Probabilmente uno dei libri più potenti che abbia mai letto.
Ci sono tanti libri al mondo che parlano di riorganizzazione di società dopo un evento straordinario, a partire dal Racconto dell'Ancella, Il Signore delle Mosche, Prigionieri del Paradiso di Arto Paasilinna.
Questo è uno dei più intensi e allucinati.
Siamo in una città che potrebbe essere ovunque, non vi sono infatti nomi nè riferimenti nè altro che ci possa dare un'idea precisa. Le stesse persone non sono definite da nomi, ma solo attraverso qualche tratto particolare della loro fisicità, come il vecchio dalla benda nera o la ragazza dagli occhiali scuri, oppure dal loro stato sociale, il dottore, il commesso, l'autista, la moglie del dottore.
Un giorno all'improvviso, uno dopo l'altro, la città intera diventa cieca. E se inizialmente si pensa a un'epidemia circostanziata, tanto che i primi a diventare ciechi vengono rinchiusi in una sorta di campo di concentramento, piano piano tutti perdono la vista. O meglio, tutti tranne una, la moglie del dottore.
E come il velo bianco scende sugli occhi degli abitanti, il velo sull'animo umano viene sollevato. Nessuna pietà, ognuno ricorre a ogni mezzo, non esiste più alcun freno, legale e morale. La disperazione porta a fare cose che normalmente non avremmo fatto, e tira fuori il peggio di chiunque. Ma come nel vaso di Pandora, pieno di tutti i mali del mondo, nel fondo c'è sempre la speranza. Ci sono i legami che si instaurano con persone sconosciute, quando cose superficiali come l'aspetto fisico non sono più importanti e tutti siamo uguali di fronte a ciò che è più grande di noi. Ed è questo barlume di luce che rende questo libro non completamente buio, che non ci lascia completamente distrutti.
Sono ancora sconvolta dalla potenza e dalla grandezza di questo libro e del suo autore. Perfetto.

Jose Saramago
Cecità
Feltrinelli

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Probably one of the most powerful books I've ever read.
There are many books in the world that tell of reorganization of societies after an extraordinary event, starting with the Handmaid's, The Lord of the Flies, Prisoners of Paradise by Arto Paasilinna.
This is one of the most intense and hallucinatory.
We are in a city that could be anywhere, in fact there are no names or references or anything else that can give us a precise idea. The people too are not defined by names, but only through some particular trait of their physicality, like the old man with the black bandage or the girl with dark glasses, or from their social status, the doctor, the clerk, the driver, the wife of the doctor.
One day suddenly, one after another, the whole city becomes blind. And if initially we think of a circumstantial epidemic, so much so that the first to become blind are locked up in a sort of concentration camp, slowly all lose their sight. Or rather, all but one, the doctor's wife.
And as the white veil falls over the eyes of the inhabitants, the veil on the human soul is lifted. No mercy, everyone uses everything, there is no longer any legal or moral restraint. Despair leads to doing things we normally wouldn't have done, and brings out the worst in everyone. But as in Pandora's box, full of all the evils of the world, in the background there is always hope. There are the bonds that are established with unknown people, when superficial things like the physical aspect are no longer important and we are all equal in the face of what is greater than us. And it is this glimmer of light that makes this book not completely dark, which doesn't leave us completely destroyed.
I am still shocked by the power and greatness of this book and its author. Perfect.

Jose Saramago
Blindness

Jose Saramago - Cecità

Posted on

venerdì 1 novembre 2019

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