo con un occhio particolarmente attento la famiglia reale inglese e quanto al primo posto delle mie preferenze ci sia sempre lei, colei che della monarchia è l'incarnazione e il simbolo: la Regina Elisabetta II.
Non è certo questo il primo libro che leggo sulla sua figura, ma è sempre un piacere, quasi come un comfort food, leggere di personaggi e di storie che già conosco. In questo caso invece, Paola Calvetti è riuscita a scrivere un libro in cui ci sono moltissime storie che non conoscevo, i rapporti con gli uomini e le donne che l'hanno fotografata e le storie di quelle immagini, più o meno famose. E così, ecco che scopriamo i retroscena della foto dell'incoronazione e dei vari giubilei e anniversari di nozze che hanno costellato la sua lunghissima vita, come le foto che le sono state scattate durante impegni ufficiali o anche foto che le sono state scattate senza che lei lo sapesse o che fosse in posa, che sono anche quelle dove traspare la vera Regina al di là delle formalità e del suo ruolo istituzionale.
Temevo un po' di leggere questo libro in versione ebook, in quanto il mio ereader è in bianco e nero. Per fortuna, o per meglio dire purtroppo visto che è l'unico difetto di questo libro, c'è solo una foto per capitolo e mancano molte di quelle che sono citate, immagino per una questione di diritti d'autore.
Quindi mi è andato benissimo da una parte leggere l'ebook e dall'altro avere accanto sempre lo smartphone da dove cercare le foto di cui si parla.
Un libro molto interessante che ripercorre la storia della donna più famosa del mondo in una veste nuova, molto gradito a chi come me già conosce abbastanza bene la sua storia ma vuole sempre scoprire qualcosa di più. 

Paola Calvetti
Elisabetta II. Ritratto di Regina
Mondadori
Ebook

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Those who follow these reviews of mine know how much I'm interested in the English royal family and how in the first place of my preferences there is always her, the woman who is the embodiment and symbol of the monarchy: Queen Elizabeth II.
This is certainly not the first book I've read about her, but it is always a pleasure, almost like a comfort food, to read about characters and stories that I already know. In this case, however, Paola Calvetti managed to write a book in which there are many stories that I didn't know, the men and women who photographed her and the stories behind those images, more or less famous. And so, here we discover the background of the photo of the coronation and of the various jubilees and wedding anniversaries in her very long life, such as the photos that were taken of her during official engagements or even photos that were taken without her knowing it or posing, which are also those where the true Queen shines through beyond the formalities and her institutional role.
I was a bit afraid to read this book in ebook version, as my ereader is in black and white. Fortunately, or rather unfortunately since it is the only flaw in this book, there is only one photo per chapter and many of those that are cited are missing, I guess for a matter of copyright.
So it went very well for me on the one hand to read the ebook and on the other hand to always have the smartphone next to where to look for the photos we are talking about.
A very interesting book that traces the history of the most famous woman in the world in a new way, very welcome to those like me who already know her story well enough but always want to discover something more.

