Si è parlato tanto di questo libro, e la mia curiosità ne è stata solleticata. Sono andata fino a una biblioteca non vicinissima a me per prenderlo in prestito e leggerlo.
Ecco, mai credere alle recensioni entusiastiche. Perchè, per quanto mi riguarda, questo libro è una str***ata colossale.
Chris e Sylvere, marito e moglie in crisi, incontrano Dick, critico culturale e collega di Sylvere.
Da qui parte una serie di seghe mentali, fantasie erotiche e una serie di lettere, indirizzate soprattutto da Chris, a Dick in cui si costruisce un suo mondo in cui lei e Dick sono legati da qualcosa che c'è solo nella sua testa. L'oggetto di questa mania ne è prima incuriosito, poi infastidito, e il finale è sicuramente la parte che mi ha dato maggiori soddisfazioni.
Ho voluto finire la lettura un po' per masochismo, e un po' per sapere come sarebbe andata a finire.
Mi chiedo veramente come sia possibile considerarlo un libro importante per le donne. Dopo che per tanto tempo abbiamo denunciato il lavaggio del cervello che fanno le favole e la figura del Principe Azzurro, mi sembra che questo invece sia peggio. Siamo ai limiti dello stalker.
E per fortuna che almeno non ci ho speso soldi...

Chris Kraus
I love Dick
Neri Pozza
Euro 17

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There has been much talk about this book, and my curiosity has been tickled. I went to a library not so close to me to borrow it and read it.
Here, never believe in rave reviews. Because, as far as I'm concerned, this book is a colossal bullshit.
Chris and Sylvere, husband and wife in crisis, meet Dick, cultural critic and colleague of Sylvere.
From here starts a series of mental overthinkings, erotic fantasies and a series of letters, mainly addressed by Chris, to Dick where he builds her own world in which she and Dick are bound by something that is only in her head. The object of this mania is first intrigued, then annoyed, and the end is definitely the part that gave me more satisfaction.
I wanted to finish the reading a bit for masochism, and a little to know how it would end.
I really wonder how it is possible to consider it as an important book for women. After a long time we have reported the brainwashing of fairy tales and the figure of Prince Charming, it seems to me that this is worse. We are at the limits of stalking.
And luckily at least I did not spend any money...

Chris Kraus
I love Dick

Breve racconto, non sono nemmeno cento pagine. Si legge in pochissimo tempo ma, ad essere sincera, rimane nella testa molto di più.
Nunez, per un incidente, finisce nel paese dei ciechi, da lui creduto solo una leggenda. Arrivato credendo di poter facilmente soggiogare quelle persone, finisce per rendersi conto che invece per sopravvivere dovrà essere come loro, e che quello che lui crede essere un vantaggio, in realtà, è la sua più grande debolezza.
E' stata una lettura che mi ha lasciata un senso di angoscia, un senso di pericolo. Il picco viene raggiunto più o meno a metà del racconto, quando il diverso diventa come preda di caccia, in quanto diverso, in quanto non capito da chi ha una "visione" limitata.
Abbandonare se stessi per diventare come gli altri? O no?
Poche pagine, tanto significato.
La mia prima lettura di Wells, che rimandavo da tanto e mi è capitata per caso. Di certo, non l'ultima.

H.G. Wells
Nel paese dei ciechi
Adelphi
Ebook
MLOL

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Short story, not even a hundred pages. One reads in a very short time but, to be honest, remains much more in the head.
Nunez, by accident, ends up in the country of the blind, believed by him only a legend. He arrives believing that he can easily subjugate those people, he ends up realizing that instead to survive he will have to be like them, and that what he believes to be an advantage, in reality, is his greatest weakness.
It was a reading that left me with a sense of anguish, a sense of danger. The peak is reached more or less in the middle of the story, when the different becomes a hunting prey, as different, as it is not understood by those who have a limited "vision".
Abandon yourself to become like others? Or not?
A few pages, so much meaning.
My first reading of Wells, which I had been postponing for a long time and it happened by chance. For sure, not the last one.

