Voglio fare una premessa doverosa: io non sopporto Il Piccolo Principe. Credo che sia uno di quei libri su cui avevo grandi aspettative, un capolavoro di poesia, ma che si è rivelato una totale delusione.
Questo per dirvi che, sinceramente, questo libro me l'ha ricordato tanto. Il significato profondo dietro la storia di un bambino e di un essere fantastico come il Cavalier Niente e Madama Noia. Le frasi ripetute e i grandi concetti spiegati in modo semplice. I disegni. Tutto come il Piccolo Principe.
E anche se la Gamberale mi piace come scrittrice, questa volta non riesco a darle un voto troppo alto, per una preferenza personale, non perchè il libro non valga.
Probabilmente, e lo stesso discorso vale per quell'altro libro già nominato qui sopra, se l'avessi letto da più ragazzina, l'avrei apprezzato maggiormente. Adesso, più vicina ai 40 anni che ai 30, ho troppo alle spalle per non trovarlo una storia carina e con un insegnamento morale interessante, ma niente di più.

Chiara Gamberale
Qualcosa
Longanesi
Euro 16,90

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I want to make a proper premise: I can not stand The Little Prince. I think it's one of those books that I had high expectations of, a poetic masterpiece, but that turned out to be a total disappointment.
This is to tell you that, frankly, this book reminded me that so much. The deep meaning behind the story of a child and a fantastic being like Knight Nothing and Madame Boredom. Repeated phrases and large concepts explained in a simple way. Drawings. All the same as the Little Prince.
And although I like Gamberale as a writer, this time I can not give her a too high rating, for a personal preference, not because the book is not worth it.
Probably, and the same goes for that other book already mentioned above, if I had read it more as a little girl, I would have appreciated it more. Now, closer to 40 years than at 30, I have too much behind to not find it a nice story and with an interesting moral teaching, but nothing more.

Chiara Gamberale
Something

Ho conosciuto e apprezzato particolarmente Willa Cather per il bellissimo romanzo "Il mio nemico mortale". Ero curiosa di sapere se anche gli altri sui lavori mi sarebbero piaciuti altrettanto.
Questo libriccino mi ha incuriosito perchè non è un romanzo, ma è composto di sei saggi riguardanti la letteratura, in vario modo. Dall'amicizia della Cather con la nipote di Flaubert, quella Caro a cui il tenero zio scrisse lettere; alla storia di un salotto letterario, quello di Miss Annie Adams Fields e Miss Jewett, al 128 di Charles Street a Boston. Una Gertrude Stein a Boston, amica di Henry James, Rudyard Kipling, Mark Twain e, ovviamente, Willa Cather. E poi Katherine Mansfield, e Thomas Mann.
La letteratura viene raccontata e spiegata, in queste pagine, con tanta passione e con "intelligenza della letteratura".
Nel mio cuore hanno un posto speciale quei libri che parlano del mondo della letteratura, e che ne parlano con quella "luce negli occhi" che ho anche io quando ne parlo.
Ed è per questo che ho amato queste pagine.
Il titolo originale è "Not Under Forty" perchè la Cather riteneva di poterli sconsigliare a chi avesse meno di quarant'anni, in quanto gli autori di cui parla, tanto cari a lei, avevano, nella sua opinione, smesso di parlare ai più giovani.
Credo che autori come Thomas Mann e Gustave Flaubert non smetteranno mai di parlare ai lettori. Ma, essendo dei classici assoluti, probabilmente le giovani menti li ritengono pesanti e noiosi. Polemicamente, potrei associarmi. Ma chissà che questa mia recensione non faccia scattare la curiosità a qualche Under40. Io, per esempio, seppure ancora per solo due anni, lo sono.
E mi auguro che allo stesso modo possa far venire la curiosità di scoprire o ri-scoprire la Cather.

Willa Cather
La nipote di Flaubert
Adelphi
Euro 9,50

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I've known and appreciated Willa Cather especially for the beautiful novel "My Mortal Enemy". I was curious to know if I would like the other works too.
This book has made me curious because it is not a novel, but it is composed of six essays about literature, in various ways. From Cather's friendship with Flaubert's niece, that Caro to whom he, tender uncle, wrote letters; to the story of a literary salon, of Mrs Annie Adams Fields and Mrs Jewett, at 128 Charles Street in Boston. A Gertrude Stein in Boston, friend of Henry James, Rudyard Kipling, Mark Twain, and of course Willa Cather. And then Katherine Mansfield, and Thomas Mann.
Literature is told and explained in these pages with so much passion and "literature intelligence".
My heart has a special place in those books that speak of the world of literature, and they talk with that "light in the eyes" that I also have when I talk about it.
That's why I loved these pages.
The original title is "Not Under Forty" because Cather felt sthat he could not recommend it to those who were less than forty years old, since the authors she spoke of, so dear to her, had, in her opinion, stopped talking to the younger generation.
I think authors such as Thomas Mann and Gustave Flaubert will never stop talking to readers. But, being absolute classics, probably the young minds find them heavy and boring. Polemically, I might associate. But who knows that my review does not trigger the curiosity of some Under40s. For example, still for two years, I am one of them too.
And I hope that the curiosity of discovering or re-discovering Cather may also be the same.