Paola Calvetti
Elizabeth II. Portrait of a Queen

Ovviamente, come tutti coloro che erano già nati in quelli anni, sapevo chi fosse Andre Agassi e che fosse uno dei migliori tennisti al mondo, ma fino a oggi, da poco sportiva, non avevo chiaro in testa perché. E soprattutto, non conoscevo la sua storia se non molto in generale.
Proprio perché non sono una gran sportiva e ancora meno una esperta di tennis, non sapevo se questo libro mi sarebbe davvero interessata e, anche se chiunque l'avesse letto mi aveva detto che era molto interessante, è rimasto per qualche anno sullo scaffale in attesa del suo momento.
Finita la lettura, devo dire che mi aggiungo alla lista di coloro che lo hanno letto e lo consigliano fortemente! Ottimo libro, molto interessante.
La storia inizia con una sorta in introduzione dove Agassi che partecipa agli Us Open del 2006, il suo ultimo torneo in carriera prima del ritiro, per poi riprendere la storia dall'inizio, con la storia dei suoi genitori e soprattutto il modo in cui il padre, Mike, ha cresciuto Andre con la volontà di farne un campione di tennis, fregandosene completamente anche di quello che vuole lo stesso Andre. Così fin da bambino viene costretto a interminabili sessioni di allenamento nel campo dietro casa, a colpire palle sparate sempre più velocemente dal "drago", una macchina costruita dal padre.
Andre odia il tennis. Lo ripete spesso durante il libro e se tutti un po' minimizzano questa cosa, chi gli dà la risposta migliore è sicuramente la donna della sua vita, un'altra che è una delle più grandi campionesse di tennis della storia, Steffi Graf.
Di lui scopriamo le ribellioni adolescenziali, fatte per avere un pezzo di se stesso in una vita decisa totalmente dal padre e dai suoi allenatori; i punti alti e bassi della sua carriera, che quando sono alti sono altissimi e quando sono bassi sono bassissimi; i suoi amori, tra cui Brooke Shields e ovviamente Steffi Graf, di cui era innamorato dalla prima volta che l'ha vista; la sua rivalità sportiva con Pete Sampras; il suo staff che lo allena, lo segue e lo capisce meglio di chiunque altro.
Quello che ho amato di questo libro è che Agassi è di un'estrema sincerità. Credo che in queste pagine abbia davvero messo tutto se stesso, tutte le sue battaglie, ogni volta che perdeva o non era abbastanza concentrato, capire quale direzione prendere. Conosciamo i suoi pensieri prima, durante e dopo il match, i momenti in cui crede di non farcela, i momenti in cui non riesce a credere di avercela fatta.
Da queste pagine non esce un tennista macchina da guerra, uno che non sgarra mai, diciamo una specie di Cristiano Ronaldo del tennis. Non esce nemmeno un tennista perfetto, uno che non sbaglia un colpo, uno a cui non si potrebbe trovare una sbavatura come per esempio Roger Federer. Agassi è un tennista umano, certo, uno dei migliori tennisti della storia di questo sport ma comunque uno che riesci a capire e a sentire vicino, uno che perde match importanti ma che si sa rialzare in piedi con rabbia e con le proprie persone vicine.
Davvero una bellissima autobiografia, una delle migliori che abbia mai letto.
(Ok, sì, la scrittura vera e propria è di un premio Pulitzer, ma la vita è la sua.)

Andre Agassi
Open. La mia storia
Einaudi

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Obviously, like all those who had already been born in those years, I knew who Andre Agassi was and that he was one of the best tennis players in the world, but until today I didn't have a clear idea why. And above all, I didn't know his story except something more general.
Precisely because I am not a great sportswoman and even less a tennis expert, I didn't know if this book would really interest me and, even if anyone who had read it had told me it was very interesting, it remained on the shelf for a few years waiting of his moment.
After reading it, I must say that I add myself to the list of those who have read it and strongly recommend it! Great book, very interesting.
The story begins with a sort of introduction where Agassi, who participates in the Us Open in 2006, his last career tournament before retiring, resumes the story from the beginning, with the story of his parents and above all the way in which the father, Mike, raised Andre with the will to make him a tennis champion, completely unconcerned about what Andre himself wants. So since he was a child he is forced to endless training sessions in the field behind the house, to hit balls fired faster and faster by the "dragon", a machine built by his father.
Andre hates tennis. He often repeats it during the book and if everyone minimizes this thing, the one who gives him the best answer is certainly the woman of his life, another who is one of the greatest tennis champions in history, Steffi Graf.
We discover his adolescent rebellions, made to have a piece of himself in a life totally decided by his father and his coaches; the highs and lows of his career, which when they are high are very high and when they are low they are very low; his loves, including Brooke Shields and obviously Steffi Graf, with whom he was in love from the first time he saw her; his sporting rivalry with Pete Sampras; his staff who train him, follow him and understand him better than anyone else.
What I loved about this book is that Agassi is extremely honest. I think in these pages he really put all of himself, all his battles of him, every time he lost or wasn't focused enough, figuring out which direction to take. We know his thoughts about the match before, during and after, the moments when he believes he can't make it, the moments when he can't believe he's made it.
From these pages doesn't come out a war machine tennis player, one who never fails, let's say a kind of Cristiano Ronaldo of tennis. Not even a perfect tennis player comes out, one who doesn't miss a shot, one for whom one couldn't find a flaw like Roger Federer for example. Agassi is a human tennis player, of course, one of the best tennis players in the history of this sport but one that you can understand and feel close to, one who loses important matches but who knows how to stand up with anger and with his close people.
Truly a beautiful autobiography, one of the best I have ever read.
(Okay, yes, the actual writing is by a Pulitzer Prize winner, but the life is Agassi's.)