H.G. Wells
The country of the blind

In occasione del 70esimo compleanno di quello che considero il mio Dio personale da atea, la Einaudi ha pubblicato questo libriccino, con un suo racconto inedito e il discorso che ha tenuto per il conferimento del Premio Bottari Lattes Grinzane.
Il racconto, inedito in Italia, è la storia di due amici scrittori e di un crimine perfetto, un crimine compiuto in sordina, e completato direi quasi con eleganza. Un misfatto di cui si potrebbe conversare davanti a una tazza di tè.
Il saggio L'Io invece risponde alla domanda "Che cos'è un io, un'entità biologica incontrovertibile o un prodotto culturale, affinato soprattutto dall'arte e dalla letteratura?" La risposta che dà Ian McEwan è una sorta di storia dell'Io nella letteratura, incluso il suo stesso modo di vedere la questione.
Appassionante il racconto, interessante il saggio. Ma del resto, davvero, ma cosa lo dico a fare?
E' Ian McEwan. Pure la lista della spesa scritta da lui sarebbe interessante. L'uomo ha una padronanza della scrittura (e la immensa traduttrice italiana, Susanna Basso, riesce a renderla in maniera eccelsa) e un'eleganza e una naturalezza difficilmente equagliabili. Se esistessero le anime gemelle nella letteratura, lui sarebbe la mia.

Ian McEwan
Il mio romanzo viola profumato
Einaudi
Euro 5

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On the occasion of the 70th birthday of who I consider my personal God as an atheist, Einaudi has published this short book, with an unpublished story and the speech he gave for the conferment of the Bottari Lattes Grinzane Award.
The story, unpublished in Italy, is the story of two friends who are writers and a perfect crime, a crime done quietly, and completed I would say almost elegantly. A crime that could be discussed in front of a cup of tea.
The essay "The Self" instead answers the question "What is a self, an incontrovertible biological entity or a cultural product, refined above all by art and literature?" The answer given by Ian McEwan is a kind of ego history in literature, including his own way of looking at the subject.
The story is fascinating, the essay is interesting. But then, really, but what do I say?
It's Ian McEwan. Even the shopping list written by him would be interesting. The man has a mastery of writing (and the immense Italian translator, Susanna Basso, manages to make it in an excellent way) and an elegance and a naturalness hardly equable. If twin souls existed in literature, he would be mine.

Ian McEwan
My purple scented novel

Quando ho preso in prestito in biblioteca questo volume, mi aspettavo una storia di vita vissuta, racconti di clienti particolari, una certa filosofia di vita. Invece, o meglio, non solo, questo è il racconto di cosa voglia dire essere un libraio, quotidianamente e materialmente. Non è la favola del burbero ma gentile libraio, ma è la realtà di tutti i librai di tutte le librerie d'Italia. Le tecniche di gestione, il servizio al cliente, fino all'importanza dello spolverare i libri, non solo per una questione di pulizia e ordine, ma per conoscere visivamente gli scaffali.
E poi sì, alla fine del libro interventi di gente del calibro di Roberto Calasso e Carlo Feltrinelli, e una prefazione del sempre rimpianto Umberto Eco, uno che di libri se ne intendeva come pochi.
Un libro tecnico, senza grandi proclami filosofici, un libro che insegna la tecnica dell'essere librai. Per la pratica, il negozio e l'umiltà di imparare.
Volume molto interessante, diverso da quello che mi aspettavo. Ma come la prova del successo di una libreria è che esci dopo aver comprato il libro che non ti aspettavi, in questo caso ho letto e apprezzato un libro che non mi aspettavo.