Willa Cather
Not Under Forty

Un libriccino, poco più di 100 pagine, che racchiude un mondo. Quello dei libri, delle biblioteche, e dei lettori.
Pagine scelte, di autori come Umberto Eco e tratte da libri come L'uomo senza qualità.
Ho poco da dire, se non che ogni tanto queste brevi puntate nel mio mondo, riportato da menti alte e appassionate, mi conferma sempre di più su quanto importante sia nella mia vita e su quanto mi senta "a casa" a leggerne e scriverne.
Forse non per tutti i palati, ma per chi ama profondamente i libri.

Luciano Canfora
Libri e biblioteche
Sellerio
Euro 8

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A short book, just over 100 pages, that encloses a world. The one of books, libraries, and readers.
Selected pages of authors such as Umberto Eco and drawn from books like The Man Without Quality.
I have little to say, except that occasionally these short points in my world, brought back by high and passionate minds, confirm me more and more about how important it is in my life and how I feel "home" in reading and writing about it.
Perhaps not for anyone, but for those who love books deeply.

Luciano Canfora
Books and libraries

Nel 1929, Virginia Woolf si chiede e ci chiede, come donne: "Vi rendete conto di essere, forse, l'animale più discusso dell'universo?" Sulle donne si è scritto tanto, spesso a sproposito, spesso in negativo, spesso, addirittura, in modo che avrebbe portato solo danno.
In questo saggio meraviglioso, l'autrice fa un excursus a 360° sulla parte del nostro corpo che contraddistingue la nostra femminilità, la vagina. Nell'arte, nell'archeologia, nella religione, a livelli visivo, sensoriale, morale e storico. Un viaggio nella vagina, un inno, mi piace dire, all'origine della vita. Un libro che sfata molti miti, che dà tante informazioni importanti, che ci riporta tutta la bellezza del nostro corpo.
Ho amato ogni singola pagina di questo libro, me lo sono gustato pienamente. Era una lettura di cui avevo bisogno e di cui il mondo intero avrebbe bisogno.
Un tesoro.

Catherine Blackledge
Storia di V. Biografia del sesso femminile
Il Saggiatore
Euro 18,50

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In 1929, Virginia Woolf asks and asks us, as women: "Do you realize that you are perhaps the most discussed animal in the universe?" About women it has been written so often, often in disrepute, often in negative, often, even so, that it would only bring harm.
In this wonderful essay, the author makes a 360 ° excursus on the part of our body that distinguishes our femininity, the vagina. In art, archeology, religion, visual, sensorial, moral and historical levels. A trip in the vagina, a hymn, I like to say, to the origin of life. A book that debunks many myths, which gives so many important information that brings us again all the beauty of our body.
I loved every single page of this book, I enjoyed it completely. It was a reading I needed and which the whole world would need.
A treasure.

Catherine Blackledge
The story of V

Storica e teorica politica, Hannah Arendt scrisse importanti opere di filosofia politica, per quanto lei stessa si rifiutasse di essere definita filosofa, preferendo il concetto di teorica politica.

Nata in Germania, avendo origini ebraiche, a causa del regime nazista e delle leggi razziali dovette emigrare prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Nel 1937 il regime le ritirò la cittadinanza, lasciandola apolide fino al 1951 quando ottenne quella statunitense.

Dopo la seconda guerra mondiale, lavorò, tra le altre, come visiting scholar presso università come Princeton, Berkeley e l'università della California.

Tra il 1960 e il 1962 seguì il processo ad Adolf Eichmann, burocrate nazista. Fu lo spunto per il suo saggio "La banalità del male", forse il più famoso dell'autrice. L'imputato non era un mostro inumano ma quello che faceva più paura, secondo la Arendt, era il fatto che fosse una persona normale, all'interno di un ciclo "normale" di lavoro, totalmente calato nella sua realtà, senza rendersi conto o immaginare cosa stesse facendo.

Nel 1962 divenne membro della American Academy of Arts and Sciences, e nel 1964 membro della American Academy of Arts and Letters.

Il 4 dicembre 1975, all'età di 69 anni, muore per un infarto. E' sepolta nel cimitero del Bard College, in Annandale-on-Hudson, a New York.