Andre Agassi
Open

Come si può vedere da una prima occhiata, questo è stato un mese molto povero dal punto di vista della quantità libraria. Ma non della qualità.
Ho avuto delle settimane in cui non riuscivo a leggere niente, iniziavo un libro e lo abbandonavo dopo 20 pagine, trovato tutto noioso, poco interessante. Poi invece mi capitava di leggere un libro di quasi 300 pagine in una serata, come mi è accaduto con Misery. Ho amato moltissimo la autobiografia di Andre Agassi, per quanto io sia molto lontana dall'essere una sportiva, ma la sua sincerità mi ha davvero colpita. Dall'altro lato, due libri sulle regine, uno sulla Regina per antonomasia del mondo contemporaneo, Queen Elizabeth II, l'altro su una serie di regine altrettanto importanti che sono scese in battaglia, con qualunque arma avessero a disposizione.
Sono indecisa tra Open e Misery per la palma del più bello, dovrò pensarci!
Per quanto riguarda i libri acquistati, uno in cartaceo e uno in ebook, sono stati due testi che volevo leggere da un po' e per entrambi ho approfittato di uno sconto quindi era anche un po' dovuta la cosa :)
Buon Dicembre di letture a tutt* e visto che ci rivedremo con questa rubrica il 1 Gennaio, Buon Natale e Buone Feste a tutti!!

LIBRI LETTI

Andre Agassi - Open
Paola Calvetti - Elisabetta II: Ritratto di Regina
Stephen King - Misery
Antonia Fraser - Regine guerriere

LIBRI COMPRATI

Doris Lessing - Una comunità perduta

LIBRI REGALATI

W. Somerset Maugham - Il filo del rasoio
Maurice Maeterlinck - La vita delle api / La vita delle termiti / La vita delle formiche

EBOOK COMPRATI

Joan Didion - Idee fisse

Tutti i libri del mese: Novembre 2021

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mercoledì 1 dicembre 2021

Settimane in cui non riuscivo a leggere più di venti pagine senza annoiarmi, un mese, quello di novembre, di letture iniziate e abbandonate.
Poi ho guardato la libreria, i libri ancora da leggere, Stephen King non avrebbe mai potuto annoiarmi!
Iniziato dopo pranzo, in un freddo e piovoso venerdì pomeriggio (freddo sicuramente, piovoso non so perché per ore non ho guardato fuori dalla finestra), finito poco dopo l'ora di cena con pause per sgranchirmi le gambe e prepararmi da mangiare.
Bellissimo, a ogni livello.
Il racconto degli orrori che Annie provoca a Paul, un salire di orrore e crudeltà; lo studio della mente di Paul, come reagisce all'incubo e come riesce a scrivere il romanzo migliore della sua carriera; in ultimo, ma non importante, una vera lezione di letteratura dentro il romanzo, come si scrive un libro, i trucchi a cui ricorrono gli scrittori, la febbre di scrivere in qualunque situazione, la nascita e la crescita di una storia.
Oserei dire, geniale. Perché solo un genio, un uomo dotato di un incredibile talento come King avrebbe potuto scrivere un romanzo del genere.

Stephen King
Misery
Pickwick
Euro 10,90

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Weeks in which I couldn't read more than twenty pages without getting bored, a month, this November, of started and abandoned books.
Then I looked at my shelves, the books still to be read, Stephen King will save me!
I started after lunch, on a cold and rainy Friday afternoon (cold for sure, rainy I don't know because I didn't look out the window for hours), finished shortly after dinner with breaks to stretch my legs and cooking something to eat.
Beautiful, at every level.
The tale of the horrors that Annie causes to Paul, a rise of horror and cruelty; the study of Paul's mind, how he reacts to the nightmare and how he manages to write the best novel of his career; last but not least, a real literary lesson within the novel, how to write a book, the tricks that writers use, the fever to write in any situation, the birth and growth of a story.
I dare say, brilliant. Because only a genius, a man with an incredible talent like King could have written such a novel.

Stephen King
Misery