Romano Montroni
Vendere l'anima. Il mestiere del libraio
Laterza
Euro 15

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When I borrowed this volume from the library, I expected a life story, tales of particular clients, a certain philosophy of life. Instead, or rather, not only, this is the story of what it means to be a bookseller, daily and materially. It is not the story of the gruff but gentle bookseller, but it is the reality of all the booksellers of all the bookstores of Italy. The management techniques, the customer service, the importance of dusting the books, not only for a question of cleanliness and order, but to know the shelves visually.
And then yes, at the end of the book there are interventions by people like Roberto Calasso and Carlo Feltrinelli, and a preface of the ever-regretting Umberto Eco, one who had a knowledge about books as few.
A technical book, without great philosophical proclamations, a book that teaches the technique of being booksellers. For the practice, the shop and the humility to learn.
Very interesting volume, different from what I expected. But as proof of the success of a bookshop is that you go out after buying the book you did not expect, in this case I read and appreciated a book that I did not expect.

Romano Montroni
Selling the soul. The bookseller's job

Ok, lo ammetto, sono rimasta un po' sconvolta dal fatto che il mio ultimo post fosse il riepilogo delle letture di Maggio. Ops...
Come è successo? Non so... E dire che di libri ne ho letto, la pagina Instagram, se pure a rilento, anche quella più o meno è andata avanti. Insomma, c'è che devo mettere il proverbiale culo sulla sedia e rimettermi ad aggiornare il blog. Yes, we can!
Per mostrarvi che non sono stata completamente con le mani nelle mani, ecco a voi la lista delle mie letture di Giugno!

Un po' sono andata avanti! Insomma, diciamo che tutte le "fatiche" di questi mesi saranno ripagate nei mesi prossimi con tantissime recensioni! Vi giuro, tornerò come prima!
Di certo la mia biblioteca si è arricchita, complici le innumerevoli offerte che vi sono state in libreria! E soprattutto, il fatto che una delle mie librerie preferite dell'usato, beh, diciamo che non è più molto conveniente e stamattina, per la prima volta nella mia vita, sono uscita da lì senza aver comprato nemmeno un libro! Quindi, diciamo che sto migliorando, e se le case editrici si calmano un attimo e non mi fanno più sconti, potrebbe essere che la sezione dedicata ai volumi comprati rimanga pagina bianca.
Insomma, sarà un'estate di promesse non mantenute o finalmente la mia testolina verrà messa a posto? Chi mi seguirà ancora il 1 agosto, vedrà!

LIBRI LETTI A GIUGNO

Zadie Smith - Della bellezza
Elise Thièbaut - Questo è il mio sangue
Gabriel Garcia Marquez - Nessuno scrive al colonnello
Ian McEwan - Il mio romanzo viola profumato
Francesco Muzzopappa - Dente per dente
Jane Robins - Il magnifico Spilsbury

LIBRI COMPRATI A GIUGNO

Elise Thièbaut - Questo è il mio sangue
Virginia Woolf - Le onde
Eva Cantarella - L'ambiguo malanno
Francis Scott Fitzgerald - Racconti
Nadia Fusini - Due volte la stessa carezza
Eve Ensler - Monologhi della vagina
Carlo Levi - Cristo si è fermato a Eboli
Ian McEwan - Il mio romanzo viola profumato
Atlante leggendario delle strade d'Islanda
Erica Jong - Fanny

LIBRI REGALATI A GIUGNO

Simone de Beauvoir - L'età forte
Diotima - Potere e politica non sono la stessa cosa

LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA A GIUGNO

Mary Beard - Fare i conti con i classici
Adriano Favole - La bussola dell'antropologo
Jane Robins - Il magnifico Spilsbury
Yasmine Reza - Il dio del massacro
The Boston Women's Health Book Collective - Noi e il nostro corpo
Bjorn Larsson - Diario di bordo di uno scrittore
Tove Jansson - L'onesta bugiarda

EBOOK COMPRATI A GIUGNO

Francesco Muzzopappa - Dente per dente

Tutti i libri del mese: Giugno 2018

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domenica 1 luglio 2018

Arriva con un po' di ritardo il riepilogo dei libri letti nel mese di maggio. Ho avuto problemi di accesso alla connessione e non sono riuscita a aggiornare il blog, sia per quanto riguarda le recensioni sia per questo appuntamento fisso del primo del mese.
Tra i libri letti, alcune sorprese in positivo (Io e Mabel, la bellezza!) e una in negativo (il romanzo di Ian McEwan, per la prima volta una delusione...), ma in generale un giudizio super positivo.
Felicissima dei libri comprati a maggio, non solo il mio amatissimo William, ma soprattutto l'ultimo di Lea Melandri che ho avuto l'onore di conoscere, venuta a presentare questo libro nella biblioteca dove lavoro. Una magnifica serata di femminismo e letteratura.

