Nel maggio del 1816 Mary Shelley, Lord Byron e John William Polidori, insieme ad altri amici, trascorrono alcuni giorni a Villa Diodati, a Ginevra. Sono giornate di pioggia e temporali e per passare il tempo Lord Byron propone un gioco (essendo tutti loro scrittori e amanti delle storie di fantasmi, non poteva certo essere Monopoli): ognuno di loro dovrà scrivere una storia di fantasmi. Da quella serata usciranno Frankenstein, scritto da Mary Shelley, e questo Il vampiro, a lungo attribuito a Lord Byron, scritto dal dottor Polidori.
In questo racconto breve, il vampiro non è più quello che all'epoca il folklore immaginava, ma per la prima volta incarna la figura di un aristocratico affascinante ed elegante che cerca giovani e belle ragazze per soddisfare la sua sete di sangue. E' un bel racconto, abbastanza prevedibile il finale ma interessante per essere il primo e quindi direi capostipite del suo genere.
Nello stesso volume compare un secondo racconto, "Un mistero della campagna romana" di Anne Crawford. A raccontare la storia sono le testimonianze dirette di due amici della vittima che hanno vissuto le vicende narrate in prima persona. Qui però non c'è un vampiro, ma c'è una vampira, la bellissima Vespertina, ma di lei si racconta solo nel finale.
Devo dire che forse per un millimetro di più ho apprezzato maggiormente questo secondo, più articolato, con i diversi punti di vista, e più originale rispetto a quello di Polidori.

John William Polidori
Il vampiro
Newton Compton Editori
Lire 1000

******************************************************************************
In May 1816 Mary Shelley, Lord Byron and John William Polidori, together with other friends, spent a few days at Villa Diodati, in Geneva. These are rainy days and thunderstorms and to pass the time Lord Byron proposes a game (being all of them writers and lovers of ghost stories, it certainly couldn't be Monopoly): each of them will have to write a ghost story. From that evening will come out Frankenstein, written by Mary Shelley, and this The Vampyre, long attributed to Lord Byron, written by Doctor Polidori.
In this short story, the vampire is no longer what folklore imagined at the time, but for the first time he embodies the figure of a charming and elegant aristocrat who seeks young and beautiful girls to satisfy his bloodlust. It's a good story, the ending is quite predictable but interesting to be the first and therefore I would say the progenitor of this genre.
In the same volume appears a second story, "A mystery of the Roman countryside" by Anne Crawford. The story is told in the first person via the direct testimonies of two friends of the victim who lived the events narrated. Here, however, there is no male vampire, but there is a female vampire, the beautiful Vespertina, but we know more about her only in the finale.
I must say that perhaps for a millimeter I appreciated more this second one, more articulated, with different points of view, and more original than that of Polidori.

John William Polidori
The vampyre

 

John William Polidori - Il vampiro

Posted on

venerdì 11 giugno 2021

Leave a Reply