L'ultima dimora di... Hannah Arendt

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lunedì 4 dicembre 2017

Ricordate il mio impegno degli ultimi mesi di non comprare libri finché la Torre che mi trovavo sul comodino (e in altri tavoli sparsi...) non fosse tornata a più miti consigli? Beh, direi che a Novembre, con un solo libro comprato, ci sono riuscita, o no??
Beh... poi, il fatto che i miei fermi propositi di non prenderne in biblioteca non siano proprio stati rispettati in pieno, beh, quella è un'altra storia!
Propositi per dicembre:
- comprare massimo due libri (e dai, c'è Natale!)
- prendere in biblioteca solo i due che ho già prenotato!

Ce la faremo? Ci vediamo a Capodanno per la risposta :)

LIBRI LETTI A NOVEMBRE

Hillary Rodham Clinton - What Happened (recensione)
Catherine Blackledge - Storia di V
John Updike - Sposami
Luciano Canfora - Libri e biblioteche
Kate Chopin - Il risveglio (recensione)
AAVV - Ragazze che dovresti conoscere
Willa Cather - La nipote di Flaubert
Willa Cather - Una signora perduta
Chiara Gamberale - Qualcosa
Eduard von Keyserling - L'esperienza amorosa
Margaret Mead - Quando l'antropologo è una donna

LIBRI COMPRATI A NOVEMBRE

Duby, Perrot - Storia delle donne. Il Novecento

LIBRI REGALATI A NOVEMBRE

Nancy Mitford - La moglie inglese
Wilkie Collins - La signora in bianco
Banana Yoshimoto - Kitchen

LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA A NOVEMBRE

Kate Chopin - Il risveglio
Willa Cather - Una signora perduta
Willa Cather - La nipote di Flaubert
AAVV - Ragazze che dovresti conoscere
Margaret Mead - Quando l'antropologo è una donna
Henry Miller - Tropico del Cancro
Marco Cursi - Le forme del libro
Chiara Gamberale - Qualcosa
Eduard von Keyserling - L'esperienza amorosa
Luciano Canfora - Libri e biblioteche
Mario Vargas Llosa - Crocevia
Franco Bettini - Il mito di Circe
Maria Grazia Ciani - Medea
Claudio Magris, Mario Vargas Llosa - La letteratura è la mia vendetta
Domenico Starnone - Lacci
Zygmunt Bauman - Intervista sull'identità
Roy Lewis - Una passeggiata con Mr Gladstone
Jean Rhys - Il grande mare dei Sargassi

Tutti i libri del mese: Novembre 2017

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venerdì 1 dicembre 2017

Il 30 novembre 1935, a Lisbona, si spegne Fernando Pessoa, poeta tra i più rappresentativi del XX secolo, il maggior poeta in lingua portoghese, e autore di quel capolavoro assoluto che è Il libro dell'inquietudine.

Pessoa visse una vita molto tranquilla e ritirata, con una modesta vita pubblica, dedicandosi alla letteratura, nel quale si scompose in vari e al lavoro di traduzione di corrispondenza commerciale che definiremmo free-lance, lavorando quindi per due giorni alla settimana e dedicando il resto del tempo alla letteratura. Vivrà a Lisbona dal 1905 fino alla morte, e lì vive del suo lavoro e grazie alla piccola eredità lasciatogli dalla nonna.

La sua missione di vita è stata non tanto di vivere, ma di creare. Ed è per questa sua esigenza primaria che creò una serie di eteronimi, creando altri personaggi, dietro cui nascondersi, in un gioco enigmatico fino all'estremo. Interrogato sulla nascita degli eteronomi, scrive:

"L'origine dei miei eteronimi è il tratto profondo di isteria che esiste in me. [...] L'origine mentale dei miei eteronimi sta nella mia tendenza organica e costante alla spersonalizzazione e alla simulazione. Questi fenomeni, fortunatamente, per me e per gli altri, in me si sono mentalizzati; voglio dire che non si manifestano nella mia vita pratica, esteriore e di contatto con gli altri; esplodono verso l'interno e io li vivo da solo con me stesso."

A causa dell'abuso di alcool di tutta una vita, il 29 novembre 1935 viene ricoverato per cirrosi epatica. Il 30 novembre 1935, all'età di 47 anni, muore. Nel 1985, trascorsi cinquant'anni dalla sua morte, il corpo di Pessoa viene traslato, al pari di altri eroi nazionali, nel Monastero dei Jerònimos a Lisbona.



«Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.»

("Tabacaria")

Fonte: Wikipedia - Fernando Pessoa

L'ultima dimora di... Fernando Pessoa

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giovedì 30 novembre 2017