Speriamo che questo ritorno al blog sia finalmente un ritorno vero!
Buon Giugno di letture a tutti!

LIBRI LETTI A MAGGIO

Helen MacDonald - Io e Mabel
Noel Riley Fitch - La libraia di Joyce
Daria Bignardi - Storia della mia ansia
Louise Erdrich - La casa tonda
Eve Ensler - I monologhi della vagina
Paul Auster - Sbarcare il lunario
Ian McEwan - Bambini nel tempo
Erica Jong - Cosa vogliono le donne
Karine Lambert - La casa delle donne che volevano rinunciare all'amore

LIBRI COMPRATI A MAGGIO

William Shakespeare - Cymbelino
William Shakespeare - I due gentiluomini di Verona
Lea Melandri - Alfabeto d'origine

LIBRI REGALATI A MAGGIO

Federico Garcia Lorca - Canti andalusi e poesie
J.R.R. Tolkien - Lo Hobbit

LIBRI PRESI IN BIBLIOTECA A MAGGIO

Daria Bignardi - Storia della mia ansia
Eve Ensler - I monologhi della vagina
Karine Lambert - La casa delle donne che volevano rinunciare all'amore
Leonard Michaels - Sylvia
Harold Bloom - L'arte di leggere la poesia

Tutti i libri del mese: Maggio 2018

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martedì 5 giugno 2018

Medea è probabilmente il personaggio femminile della letteratura mondiale che maggiormente mi affascina. Una figura imponente, dai molteplici significati. L'immagine in carne, ossa e tradizione scritta e orale della donna forte.
Questo saggio sul suo mito è magnifico. Ripercorre la storia letteraria, antropologica e artistica del mito di Medea, dalle attestazioni pre Euripide, al film di Lars von Trier, al quadro in cui appare come una donna borghese.
Una lettura interessante, mai noiosa, mai eccessiva, chiara, completa.
Ogni aspetto, ogni faccia di questo personaggio viene analizzata e spiegata, sotto ogni punto di vista.
Un libro più completo riguardo questo tema è difficile trovarlo.

Devo aggiungere un piccolo aneddoto personale. Stavo preparando una lista di libri consigliati per l'acquisto nella biblioteca in cui lavoro. Questo titolo mi capitò per caso, fu amore a prima vista, e dopo averne letto la scheda sul sito della casa editrice, ero sicura di aver fatto la scelta giusta.
Ora, a libro concluso e chiuso, posso dire che avevo ragione.
Libro straordinario, interessantissimo.
Uno di quei libri che rendono la vita difficile alla lettura che viene dopo.

Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
Il mito di Medea
Einaudi
Euro 30

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Medea is probably the female character of world literature that fascinates me most. An imposing figure with multiple meanings. The image in flesh and bones, and written and oral tradition, of the strong woman.
This essay on her myth is magnificent. It traces the literary, anthropological and artistic history of the myth of Medea, from the pre-Euripides testimonies, to the movie by Lars von Trier, to the painting in which she appears as a bourgeois woman.
An interesting reading, never boring, never excessive, clear, complete.
Every aspect, every face of this character is analyzed and explained, from every point of view.
A more complete book on this subject is hard to find.

I have to add a little personal anecdote. I was preparing a list of books recommended for purchase in the library where I work. This title happened to me by chance, it was love at first sight, and after reading the card on the website of the publishing house, I was sure I had made the right choice.
Now, with the book finished and closed, I can say that I was right.
Extraordinary book, very interesting.
One of those books that make difficult to read what comes next.

Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
The myth of Medea